3Power è un piano tariffario in abbonamento introdotto sul mercato poco più di due mesi fa dal gestore nazionale 3. L’offerta include un bundle di traffico voce, dati e messaggi ad un costo fisso mensile scontato rispetto al piano di riferimento Zero7 Top che offre le medesime soglie ad un prezzo, però, superiore.
Infatti, mentre Zero7 Top prevede un canone di 49 € al mese, 3Power ha la stessa rata pari a soli 29 €, mantenendo le stesse caratteristiche di base, che offrono:
- 800 minuti al mese di chiamate e videochiamate a tutti i numeri di rete fissa e mobile nazionali (anche di altri gestori), nonché chiamate internazionali ma solo in zona 1
- 400 SMS al mese verso tutte le numerazioni nazionali
- 10 Gbyte al mese di traffico internet, ma solo sotto copertura diretta 3 (quindi non in roaming nazionale)
La sottoscrizione di questo piano prevede però alcuni vincoli:
- anzitutto può essere attivato solo ex-novo (non è possibile migrare ad esso da un piano abbonamento già in essere con il gestore 3). I già clienti post pagati sono quindi automaticamente esclusi.
- è necessario effettuare la portabilità di un numero da un gestore concorrente per poter ottenere lo sconto di 20 € rispetto alla rata mensile dello Zero7 Top (che è il piano di riferimento) e pagare quindi 29 € invece di 49.
- prevede un costo di attivazione una tantum di 10 €.
- non è possibile acquistare un telefono cellulare in comodato in abbinamento al contratto
- prevede una durata contrattuale di almeno 12 mesi. L’interruzione anticipata impone il pagamento di una penale di 120 €, giustificata dal gestore come rimborso sulle spese sostenute per garantire la tariffa scontata sull’offerta.
Da pochissimi giorni, però, i già clienti 3 possono migrare il proprio numero attivo su una scheda prepagata, al piano 3Power; naturalmente in tal caso la portabilità del numero non è richiesta, mentre permangono tutti i vincoli restanti. In tal modo il gestore UMTS è venuto parzialmente incontro alle richieste dei propri clienti.
Un po’ di chiarezza
E’ bene fare luce in maniera più accurata sui dettagli dell’offerta, dato che il messaggio pubblicitario utilizzato per darne diffusione è parzialmente fuorviante.
Anzitutto le soglie mensili indicate sono puramente teoriche: infatti i piani abbonamento Zero6, Zero7 e Zero8 Top prevedono in realtà delle soglie settimanali che poi magicamente il marketing rende mensili in ragione di una possibilità di massimo utilizzo delle stesse.
Infatti il monte traffico voce, messaggi e dati raggiungerebbe le cifre indicate mensilmente solo se si utilizzassero completamente le soglie settimanali nell’arco del mese stesso.
Ciò significa che, nel caso del 3Power, le soglie reali sono:
- 200 minuti alla settimana di chiamate e videochiamate a tutti i numeri di rete fissa e mobile nazionali (anche di altri gestori), nonché chiamate internazionali ma solo in zona 1
- 100 SMS alla settimana verso tutte le numerazioni nazionali
- 2,5 Gbyte alla settimana di traffico internet, ma solo sotto copertura diretta 3 (quindi non in roaming nazionale)
La differenza è significativa perché se le soglie sono settimanali, significa che si azzerano evidentemente ogni 7 giorni e l’eventuale traffico voce, messaggi e dati non goduto, non solo non è cumulabile, ma viene perduto del tutto.
I costi reali
Sfortunatamente, in Italia, esiste ancora l’incredibile balzello della tassa di concessione governativa sugli abbonamenti ai servizi radiomobili. Questa va sommata mensilmente ai costi fissi (e variabili) del proprio piano post-pagato e corrisponde a 5,16 € per uso personale e 12,9 € per uso affari (in quest’ultimo caso, però se si è titolari di partita iva, i costi sostenuti possono essere detratti dalla dichiarazione dei redditi).
Infine è opportuno segnalare che, in caso di sottoscrizione del contratto, la prima bolletta potrebbe essere un po’ più salata del previsto, perché comprende la spese di bollo sul contratto pari a 14,62 € (una tantum) e generalmente è relativa a 2,5/3 mesi di fatturazione.
Fortunatamente già dal secondo invio, le cifre dovrebbero stabilizzarsi su quanto preventivato in fase di stipula (fisso mensile più TCG) a meno di spese accessorie dovute a roaming estero o traffico dati in roaming nazionale (che è salatissimo).
Ma allora conviene ?
Tutto dipende dall’uso che si fa del cellulare: 200 minuti alla settimana sono molti ma, anche per un uso professionale, potrebbero essere insufficienti.
D’altra parte 2,5 Gbyte di traffico dati alla settimana sono un quantitativo decisamente interessante che potrebbero anche indurre ad utilizzare questa tipologia di contratto come sostitutivo della propria ADSL casalinga, nel caso essa venga utilizzata solo come parziale completamento di quella utilizzabile in ufficio, o presso il proprio posto di lavoro (sempre nei limiti del consentito ovviamente).
Il prezzo è ad ogni modo estremamente competitivo. Per 29 € al mese, la concorrenza non riesce ad offrire niente di paragonabile, almeno per il momento.
Resta la perplessità del vincolo contrattuale di 12 mesi (in barba al decreto Bersani) e la mancanza di trasparenza nella pubblicizzazione dell’offerta indicando delle soglie mensili che sono solo virtualmente raggiungibili.
Ovviamente ognuno è libero di effettuare le sue valutazioni in merito ed agire di conseguenza. Mi auguro di aver fatto maggiore chiarezza sull’argomento e che le informazioni raccolte possano essere utili ai fini di una scelta più ragionata.