Uno degli argomenti più diffusi in rete negli ultimi giorni è stato sicuramente lo scalpore suscitato dal disegno di legge Levi-Prodi: la maggiorparte dei blog e dei siti di informazione italiani (ma anche esteri) se ne sono occupati in maniera più o meno approfondita e colorita, scatenando un putiferio di ipotesi, scenari apocalittici e quant'altro di catastrofico si possa immaginare in merito. Non sarà però questo l'oggetto della mia riflessione: vorrei focalizzare il problema su quello che è stato un effetto collaterale di tutta la vicenda, ovvero il proliferare dei backlinkW (o, per usare la terminologia di Technorati, blog reactions) .
Lo scenario è il seguente: sul blog di Beppe Grillo viene pubblicato un post sull'argomento di cui sopra, ne si fà anche qualche timido passaggio televisivo, altri siti web prettamente orientati all'informazione nè danno notizia in maniera più o meno approfondita. A seguire la maggiorparte dei blogger scrive un post sull'argomento e BlogBabel, dato il valore della notizia, come sua consuetudine, apre un'apposita sezione in home page dove raccoglie i link agli ultimi post pubblicati sul tema.
Conseguentemente, numerosissimi blogger, forse per dotare di un maggior peso o importanza la loro denuncia e dare un ulteriore scossone alla blogosferaW, aggiungono in calce al loro articolo tutte le citazioni ai link pubblicati in tema da BlogBabel. Il risultato, evidentemente non voluto, è stato quello di creare un immensa catena di backlink all'interno della quale molti hanno ricevuto citazioni dai siti più disparati.
Blogbabel calcola l'indice di popolarità di un blog in base a tutta una serie di fattori: il peso maggiore è proprio assegnato al numero ed alla frequenza delle blog reactions in un determinato intervallo temporale. In base a questo effetto valangaW, molti blog hanno visto salire la propria posizione in classifica anche di 1000, 2000 o 3000 posizioni nell'arco di un giorno. Lo stesso effetto sicuramente si avrà anche sulla classifica Technorati, che tiene conto di un principio analogo per il calcolo dell'authority di un sito e sua conseguente posizione in graduatoria. Lo stesso fenomeno avrà evidentemente impatto anche sul pagerank di Google.
Molti blog hanno già rimosso, in seguito all'attento consiglio di altri, i link dai loro post, soprattutto per un logica questione di ridondanza. Purtroppo, mentre BlogBabel ricalcola periodicamente le blog reactions in base agli effettivi backlink presenti nei feed degli iscritti, altrettanto non può dirsi di Technorati, che mantiene le informazioni in una cache, raramente bonificata e che, spesso contiene duplicati che vanno ad inficiare sul calcolo della cosiddetta authority. Stenderei un velo pietoso su Google i cui database di indicizzazione spesso contengono riferimenti a pagine scadute da anni.
Tempo fà ha fatto molto scalpore l'anomalia relativa alla presenza di una backdoorW su FeedBurner sfruttata da un'applicazione chiamata Tessarolizr sviluppata per "gonfiare" in maniera artificiale il numero dei feedreader di un blog. L'operazione venne effettuata più per denuncia che per delinquere, al fine di stimolare lo staff di Feedburner alla rapida risoluzione del problema, che era insoluto da mesi nonostante le ripetute segnalazioni.
Il fenomeno di questi giorni ha senz'altro un'evidenza differente: è del tutto inaspettato e direi non concertato. L'effetto però, al pari del Tessarolizr, deve far riflettere sulla fragilità dei sistemi utilizzati per il calcolo della popolarità di un sito e, soprattutto, sulla leggerezza delle procedure di consistenza dei backlink applicati da Technorati. Se si prova ad inserire in un post, un numero di link ad altri siti, Technorati giustamente li calcola come blog reactions ai siti citati; se successivamente questi link vengono rimossi dal post medesimo, Technorati continua a segnalarli come se esistessero ancora. Sarebbe opportuno che questa anomalia venisse corretta al più presto, assieme ad una miriade di altri bug come ad esempio le mancate risposte ai ping in seguito alla pubblicazione di un post o all'aggiornamento tardivo (a volte settimane) dei feed pubblicati.
Non so se in tutto questo si può trovare una morale: probabilmente quella di non affidarsi troppo ad asettici numeri e più al giudizio delle persone, ma questo è un parere del tutto personale.
Ad ogni modo vi consiglio di controllare la vostra classifica su Blogbabel: se avete partecipato alle attività citate, potreste avere delle gradite sorprese ...