21 luglio 2010  0

Ciao, Adriano …

Generale 

cellmanHo avuto il piacere e l’onore di conoscere Adriano Bianchi, proprio in rete, bazzicando l’unico forum allora dedicato alla telefonia mobile, molto più di 10 anni fa. Per la precisione era il 1997.

Allora le telecomunicazioni cellulari non avevano ancora avuto l’esplosione di diffusione e notorietà che hanno al giorno d’oggi. Ci si ritrovava su questo forum per scambiarsi opinioni, pareri e anticipazioni su tutto ciò che riguardava i carrier nostrani (allora erano solo TIM e la compianta Omnitel, successivamente acquisita da Vodafone).

Adriano era uno dei più “vecchi”, anagraficamente parlando. Aveva cominciato con i primi “veicolari” per poi giungere ai TACSW ed ai GSMW. Aveva esperienza da vendere e tantissimi contatti.

Era lui che ci informava con giorni di anticipo sulle novità tariffarie di TIM e Omnitel; aveva un carattere ruvido ma disponibile al tempo stesso. Ricordo con simpatia decine di discussioni intavolate con lui ed altri amici sul forum, uniti dalla nostra passione comune.

Ad un certo punto decise di crearsi un suo sito personale, utilizzando uno pseudonimo che gli era stato proprio attribuito in rete, e nacque www.cellman.it.

Per anni il sito di Adriano è stato un punto di riferimento per tutti gli appassionati e non, con le sue news, le sue prove puntuali degli ultimi modelli delle marche più blasonate. Allora c’erano pochi sponsor, ma tantissima passione. Non gli mancarono le critiche ed i detrattori, ma lui è sempre stato sulla breccia, fermo sulle sue idee e sulle sue convinzioni basate sull’esperienza di chi i prodotti li vive e li deve usare per mestiere, e non per semplice hobby.

Il suo sito era (ed è tuttora) semplice e razionale; interamente in HTML, basato (incredibilmente) ancora su una struttura a frame, presentava le notizie in maniera puntuale e precisa, prive di fronzoli inutili. Anche con l’esplosione dei blog e con la disponibilità di CMS evoluti, non ne cambiò mai la struttura.

Adriano, purtroppo, non c’è più, stroncato a poco più di 50 anni, da quella “solita” brutta malattia che ancora non riusciamo a debellare e con la quale un po’ tutti prima o poi, in maniera diretta o indiretta, dobbiamo avere a che fare.

Ciao Adriano, ti ricorderò (e ti ricorderemo) sempre con tantissimo affetto

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