L'argomento di questa prova comparata riguarda 5 (cinque) differenti sistemi di rilevazione degli accessi ad un sito web, con annesso modulo di gestione statistiche e report. Le prove sono state effettuate utilizzando continuativamente e nello stesso periodo tutti i sistemi di rilevazione e comparando i dati ottenuti, sia su scala settimanale che mensile (oltre che giornaliera).
I sistemi in questione sono quelli offerti da Statistiche.it, Feedburner, LLOOGG, Google Analytics e DeepMetrix LiveStat XSP (il brand ora è stato acquisito da Microsoft).
I prodotti esaminati differiscono profondamente tra di loro per la tipologia di trattamento del dato in oggetto. I primi quattro basano il loro funzionamento sull'inclusione di codice javascriptW all'interno di ciascuna pagina da monitorare (tipicamente il template del sito). L'ultimo si basa invece sull'analisi dei file di log generati dal weberver ospitante e, per questo motivo, sono assolutamente più accurati, anche se costringono ad una fase di tuning iniziale per escludere dai report tutta una serie di falsi positivi che condurrebbero a delle intepretazioni errate dei dati prodotti. La scelta di DeepMetrix è stata obbligata in quanto è il sistema di statistiche offerto dal provider (Aruba) che ospita il mio hosting.
Ci tengo a precisare che i test effettuati non sono esaustivi ed il giudizio in merito è assolutamente personale e, per questo motivo, decisamente perfettibile.
Procediamo quindi per ordine elencando per ciascun prodotto pregi e difetti.
Statistiche.it
Molto diffuso e, se vogliamo, simile a molti altri prodotto in commercio quali ShinyStat e similari.
- Pregi: facilissimo da configurare. Relativamente accurato, non incide particolarmente sul caricamento della pagina. Aggiornato in tempo reale. Gratuito in versione base.
- Difetti: nella versione gratuita impone la visualizzazione di un icona (o contatore) in tutte le pagine da monitorare. Poche opzioni di reporting, pochi filtri. A volte sballa i conteggi del giorno precedente. Codice javascript da inserire abbastanza "voluminoso".
Feedburner
Fino all'acquisizione da parte di Google, le statistiche di accesso facevano parte dei servizi Pro a pagamento: adesso invece sono completamente gratuite.
- Pregi: accurato. E' l'unico che mostra le statistiche sulle pagine prelevando la stringa dal titolo della pagina stessa e non mostrando il semplice indirizzo. Mostra anche le statistiche sui click ai link in uscita. Gratuito. Il codice Feedflare necessario per l'attivazione consente l'accesso anche a numerosi altri servizi quali link a servizi di social bookmark e altro ancora.
- Difetti: di non semplicissima installazione (ho dovuto creare un plugin per consentirne l'uso corretto con BlogEngine.NET). Incide sul caricamento della pagina (soprattutto la home), a volte va in blocco e "perde dati". Poche possibilità di reporting. Mantiene uno storico solo dell'ultimo mese di analisi.
LLOOGG
E' un servizio molto particolare, mirato principalmente alla supervisione in "tempo reale" degli accessi di cui è in grado di fornire dati molto accurati su provenienza e percorso di arrivo. Nè ho già parlato diffusamente in passato.
- Pregi: non incide particolarmente sul caricamento della pagina. Interessante la possibilità di poter monitorare in tempo reale "chi accede a cosa". Gratuito ma la registrazione è possibile solo su invito.
- Difetti: precisione altalenante. Gestione dello storico accessi assolutamente primitiva e, se vogliamo, inutilizzabile per statistiche mirate. Segnala solo il traffico in ingresso. Da utilizzare insieme ad altro software di rilevamento accessi (ad. es. Google Analytics). E' ancora in versione beta.
Google Analytics
E' uno degli strumenti più utilizzati in rete. Perfettamente integrato con Google Adwords, è gratuito per siti che hanno fino ad un 1.000.000 di pageview mensili. Sfortunatamente è il meno accurato di tutti.
- Pregi: facile da configurare. Dotato di un'interfaccia utente ajax completissima e molto reattiva. Vastissima disponibilità di report, grafici e quant'altro necessario per poter analizzare al meglio gli accessi al proprio sito, soprattutto di concerto con campagne AdWords. Gratutito con le condizioni già segnalate.
- Difetti: paragonato con gli altri prodotti in rassegna si è dimostrato in assoluto il meno accurato mostrando i valori più bassi del gruppo. Facilmente escludibile dal client. Rallenta percettibilmente il caricamento delle pagine. Manca la possibilità di monitorare le statistiche sui click ai link in uscita da ciascuna pagina. Moltissime clausole vessatorie da accettare per poter accedere al servizio.
Deepmetrix LiveStat XSP
Differisce completamente dai prodotti precedenti soprattutto per la filosofia di rilevamento degli accessi basata sull'analisi dei log file del webserver ospitante. E' la tipologia di prodotto migliore se si ha la necessità di monitorare accuratamente le visite al proprio sito. La differenza numerica rilevata tra questa tipologia di applicativo e le precedenti è impressionante: i numeri prodotti a volte sono il doppio od il triplo rispetto a quelli segnalati da sistemi basati su codice javascript (dopo aver effettuato l'opportuno tuning)
- Pregi: assolutamente configurabile in ogni sua parte. I report sono prodotti in forma grafica e tabellare, sono completamente personalizzabili e si possono programmare invii periodici degli stessi (in formato PDFW o ExcelW) agli indirizzi e-mail desiderati. La visibilità sui dati è completa ed assoluta. Lo storico è continuativo nel tempo. Sistema di monitoraggio in tempo reale delle utenze connesse. Nessuna incisione sul caricamento delle pagine, perchè completamente trasparente ad esso. Possibilità di poter valutare il prodotto mediante una demo.
- Difetti: a pagamento (anche se nel caso del servizio offerto da Aruba la cifra è irrisoria). Manca la possibilità di monitorare le statistiche sui click ai link in uscita da ciascuna pagina. Necessita di una fase iniziale di tuning per l'esclusione dei falsi positivi.
Conclusioni
La scelta del sistema di statistiche da utilizzare per monitorare gli accessi al proprio sito è condizionato dall'uso a cui esso è finalizzato. In tutti i casi, i prodotti basati su inclusione di codice nelle pagine da monitorare non sono affatto precisi e producono rilevazioni spesso assolutamente inferiori alla situazione reale. Se si vuole usufruire di un prodotto gratuito è bene sapere che si andrà incontro ad una serie di limitazioni che potrebbero essere significative nel rilevamento dei dati numerici soprattutto se si ha intenzione di inserire advertising sulle proprie pagine.
In quest'ultimo caso, la scelta di un prodotto commerciale (come ad esempio LiveStat XSP, WebTrends o altro) è assolutamente obbligata, mentre Google Analytics, nonostante le notevoli potenzialità, non si è dimostrato purtroppo all'altezza del compito.
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