14 maggio 2008  7

Due mesi con Adsense: piccola guida di sopravvivenza

Tecnologia 

Google-adsense-logoPoco più di due mesi fà presi la decisione di inserire la pubblicazione di annunci Adsense su questo blog. La motivazione è stata sostanzialmente quella di cercare di ottenere almeno una minima copertura dei costi di gestione dell'hosting e della connettività.

L'inserimento del codice Adsense mi ha consentito comunque di poter sperimentare il servizio in quasi tutti i suoi aspetti: non avendo particolari velleità di facili guadagni ho effettuato diverse prove di posizionamento e manipolazione dei banner nell'intera economia del layout utilizzato (che per l'occasione ho dovuto ridisegnare in maniera opportuna).

Naturalmente l'intervallo temporale nel quale è stato utilizzato il servizio è ancora abbastanza esiguo per poter assegnare dei giudizi di massima, ma al tempo stesso sufficiente per poter avere un quadro abbastanza chiaro delle potenzialità e dei limiti del potente strumento messo a disposizione da Google per la pubblicazione dell'advertising mirato.

Le dimensioni

Anzitutto il formato degli annunci utilizzato è importante non tanto per la dimensione (e quindi l'evidenza in termini di ingombro sullo schermo) quanto per il numero in esso contenuti: un maggior volume di sponsor visualizzati consente una più ampia scelta da parte dell'utente potenzialmente interessato, ed aumenta di conseguenza la probabilità che esso li selezioni. Allo stesso modo la scelta di mostrare link testuali piuttosto che banner grafici segue lo stesso principio, dato che un'immagine occuperebbe lo spazio equivalente di più collegamenti di testo (naturalmente a seconda del formato scelto).

L'aspetto

L'impatto grafico è anch'esso rilevante: io sono dell'idea che la soluzione migliore sia quella di utilizzare le stesse combinazioni di colori utilizzate per evidenziare i link relativi alle aree di navigazione del proprio sito. Eventualmente è possibile anche utilizzare dei colori a contrasto ma sempre rispettando le tavolozze utilizzate per il proprio layout: i visitatori navigano più agevolmente, hanno la sensazione che tutto l'insieme sia costruito in maniera omogenea, non tendono ad abbandonare la lettura perchè infastiditi dalla presenza dell'advertising.

Sotto questo aspetto trovo errata la decisione di Google di riservare solo agli Adsense Premium Users la possibilità di poter personalizzare in toto l'aspetto degli annunci (inclusi tipologia, dimensione e stile di font utilizzati): se è vero che in questo modo si limita un uso illecito degli stessi, al tempo stesso si riduce anche (e di molto) la possibilità di renderli più integrabili da parte di coloro che vorrebbero e potrebbero sponsorizzarli in maniera più redditizia (e del tutto legale).

Il posizionamento

Questo argomento merita un discorso più approfondito: gli esperti di Google Adsense consigliano di utilizzare come riferimento la mappa termica appositamente predisposta per una collocazione ottimale. Personalmente, dopo vari esperimenti, ho rilevato che l'utilizzo di una colonna aggiuntiva posizionata tra il corpo dell'articolo (o dei contenuti principali) e la sidebar di navigazione, è la soluzione in assoluto migliore sia dal punto di vista della resa degli annunci che dell'invasività degli stessi. All'interno di questa colonna possono essere posizionati uno o due skyscraper 120 x 600 o 160 x 600 (a seconda dello spazio a disposizione e dell'impatto che si vuole ottenere in termini di visibilità) configurati solo come annunci testuali: in questo modo si aumenta il numero degli link senza andare ad invadere il corpo degli articoli e, al tempo stesso, si cattura maggiormente l'attenzione dei visitatori data la prossimità con l'area destinata alla navigazione.

Utilizzare una combinazione cromatica uguale a quella della sidebar integra maggiormente la sezione dedicata all'advertising nell'intero layout del sito. Posizionare due banner verticali uno di seguito all'altro aumenta ulteriormente il numero degli annunci pubblicabili e, in base alle prove che ho effettuato, aumenta l'eCPM (ma il test è relativo all'aspetto complessivo di questo blog e la stessa esperienza potrebbe essere non replicabile)

Inserire o meno gli annunci all'interno del corpo del testo è una scelta soggettiva che merita alcune riflessioni: personalmente sto effettuando delle prove di inserimento, all'inizio ed alla fine di ogni articolo, utilizzando però dei formati relativamente piccoli (480 x 60) per l'imitare l'ingombro e non rendere discontinua la lettura del testo. Per lo stesso motivo non ne ritengo utile l'inserimento casuale all'interno dello stesso: si deteriora l'aspetto grafico e tipografico dell'articolo e, al tempo stesso si spezza la linea di lettura del visitatore.

Questo aspetto è importante: se si desidera utilizzare il proprio sito esclusivamente a fini di lucro, non badando a privilegiarne l'accessibilità e l'aspetto complessivo, si può procedere con un posizionamento selvaggio (e a volte forse anche un pò malizioso) degli annunci. Se invece si vuole mantenere un'immagine e un'identità è necessario provvedere ad un posizionamento più oculato ed attento alla conservazione della frubilità delle pagine. Personalmente ho preferito optare per questa seconda soluzione, con risultati, devo riconoscere, tutt'altro che deludenti.

Secondo molteplici pareri reperibili in rete, il formato rettangolo grande 336 x 280 è quello che ottiene migliori risultati dal punto di vista del CTR. Il problema è che questo formato, a mio avviso, non è facilmente integrabile dal punto di vista grafico nella maggior parte dei layout: il suo utilizzo, soprattutto all'interno del corpo del testo, ne mina pesantemente la leggibilità e la fruibilità risultando a volte decisamente irritante (ma questo è un giudizio del tutto personale).

Il filtro per i contenuti

Adsense usa una tecnologia decisamente all'avanguardia per la generazione di annunci il più possibile pertinenti ai contenuti all'interno dei quali vengono posizionati. Il limite di questa tecnologia si evidenzia in quelle pagine contenenti testi sintetici relativi ad argomenti completamente differenti tra loro. In tal caso gli annunci generati potrebbero essere poco o del tutto non relativi ai contenuti pubblicati: questa casistica si evidenzia maggiormente nelle home page o in quelle pagine sommario che contengono delle brevi anteprime relative ad altre sezioni di approfondimento.

Per ovviare al problema è opportuno ricorrere al Filtro per gli annunci della concorrenza: escludendo gli annunci che si ritengono poco pertinenti con gli argomenti presenti nel proprio sito si ottiene una pubblicazione di link qualitativamente migliori dal punto di vista dell'interesse che potrebbero suscitare nei visitatori dello stesso.

Sfortunatamente Adsense è un pò carente sotto questo aspetto dato che consente di rimuovere dalla pubblicazione solo ed esclusivamente i singoli link (che vanno individuati mediante lo strumento Anteprima Adsense per Internet Explorer). Sarebbe stato più utile consentire l'esclusione di determinate categorie o classi di annunci. Inoltre è necessario rimuovere almeno 2 o 3 annunci di argomento equivalente prima di ottenere la completa esclusione di quella determinata tipologia.

Ad ogni modo, filtrare oculatamente gli annunci, aiuta ad aumentare l'eCPM (gli inserzionisti sono più invogliati a prediligere e pagare maggiormente le pubblicazioni su siti particolarmente a tema con i propri prodotti).

Aumentare il CTR

Su questo argomento si leggono le opinioni più disparate: scelta di formati, posizionamento più o meno invasivo, numero e peso degli annunci, ecc. A mio avviso, sempre restando nei limiti della legalità e di un corretto rapporto di fiducia nei confronti dei visitatori del proprio sito, il CTR è strettamente e direttamente legato proprio alla tipologia di utenza considerata in rapporto ai contenuti pubblicati.

Avere un sito o blog con contenuti molto generalistici od orientati a determinate tipologie di prodotti (ad esempio prodotti finanziari o compravendita immobiliare) favoriscono senz'altro la predisposizione dell'utenza al click su annunci pertinenti ad argomenti correlati.

Avere un elevato numero di visite provenienti da motore di ricerca è un valore aggiunto: la tipologia di visitatore in esame infatti, generalmente, essendo in cerca di informazioni e non avendo spesso idee chiare in merito, è più propensa a seguire i consigli contenuti nell'advertising presente nei siti dove atterra in seguito ad una ricerca.

Un altro buon suggerimento per aumentare il CTR è relativo a chi gestisce un blog e ha delle basi di programmazione web: configurare il proprio sito in maniera tale che non mostri la pubblicità nei casi in cui esso sia in modalità amministrativa (leggi logged in) riducendo il numero di impressioni, favorisce l'aumento del Click Trough Rate.

Consigli finali

Ci sarebbe ancora molto di cui parlare e discutere ma non desidero tediare ulteriormente il lettore con una trattazione eccesivamente prolissa. In futuro pubblicherò ulteriori articoli in merito su queste pagine: chi è interessato può naturalmente sottoscrivere il feed e rimanere sempre aggiornato sui prossimi sviluppi.

Concludo con alcune brevi considerazioni:

  • Arricchirsi con Adsense a mio avviso, è molto difficile e non è un'attività alla portata di tutti, soprattutto se si vuole rimanere nei limiti della legalità e della qualità dei contenuti pubblicati.
  • Mi sento di sconsigliare la moltitudine di letture che si possono reperire in rete (alcune anche a pagamento) relative a facili guadagni con minimi sforzi sfruttando l'advertising di Google, senza ricorrere a raggiri o tecniche simili al phishingW: se fosse così facile, mi si permetta la battuta, tutti i possessori di un sito che ricorressero a queste tecniche andrebbero in giro in fuoriserie.
  • E' possibile creare layout gradevoli ed accessibili anche inserendovi banner pubblicitari: non si otterranno guadagni da capogiro ma nemmeno disprezzabili. L'importante è sapersi accontentare e studiare con attenzione i processi legati all'esplorazione delle pagine del proprio sito da parte degli utenti.

Esprimi il tuo giudizio

Commenti (7) -

notoriousxl
notoriousxl
14 mag 2008 alle 22:32  01
Su Technoburger, avendo installato il plugin wp super cache (che genera copie statiche delle pagine dinamiche), la sfida sarà proprio nel nascondere gli annunci agli utenti loggati... non potendo usare il PHP, e non conoscendo cookie e simili! ;)
Traffyk
Traffyk
15 mag 2008 alle 04:48  02
Cristiano è un post capolavoro questo, non so davvero come poter apportare un contributo ai lettori.

Dovresti effettuare un caso di studio sugli insiemi di link al massimo. Comunque io seguo molto i top-blogger americani, nessuno di loro usa adsense o perlomeno non comunque la principale fonte di reddito e poi tutta la baracca (il blog) gira intorno ad un personaggio che si crea.

Si fanno video-post, foto e reportage vari... crescendo il fattore umanitario cresce anche la disponibilità ad investire su di loroSmile

@Andrea, appena mi becchi ti passo il codice per fare quello che vuoi Smile Sono giusto giusto 2 righe di codice (che puoi copiare dal plugin wpstats.com).
Paolo Bee
Paolo Bee
15 mag 2008 alle 10:40  03
Ottima guida Cristiano, non hai tralasciato nessun aspetto, è davvero completa in tutto, soprattutto per chi voglia cimentarsi nella cosa..

Se mi dovesse servire per la tesi sappi che sarai usato come fonte!! Laughing
Cristiano
Cristiano
15 mag 2008 alle 12:26  04
@ notoriousxl:
Credo che la cosa sia comunque fattibile (anche se è sicuramente una bella sfida, come giustamente definito da te).
Il più titolato a darti una mano in tal senso è senz'altro Raffaele ma, all'occorrenza ... Wink

@ Traffyk:
Inizialmente la guida era molto più descrittiva: l'ho sfrondata per non appesantire la lettura.
Il caso degli insiemi di link è molto interessante e ne parleroò sicuramente in futuro insieme al confronto tra CTR ed eCPM che ho descritto solo marginalmente.
All'estero è molto diffusa (soprattutto nei blog specifici sulla programmazione) la pratica della donazione: in Italia non credo che avrebbe un buon esito Wink

@ Paolo Bee:
Dati i miei trascorsi accademici ne sarei più che onorato Smile
Sanghino
Sanghino
15 mag 2008 alle 15:52  05
Lettura molto interessante, i miei complimenti !!
notoriousxl
notoriousxl
15 mag 2008 alle 17:08  06
@Traffyk: se vuoi mandamelo per email, altrimenti mi spulcio il plugin ;)

Una domanda: violerebbe il TOS di Adsense?
Saint Andres
Saint Andres
15 mag 2008 alle 20:18  07
In effetti come dici tu, divenatre ricchi non è cosa per niente facile, però vedo che può essere un buon strumento per risucire almeno a coprire i costi di gestione di alcuni servizi di hosting.

Aggiungi Commento

biucitecode
  • Commento
  • Anteprima
Loading


| |   |  

Codice QR

Codice QR - cristianofino.net

Ultimi Commenti