28 ottobre 2007  12

3 x 3 x 3, i miei servizi di hosting

Daniele Salamina ha chiesto la mia collaborazione per recensire o perlomeno consigliare 3 tipologie di web hostingW elencandone per ciascuna almeno 3 pregi e 3 difetti. E' un soggetto che ben si sposa con la tipologia di argomenti che cerco di affrontare su queste pagine, e quindi ho accettato di buon grado l'invito.

L'argomento, però non è di semplice trattazione perchè, se lo si vuole affrontare in maniera seria ed obiettiva, sarebbe necessario avere testato personalmente diverse soluzioni di hosting, raggruppabili sia per categoria che per prezzo.

Le soluzioni che ho sperimentato sono state e sono tutt'ora tutte di tipo professionale, indicate principalmente per ospitare applicazioni web di tipo "high end" (cioè ad alte prestazioni), adatte a soddisfare decine di migliaia di richieste al giorno anche di tipo computazionale e non semplicemente consultativo. E' evidente che queste soluzioni sono assolutamente sovradimensionate per l'esecuzione di blog o siti web anche di medie dimensioni. Recensirle in questo contesto sarebbe quindi assolutamente pleonastico.

Per questo motivo affronterò il discorso in maniera un pò diversa, recensendo solo il mio fornitore di hosting, non perchè lo preferisca rispetto ad altri, ma poichè essendo molto noto, vorrei fornirne un quadro un pò diverso dai soliti che, in seguito ad avvenimenti passati e recenti, sono circolati spesso in rete. Successivamente cercherò di descrivere alcuni scenari ipotetici con soluzioni generiche correlate, relativi ad esigenze di pubblicazione web più o meno avanzate.

Il mio hosting provider è Aruba: ne sono cliente ormai da quasi 4 anni e, per le mie esigenze, posso ritenermi mediamente soddisfatto.

Pregi:

  • Costo: assolutamente conveniente. Con poco più di 30 € all'anno (iva inclusa) si può avere registrazione e mantenimento dominio, piattaforma di hosting Windows o Linux (o anche entrambi), spazio web illimitato, traffico illimitato, 5 caselle di email sul dominio medesimo (comprensive di antivirus e antispam, alias, autorisponditori, mailing list, forward e caselle catch all), backup giornaliero e settimanale di tutto il sito su un unico file compresso, più tutta una serie di servizi aggiuntivi accessibili a prezzi veramente irrisori.
  • Hosting Windows: su questa tipologia di piattaforma è possibile avere accesso (senza costi aggiuntivi) a database Access e SQL Express (entrambi senza limitazioni di spazio), tecnologia Classic ASP, ASP.NET 1.x e 2.0, Ajax.NET , XML 4, PHP, PERL, ADO.NET. Ciò consente una grandissima flessibilità in termini di sviluppo di applicazioni con i dialetti di scripting più diffusi. Altri provider concorrenti, questi servizi li fanno pagare a parte ed anche in maniera piuttosto salata. Da non trascurare anche il servizio di mail illimitate: con meno di 15 € all'anno in aggiunta ai costi base, si possono avere tutte le casella di e-mail aggiuntive che si desiderano sul dominio acquistato.
  • Tempi di registrazione: recentemente la situazione è decisamente migliorata ed anche la registrazione di domini .it che, come è noto richiedono anche la procedura di invio della LAR (Lettera assunzione Responsabilità) per la registrazione al ccTLD.it, si sono snellite in maniera notevole e, anche pagando con C.C., si risolvono nel giro di un paio di giorni lavorativi (per domini non .it, pagando con carta di credito, si può avere il proprio spazio web nel giro di pochissime ore).

Difetti:

  • Linux: su questa tipologia di hosting, purtroppo MySQl è un servizio a pagamento. Tra l'altro le performance sono leggermente inferiori rispetto all'hosting Windows e se si hanno siti con un consistente numero di accessi forse è meglio rivolgersi altrove.
  • Sicurezza: recentemente Aruba è stato oggetto di un attacco da parte di malware writer che hanno iniettato nelle home page di centinaia di siti ospitati, un iframe che reindirizzava i browser degli ignari visitatori verso un sito contenente codice maligno. La stessa sorte è toccata anche ad Hosting Solutions e Seeweb: la cosa abbastanza preoccupante è stata che sembra che gli hackerW siano riusciti ad impadronirsi del database delle credenziali di accesso per poter accedere via ftp alle aree da infettare. La situazione ora è completamente sotto controllo e le misure di sicurezza sono state rinforzate, ma tutto l'evolversi della vicenda non può non dare adito a serie riflessioni. In aggiunta a ciò nel primo semestre di quest'anno il sistema anti-spam non è stato all'altezza della aspettative.
  • Assistenza: il customer care lascia molto a desiderare. Mail preconfezionate di risposta, oppure soluzioni non soddisfacienti. Per fortuna, la maggior parte dei problemi, se si è utenti con un minimo di competenza tecnica, si possono risolvere autonomamente.

In passato Aruba ha sofferto di problemi di banda e di sovraccarico dei sistemi, inutile negarlo. Spesso i siti risultavano inaccessibili sia da web che tramite accesso ftpW. La situazione è migliorata notevolmente e negli ultimi 18 mesi, non ho mai riscontrato (almeno sui siti che gestisco o manutengo) problemi di questo tipo: non so se sia stata semplice fortuna o effettivo miglioramente dei sistemi, preferisco propendere per la seconda ipotesi.

Concludo la recensione di Aruba segnalando che i domini di 3° livello purtroppo si pagano, altri concorrenti li forniscono illimitati nel pacchetto di registrazione dominio: per molti può non essere un limite, ma per chi magari vuole utilizzare il suo spazio web in maniera un pò più organizzata ed evoluta, lo è senz'altro.

Come scegliere

La strategia di scelta di un hosting piuttosto che un altro deve essere effettuata cercando anzitutto di avere ben chiari i propri obiettivi, le proprie necessità e, soprattutto, il proprio budget.

  • Se si parte da zero e si vuole realizzare un sito amatoriale o un blog, il ventagli di scelte sono molteplici: personalmente mi sento di sconsigliare qualunque tipo di soluzione gratuita anche se ce ne sono alcune abbastanza soddisfacenti soprattutto se si è intenzionati a pubblicare un blog (ad es.: Blogger, WordPress, ecc.). Sono soluzioni che prima o poi cominciano ad essere strette e, a mio avviso, è sempre meglio partire da subito con l'appoggio di una piattaforma gestibile in maniera autonoma: se si è dei principianti il discorso naturalmente è più delicato ed è necessario l'appoggio di qualcuno del mestiere o che quantomeno abbia un minimo di esperienza in merito.
  • Se si vuole realizzare un blog, valutare con attenzione le varie piattaforme di pubblicazione disponibili, in funzione dell'hosting che si vuole scegliere e dell proprie esigenze: WordPress è senz'altro il più diffuso, ma esistono anche prodotti altrettanto validi (a me piace molto Movable Type) che magari possono risultare più consoni alle proprie esigenze, anche su piattaforma Windows (ad esempio Community Server)
  • Diffidare dalle offerte che propongono numeri accattivanti in merito a banda, prestazioni o quant'altro a prezzi stracciati: in Italia la maggiorparte dei backbone li gestisce Telecom e, checchè ne dicano gli altri carrier, purtroppo è Telecom stessa che detta le regole in ingresso e in uscita. I competitors possono avere prestazioni migliori sui loro circuiti (ovvero all'interno delle loro VPNW), ma quando poi si deve uscire "fuori" (oltre oceano, in Europa, ecc.), cambia tutto.
  • Non farsi affascinare dagli hosting esteri: abbiamo avuto pessime esperienze in passato e non mi sento di consigliarli assolutamente.
  • Se si pensa di migrare il proprio sito o blog su una piattaforma più performante perchè si rileva un decadimento prestazionale degli accessi è opportuno, in prima istanza, valutare le cause del degrado, che non sempre sono dovute all'incremento delle visite. Molto spesso, infatti, è sufficiente un'attenta ottimizzazione del codice delle pagine per migliorare significativamente le prestazioni. In particolar modo widget, applet e quant'altro venga renderizzato all'interno delle pagine tramite chiamate a risorse esterne determina un assorbimento di banda tutt'altro che trascurabile. Valutare attentamente il numero degli accessi tenendo presente soprattutto il tempo medio di permanenza dei visitatori: se è basso, per un mero discorso statistico, anche se il numero delle visite è alto, esso non mina in maniera significativa le prestazioni del sito. La maggiorparte degli hosting economici in commercio (tra cui anche Aruba) sono perfettamente in grado di reggere anche 3000/4000 accessi al giorno se il sito è ben ottimizzato e le pagine lanciano solo processi di tipo consultativo e non computazionale.
  • Se, dato il numero crescente di visite e la raggiunta complessità del proprio sito o blog, si deve necessariamente cambiare il proprio hosting non sarebbe una cattiva idea pensare di passare addirittura ad un servizio di housingW posizionando un propria macchina presso una server farm: si avrebbe la garanzia del controllo totale del proprio server, sia in termini hardware che software. L'impegno economico è senz'altro significativo però, si potrebbe pensare di "affittare" o "condividere" con terzi la macchina per ridurre le spese. In alternativa, se il proprio sito web avesse un numero di accessi tale da risultare interessante per uno o più sponsor, si potrebbe far sostenere le spese di housing e manutenzione agli sponsor stessi.

Non so se questa brevissima analisi possa essere considerata esaustiva dell'argomento affrontato: la discussione è come sempre aperta al contributo dei lettori e di quanti vorranno approfondire ulteriormente in altre sedi.

Esprimi il tuo giudizio

Commenti (12) -

Alan
Alan
29 ott 2007 alle 01:18  01
Fatti un giro su Servage. Per me è molto vantaggioso, oltre che veloce..
http://www.servage.net

Ciao
Cristiano
Cristiano
29 ott 2007 alle 09:02  02
Ciao, carissimo: come avrai letto non sono molto favorevole agli hosting all'estero, comunque, conoscendo la tua affidabilità, passo senz'altro il tuo consiglio ai miei lettori.
Però mi sembra che Servage fornisca solo hosting Linux, quindi la sua offerta non è completa (correggimi se sbaglio).

Nota positiva, gli script autoinstallanti per le principali piattaforme di blogging, newsgroup e bullettin disponibili sempre nel già citato ambiente. Smile
Daniele Salamina
Daniele Salamina
29 ott 2007 alle 14:15  03
Cristiano, come sempre molto professionale!

Alan
Alan
29 ott 2007 alle 14:58  04
Si, solo linux e in cluster, ma d'altronde la maggior parte degli hosting a basso prezzo è così.

Di mio posso dire che:
1) L'accesso ftp ha una latenza bassissima. Sembra di lavorare in locale..
2) L'assistenza risponde entro pochi minuti, 24/24h.
3) Il pannello di controllo sarà anche proprietario ma non mi ha mai dato problemi.
Cristiano
Cristiano
29 ott 2007 alle 15:04  05
@Daniele: troppo buono ...

@Alan: come già detto la tua testimonianza, visto che anche tu fai questo mestiere, è da tenere nella massima considerazione e ti ringrazio per le ulteriori segnalazioni.

@Daniele e Alan: Comunque anch'io non sono esente dalla legge di Murphy: a neanche 6 ore dalla pubblicazione di questo post, il mio sito è stato irraggiungibile a singhiozzo fino alle 14.00 per poi morire definitivamente.
Ho aperto delle segnalazioni presso il CC di Aruba: per il momento ho risolto (spero) ripristinando i permessi di accesso sulle cartelle dello spazio web.
Speriamo che duri ma credo che il problema sia nel framework .NET, perchè le pagine html statiche vengono caricate senza problemi. Frown
TheKaneB
TheKaneB
29 ott 2007 alle 20:12  06
Wow, stavo giusto pensando ad Aruba per un sito amatoriale-ma-non-troppo che sto programmando in PHP insieme ad un mio amico, e devo dire che ho apprezzato molto questa tua disamina dettagliata. Fra i servizi a basso costo mi sembra di capire che sia il migliore, anche per esperienza diretta di questo mio amico che ha scritto e attualmente gestisce un "siterello" da 3000 visite giornaliere, mai accusato un disservizio dovuto al troppo carico (salvo sporadici problemi tecnici). Ottimo articolo ;)
Cristiano
Cristiano
29 ott 2007 alle 22:37  07
@TheKaneB: Sei il benvenuto.
Se scegli l'hosting Linux ricorda che MySQL è a pagamento (tienilo in conto nel preventivo di spesa).

In bocca al lupo per il tuo progetto web ... ;)
TheKaneB
TheKaneB
29 ott 2007 alle 22:48  08
Penso che sarà obbligo scegliere l'hosting Linux, dato che sviluppiamo in PHP, in modo da avere il supporto nativo al linguaggio. Per il database ero già al corrente, per i primi tempi 50 mb saranno sufficienti, e la spesa totale è di appena 36 euro annuali, davvero un buon prezzo Smile
TheKaneB
TheKaneB
29 ott 2007 alle 22:50  09
PS: crepi il lupo! ^_^
annarita
annarita
30 ott 2007 alle 01:25  10
Non ho competenze in fatto di piattaforme, ma posso riferire la mia esperienza con il mio blog personale su WP, il Nereide1.net/blog.
Il mio Internet Service Provider  è ErgoNET.it e mi fornisce illimitati database MySQL su Web Hosting Linux al costo di 36 euro annue. Non ho mai registrato problemi o disservizi.
Gozzi
Gozzi
30 ott 2007 alle 13:56  11
Aruba è davvero un buon hosting, ma il servizio clienti possono anche toglierlo.
Non ho mai in due anni ottenuto una risposta utile...
Cristiano
Cristiano
30 ott 2007 alle 16:40  13
@Gozzi: è vero! In questi ultimi due giorni ho avuto grossi problemi di accesso via http e non è stato facile far capire il problema, benchè semplicissimo. In passato però era peggio: almeno adesso ti rispondono quasi in tempo reale !

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