A poco meno di un mese e mezzo dal rilascio dell'ultima versione, il team di moo.rd ha già reso disponibile un nuovo aggiornamento del suo potente framework basato su mootools, che adesso segna il numero di versione 1.3.2. Nonostante il numero sembri indicare una minor release, in realtà le novità introdotte sono tantissime, sia dal punto di vista delle funzionalità aggiuntive, che del miglioramento del codice che è ora ancora più snello e modulare.
E' stato inoltre migliorato il supporto al rendering per Internet Explorer 6 che, anche se ormai obsoleto, risulta essere un browser ancora molto diffuso e quindi assolutamente da supportare.
Nuovi plugin
Una delle richieste che erano state più formulate dagli utilizzatori del framework con il rilascio della versione precedente, riguardavano la presenza di plugin aggiuntivi rispetto a quelli già esistenti.
Riccardo Degni, naturalmente, ha accolto volentieri i nuovi desiderata ed ha provveduto ad aggiungere 2 nuovi plugin: Tutorial e Tabs. Il primo consente di creare delle presentazioni e/o tutorial passo passo a transizione ciclica oppure limitata. Il secondo, invece, permette di implementare dei menù di navigazione basati su un'interfaccia a schede. Entrambi gli oggetti sono ovviamente utilissimi per aumentare la produttività e l'interazione delle proprie applicazione web in maniera semplice e lineare, sfruttando la potenza di javascriptW.
Nuovi effetti
Le classi Virtual ora possono utilizzare il nuovo simpatico effetto Fold e la nuova opzione adjustStyles che consente di centrare automaticamente il popup al ridimensionamento della finestra del browser.
Nuovi effetti, inOutLeft e inOutRight, per Fx.Cycles e la nuova transizione, linear, per Fx.Cycle. Inoltre, il nuovo engine interno delle classi Fx.Cycle ed Fx.Cycles permette ora di creare effetti temporizzati con navigazione basata su thumbnails senza l’aggiunta di codice esterno.
Conclusioni
Come al solito, risulta sempre difficile sintetizzare in poche righe tutte le caratteristiche del framework moo.rd, soprattutto allo stato dell'arte, dato che le nuove funzionalità e componenti aggiuntivi incrementano e migliorano sempre di più. L'unica raccomandazione è naturalmente quella di scaricare e provare sul campo il prodotto, potendo fare affidamento su un solida documentazione ed un vasto numero di esempi e demo per cascuna funzionalità.
Un particolare attestato di stima va ovviamente riconosciuto a Riccardo Degni, principale artefice del progetto (e a cui il sottoscritto, pur facendo parte del team, recentemente ha potuto dare solo un minimo contributo) che, nonostante in questi giorni si sia dovuto occupare anche della completa ristrutturazione del suo sito personale in seguito ad un intrusione esterna, è riuscito ugualmente a rilasciare nei tempi da lui stabiliti la nuova relase del framework.
Per maggiori informazioni è possibile consultare la presentazione dedicata (in inglese) sul blog del progetto e l'articolo relativo sul sito dell'autore.
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