26 gennaio 2009  9

Attenzione ai SEO Contest !

Tecnologia / Web 2.0 

seo vs search engine Da quando il web ha completamente trasformato la cultura informatica odierna, è diventato sempre più difficile restare aggiornati non solo per ciò che concerne le nuove tendenze di sviluppo software, ma anche per tutto ciò che è di contorno ed è al tempo stesso strettamente connesso con le nuove tecnologie.

Nel momento in cui si è compreso che internet è uno dei più potenti strumenti per veicolare operazioni di marketing (di qualunque genere esso sia), uno dei principali obiettivi di coloro che si occupano di advertising è stato quello di migliorare il più possibile il posizionamento dei siti da sponsorizzare nei principali motori di ricerca, siano essi Google, Yahoo! o i restanti (tanto per citare i più famosi).

L’attività di ottimizzazione viene identificata dalla sigla SEO, che è l’acronimo di Search Engine OptimizationW. Molti professionisti e società specializzate si occupano di questa attività che ormai è divenuta a tutti gli effetti una vera e propria disciplina informatica, con tanto di corsi dedicati, cultori della materia e quant’altro si possa immaginare in proposito.

Personalmente mi sono occupato di SEO in maniera sempre marginale, principalmente in base alle esigenze nate di volta in volta a seconda dei progetti ai quali mi sono dedicato, non avendo mai avuto richieste di posizionamento particolarmente “spinte” da parte dei miei interlocutori.

Recentemente, però, mi sono dovuto interessare in maniera un po’ più approfondita all’argomento avendo notato una strana crescita di commenti (lasciati esclusivamente da visitatori stranieri) soprattutto negli articoli pubblicati sia in lingua italiana che inglese e che hanno un notevole numero di visite soprattutto da referrer esteri.

Il nicknameW utilizzato dall’autore di questi commenti era sempre il medesimo ma, il link e l’indirizzo di email utilizzati per poter registrare il proprio intervento, sempre differenti. In un primo momento la cosa non mi ha insospettito, fino a quando la frequenza di queste “testimonianze” è cominciata ad aumentare.

E’ interessante notare che i testi dei commenti (in inglese) erano tutti differenti e comunque di senso compiuto, anche se estremamente banali, del tipo: “Ti ringrazio per questo ottimo plugin”, “Ben fatto. Proverò senz’altro il tuo codice”, e via discorrendo (ovviamente ho citato i testi con le opportune traduzioni nella nostra lingua).

In conclusione, questo sito veniva utilizzato per veicolare link tramite un’opportuna combinazione di keyword (sempre la stessa) all’interno di quello che viene definito come SEO ContestW.

most-searched-keyword
Immagine tratta da SEOToons

Anzitutto devo ammettere la mia completa “ignoranza” in materia (dove per ignoranza si intende il vero significato etimologico della parola, ovvero “non sapere”) anche se non mi sono stupito più di tanto per quanto avvenuto, dato che ormai si organizzano contest su qualunque genere di attività in rete.

Questa la definizione da Wikipedia, al momento solo in lingua anglosassone purtroppo:

An SEO contest is an activity awarding prizes that challenges search engine optimization (SEO) practitioners to rank themselves among the major search engines such as Google, Yahoo, and MSN using certain keyword(s). This type of contest is controversial because it often leads to massive amounts of link spamming as participants try to boost the rankings of their pages by any means available.

The organizing body of an SEO competition may hold the activity without promotion of a product or service in mind; or they may organize a contest in order to market something on the Internet. Participants can showcase their skills and potentially discover and share new techniques for promoting websites.

In sintesi, esistono società od organizzazioni (il più delle volte proprio dedicate al settore dell’advertising) che organizzano concorsi a premi mirati al migliore posizionamento nei motori di ricerca di siti creati ad hoc dai concorrenti (spesso sono domini temporanei) tramite link “diffusi” in rete con tecniche più o meno lecite.

In buona sostanza un’incitamento alla produzione di spamW, anche se, approfondendo l’argomento, ho appreso che molti di questi “concorsi” sono spesso regolamentati in maniera ferrea proprio al fine di non favorire quelli che potremo definire in maniera molto attuale, come i “furbetti del web”.

Ciò non toglie, comunque, che le operazioni di “spargimento” di link non siano ben viste dai motori di ricerca più autoritari, come ad esempio, Google, che sicuramente tende a sfavorire i siti di provenienza dei link incriminati.

Per quello che concerne il caso specifico del quale sono stato “vittima” (mi si permetta il termine), una volta individuata la sequenza di keyword ricorrente, ho provveduto all’eliminazione di tutti i commenti “finti (tanto non erano di alcun contributo alle discussioni create su ciascun articolo). Questo sito è già stato più volte penalizzato da Google per problemi di errori Http 500, o piccole disfunzioni nel codice .NET, per dover essere ulteriormente punito per “responsabilità” che non gli si possono attribuire.

Un ulteriore fattore di sospetto che mi ha indotto a condurre questa mia indagine di approfondimento è stata la presenza nell’elenco dei referrer quotidiani registrati (in maniera nativa) da BlogEngine.NET , di visite provenienti da KeywordSpy, che è un portale dedicato appunto all’analisi delle “chiavi di ricerca” più frequenti all’interno di un sito web, in ragione dei motori di ricerca stessi.

In conclusione, mi auguro che questo sito non diventi più “vittima” di operazioni di questo tipo (anche se sarà difficile, visto che ha un notevole flusso di visite soprattutto dagli Stati Uniti e dall’Inghilterra e, da un paio di mesi a questa parte, anche dagli stati più orientali).

Per tamponare il verificarsi di situazioni analoghe in futuro, sto seriamente pensando di introdurre la moderazione nei commenti, anche se questo è decisamente contrario alla mia visione di blog. Mi auguro che i miei lettori possano confortarmi adeguatamente in merito.

N.B.: i più attenti avranno notato che non ho citato le keyword incriminate relative al contest e nè il contest medesimo. La cosa è naturalmente intenzionale: non desidero favorire ulterioremente la competizione in oggetto. Chi fosse interessato può notificarmelo tramite i commenti e gli comunicherò tutte le informazioni necessarie tramite posta elettronica.

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Commenti (9) -

Danilo
Danilo
26 gen 2009 alle 22:36  01
Ho avuto una situazione simile con parecchi commenti provenienti dalla ex unione sovietica, sullo stesso post. Il testo del messaggio era molto simile a quelle da te descritto, cosa molto strana l'indirizzi IP si assomigliavano tutto. Ho blocca i msg tramite il file htaccess, i links inseriti nei commenti erano di un forum. Di solito sono negozi o venditori di Rolex falsi.

Leggendo il tuo post ho avuto il sospetto che possa essere la situazione da te descritta, cosa ne pensi.
pillola
pillola
26 gen 2009 alle 22:49  02
Bellissimo post!
E' quando leggo questi interventi che il mio rammarico di non capirne un tubo si fa sentire molto forte.
Sta succedendo a me ultimamente questa cosa dei link spam, considerando però che a me accade in una directory, luogo di raccolta link, ma c'erao troppe cose che non mi tornavano, pagine statiche che rimandavano ad un unico sito, e poi mi vedo abbassato il PR google, e, leggi qua e leggi la un poco di cultura infine te la fai (grazie)
e così ho provveduto alla rimozione di tutti i link in questione.
Ma mi manca, mi manca proprio non riuscire a capire come intervenire nel giusto modo per l'interpretazione corretta delle statistiche. Questo aumenta in maniera spropositata le paure di incappare in cose spiacevoli.
Ma hai contribuito ad infondermi un po' di sicurezza, quindi grazie di queste preziose informazioni
Smile
Cristiano
Cristiano
26 gen 2009 alle 23:33  03
@ Danilo:
Devi verificare che o all'interno del nickname, o all'interno del testo del commento vi siano una o più keyword ricorrenti. Gli ultimi due contest che ho individuato (uno dei due è ancora in corso) contenevano entrambi almeno la parola SEO.
Nel tuo caso penso si trattasse di "puro" spam per acquisire PR e non finalizzato ad una competizione (perlomeno mi auguro).
Comunque hai fatto benissimo a mettere dei blocchi: in questi casi meglio prevenire Wink

@ pillola:
Ti ringrazio ma sappi che, come anche evidenziato nell'articolo, anch'io non è che fossi molto preparato su questa "singolare" tipologia di SPAM.
La mia innata curiosità e il mio desiderio di approfondimento mi hanno fatto fare un pò di ricerche (un plauso a Google Smile ) ed alla fine ho deciso di condividere questa esperienza, sperando che possa essere di aiuto anche ad altri.
In linea di massima non mi sento di condannare la tipologia di concorso, quanto gli abusi che ne possono derivare :-P
Sanghino
Sanghino
27 gen 2009 alle 10:10  04
E' capitato di recente anche a me, anche se in maniera più "blanda", nel senso che ho avuto due commenti del tipo che descrivi tu e con il nick contenente la parola SEO. Il testo del commento era del tutto .... sconclusionato.
Cercando nei referr trovo la presenza costante di keywordspy .....

Ciao
Abruzzo SEO
Abruzzo SEO
27 gen 2009 alle 22:20  05
Non ci contare, purtroppo fa parte della natura dei rompixoglioni farlo ... ci sta uno che ogni tanto mi spedisce i suoi messaggini ... ma ovviamente io gli sego il link. Laughing
Cristiano
Cristiano
27 gen 2009 alle 23:27  06
@ Sanghino:
Sei stato "inglobato" anche tu nel contest incriminato. Rimuovi i commenti senza alcuna pietà :-P
Ho fatto altre indagini e ho scoperto che, non so in base a quale criterio, usano questa tecnica con molti siti basati su Blogengine.NET.
Secondo me dipende dal fatto che non usiamo sistemi antispam "umano" tipo Akismet o Waegis.
Con il futuro cambio di tema (aggiornando l'engine) attiverò Akismet Wink

@ Abruzzo SEO:
Nel caso specifico non è il link nel corpo del commento ad essere significativo, quanto le keyword usate come nickname (e collegate ovviamente ad un sito al quale vogliono trasferire PR).
Ad ogni modo la soluzione migliore, a questo punto, è quella "draconiana": rimuovere il commento.
Roberto
Roberto
28 gen 2009 alle 12:53  07
Ciao Cristiano,
anche io ho avuto a che fare con questi "spammers"
Si trattava di un sito russo.
Ma non solo questo. Mi è anche capitato di ricevere commenti che non c'entravano nulla col post, al solo fine di pubblicizzare qualcosa ed inserire il link al sito
Naturalmente anche io ho provveduto subito ad eliminare i commenti in questione.

Roberto
Roberto
28 gen 2009 alle 12:55  08
Cristiano ha scritto:

Ho fatto altre indagini e ho scoperto che, non so in base a quale criterio, usano questa tecnica con molti siti basati su Blogengine.NET.


Infatti ho notato che alcune volte arrivano al mio blog cercando in google "powered by blogengine.net"
Sarà mica collegato a quello che hai detto tu...
Cristiano
Cristiano
28 gen 2009 alle 23:39  09
@ Roberto:
Un nesso c'è senz'altro. :-(
Tra l'altro (notizia freschissima) ho appena scoperto che BlogEngine.NET sembra essere un pò troppo "allegro" nel ricevere i trackback.
Negli ultimi giorni, sempre lo stesso sito, me ne sta mandando in quantità industriale e lo sta facendo anche con altri siti basati su BE.

A questo punto il consiglio è quello di scaricare compilare l'ultima versione di sviluppo di BlogEngine.NET, fare l'upgrade e poi installare la Commentor Extension di Ruslan Tur, che consente di gestire sia Waegis che Akismet per il controllo dello spam.

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