5 giugno 2009  3

Bing Is Not Google !

Tecnologia 

Logo Bing Acronimo ricorsivo: è un termine composto da alcune lettere delle quali almeno una, generalmente la prima, è l’iniziale che costituisce il termine stesso. Wine (Wine Is Not a Emlulator) o GNU (Gnu is not Unix) ne sono alcuni esempi più che noti.

Microsoft rinnova radicalmente il suo motore di ricerca Live Search, anzi decide di cambiare completamente tecnologia e brand, rivoluzionandone anche il nome affidandosi proprio ad un acronimo ricorsivo: Bing (Bing Is Not Google).

E’ bene chiarire subito che Bing non è solo un restyling di Live Search, anche se da esso mutua una caratteristica importantissima che lo differenzierà in maniera sistematica dal principale antagonista Google, ovvero gli Online Privacy Principles già introdotti appunto con la precedente versione del search engine.

La questione privacy è da sempre al centro delle polemiche su molti prodotti a marchio Google, partendo proprio dal suo motore di ricerca fino ad arrivare allo stesso Chrome. Al di là del marketing sulle nuove tecnologie utilizzate o delle nuove funzionalità semantiche, “intelligenti” o pseudo tali con le quali si sponsorizzerà la diffusione di ogni novità nell’ambito della ricerca su web, a mio avviso il punto critico resta e resterà sempre legato alla protezione delle informazioni legate alle preferenze di navigazione ad opera dei fruitori dei servizi in oggetto.

Bing home page esempio

Superando le considerazioni, sicuramente ancora molto acerbe sull’argomento (solo il futuro potrà confermarci la bontà delle intenzioni della Microsoft), al momento è possibile solo effettuare delle valutazioni di massima sull’impatto “emotivo” e, anche se solo parzialmente, “operativo” che si raggiunge utilizzando Bing.

La mia sensazione iniziale è, al momento, positiva: mi piace la “fonetica” del nome, mi piace la “scelta” (molto romantica) di associare ogni giorno uno sfondo differente alla home page del servizio (anche se scimmiotta in parte una consuetudine mutuata proprio da Google nella modifica saltuaria del suo logo in particolari occasioni, ricorrenze od eventi).

Non mi piace la grafica del logo: sicuramente si poteva fare di meglio. Ho apprezzato molto, però, la qualità dei risultati delle ricerche, decisamente migliorate ed accurate rispetto al passato. Si nota quindi un rinnovamento che va al di là del semplice cambio di nome, logo e appeal grafico. I servizi offerti non si fermano alla mera ricerca di informazioni: per ciò che concerne lo shopping, ad esempio, Microsoft si è affidata ad una nuova partnership con Ciao.

Le premesse sono valide: solo il tempo però potrà fornirci una valutazione più accurata delle scelte fatte e se saranno sufficienti per garantire una confronto almeno alla pari con Google.

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Commenti (3) -

Lobotomia
Lobotomia
05 giu 2009 alle 12:16  01
Non sarà Google, ma è la cosa più simile che ho visto.. anche nelle opzioni..
Danilo
Danilo
05 giu 2009 alle 12:39  02
Bisognerà poi capire quanto siano pilotate i risultai delle ricerche. Google in questi mesi è diventato pazzescamente commerciale.

Cristiano
Cristiano
05 giu 2009 alle 23:02  03
@ Lobotomia:
Diciamo che fa un pò il verso a Google, ma in realtà i contenuti sono differenti. Probabilmente l'impostazione è volutamente mutuata per far trovare a proprio agio chi è un utente abituale della concorrenza.
La strategia potrebbe anche funzionare, vedremo in futuro.

@ Danilo:
Sembra che siano "molto meno pilotati" rispetto a Google. Anche in questo caso, staremo a vedere Wink

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