20 novembre 2008  12

Facebook non piace ai tecnici e ancor meno alle aziende ?

Web 2.0 

facebook-logo Facebook, allo stato dell’arte, rappresenta senza ombra di dubbio l’applicazione del momento, soprattutto in Italia. La troviamo spesso citata dai media sia cartacei che televisivi, se ne parla un po’ dappertutto, negli ambienti più impensabili e, spesso, da persone che normalmente tendono ad essere avulse da questi prodotti prettamente tecnologici e virtualmente innovativi.

Personalmente, dopo essermi creato un account ed aver esplorato i servizi offerti, penso di essere riuscito a delineare un quadro più nitido del prodotto e tale comunque da permettermi di parlarne con maggiore cognizione di causa.

Anzitutto è necessario comprendere a “cosa serveFacebook e, soprattutto, a “chi serve”. Diciamo che, principalmente dal mio punto di vista, può essere utile unicamente per il suo scopo basilare, ovvero cercare di trovare e ricontattare vecchie amicizie, compagni di scuola, d’infanzia e quant’altro di analogo possa venire in mente. E’ importante sottolineare (ma questa è un’opinione puramente personale) che il mero contatto con amici persi da tempo, a volte può essere del tutto effimero perchè, magari, si esaurisce in un semplice scambio di convenevoli al momento del “ritrovamento” e nulla di più. Ovviamente, è facoltà di ogni singolo far sì che l’amicizia perduta si riconsolidi, o termini nuovamente nell’oblio dei ricordi.

L’altro punto di forza è la possibilità di “conoscere” nuove persone in base a dei criteri particolari, quali interessi, titoli di studio, scuole frequentate o aziende presso le quali si è lavorato. “Stringere amicizia” per Facebook consiste semplicemente nell’inserirsi reciprocamente nel proprio entourage di conoscenze e condividere le medesime in termini di schede anagrafiche, preferenze, applicazioni, ecc. ecc.

Facebook e il "poke"
OneComics © Federico Fieni 2008: Facebook e il "poke"

Sfortunatamente, l’operazione di “richiesta di amicizia” che virtualmente potrebbe essere effettuata cum granu salis in realtà viene operata senza alcuna logica (o perlomeno questa è l’impressione che io ne ho ricavato). Nel mondo reale quando si desidera conoscere qualcuno, ci si presenta e, quando possibile, si cerca di descriversi reciprocamente nella maniera più sommaria possibile; successivamente, in base ai propri gusti si può decidere o meno di continuare a frequentare la persona con cui si è interagito e stringere, appunto, amicizia con essa. Su Facebook, invece, spessissimo le richieste vengono effettuate in maniera del tutto anonima (benché il sistema permetta di presentarsi tramite un “messaggio” introduttivo) confondendo l’utente più attento anche se il trend “massivo” consiglia di accettare tutto da tutti.

Essere un utente del network, diventa quindi, il più delle volte, una corsa all’ampliamento di quello che potrebbe essere il proprio “pacchetto di conoscenze”, perdendo un po’ di vista il concetto che forse avere molti nominativi nella propria rubrica è decisamente fine a se stesso se poi non si interagisce con essi.

Infatti, una volta consolidato il proprio insieme di amicizie, è possibile condividere con esse una timeline (linea temporale) che consente di seguire le azioni eseguite da ogni componente all’interno della rete, commentarle e condividerle con altri soggetti anche esterni o con applicazioni dedicate.

Le applicazioni dovrebbero essere un altro punto di interesse del prodotto: personalmente ne ho visionate alcune e sono rimasto estremamente deluso. In realtà si tratta il più delle volte di semplici giochini con immagini, proiezioni di “cadeau” virtuali, test su presunte affinità caratteriali e cose del genere. Argomenti, quindi prettamente ludici e, diciamo la verità, di alcuna utilità a livello pratico, anche volendo tornare ai fini originali dello strumento.

In realtà, l’impressione che si ha, condivisa anche da altri che fanno il mio stesso mestiere e che hanno voluto esplorare lo strumento, è quella di un network costruito in maniera disorganizzata, aggiungendo di volta in volta funzionalità per invogliare ulteriormente gli utenti al suo utilizzo, e che non è strutturato secondo un progetto logico o formalmente coerente.

Amici su Facebook
OneComics © Daniele Imperi 2008: Amici su Facebook

Il fenomeno è evidente anche nella struttura stessa dell’interfaccia di presentazione: la mia prima impressione di caos e disorganizzazione, nonostante il mio iniziale ottimismo, si è rafforzata anche dopo un notevole addestramento nell’uso delle funzionalità anche più complesse. Anche in questo caso la sensazione è quella che l’accesso alle varie sezioni sia posizionato in maniera del tutto incoerente nell’economia della pagina, anche in virtù del fatto che il numero delle medesime è eccessivo e andrebbe “spalmato” e riorganizzato in maniera più consona, magari in ambienti separati.

Il sistema risulta pesante e monolitico, anche dal punto di vista computazionale: non ne ho valutato l'accessibilità, ma il semplice test di rimozione del foglio di stile ha rivelato un insieme di contenuti testuali disomogeneo e, a mio avviso, di difficile intepretazione per gli utenti che accedono alla rete tramite screen readerW. Frequenti inoltre gli errori a run-time sia delle procedure javascriptW che AjaxW, soprattutto nell'esecuzione delle applicazioni esterne che non solo non mi sembrano particolarmente controllate dal punto di vista qualitativo, ma neanche molto "sicure".

Naturalmente, esistono giudizi contrastanti in merito: la mia posizione è più o meno neutrale e mi sento di condividere quanto espresso da Andrea Beggi e pubblicato da Riccardo Pizzi in una sua recente disquisizione sul medesimo argomento. Andrea afferma:

E comunque dopo un altro mese di utilizzo confermo la mia prima impressione: Facebook non aggiunge nulla alla mia vita. Inoltre è uno strumento caotico, disordinato e poco controllabile, cosa che lo rende perfetto per i nuovi net-lesi che stanno approdando “sull’internette”.

In effetti il concetto è esattamente questo: al di là dell'euforia iniziale, a mentre fredda ci si accorge rapidamente che l'applicazione, soprattutto se non si ha molto tempo da dedicarci esclusivamente a fini ludici o giullareschi, ha un valore aggiunto sostanzialmente nullo.

Molto semplicisticamente potremo definirla come una sorta di "pagine bianche mondiali", accompagnate da una ricca sala giochi tappezzata di pubblicità.

Eppure Facebook, almeno in Italia, fa paura, soprattutto alle grandi aziende. E' recentissima infatti la notizia della decisione di inibire la navigazione sul social network da parte di molte realtà lavorative istituzionali e non, come ad esempio Posteitaliane.

Al di là dell'opportunità dell'iniziativa (giusta o sbagliata che sia), come al solito, nel nostro paese, non si circoscrive adeguatamente il problema: oscurare solo Facebook per evitare distrazioni in ambito lavorativo è sostanzialmente un'operazione fine a se stessa, soprattutto in virtù del fatto che chi "vive di social network" ed ama dedicarvi gran parte del proprio tempo (lavorativo e non), generalmente non è iscritto ad uno solo di essi (ergo andrebbero oscurati tutti).

In realtà, chi lo strumento non vuole utilizzarlo esclusivamente come passatempo o attività ricreativa, molto rapidamente si accorge che, se non utilizzato in maniera accorta, può divenire rapidamente un'ulteriore fonte di fastidio e soprattutto di spamW. Per non parlare dei fake presenti in rete, basati su distorsioni del nome e sull'acquisto di localizzazioni nazionali (ad esempio, www.facebook.it non ha niente a che vedere con il popolare network).

Non a caso, pur avendo ad oggi pubblicato (fatta eccezione per questo) un unico articolo su questo social network, la maggior parte delle visite che ho ricevuto negli ultimi giorni ed aventi come argomento esso stesso, avevano alcune delle seguenti chiavi di ricerca:

  • disattivazione account facebook per invio di spam
  • blocco account facebook spam
  • facebook elimina amici
  • superare il blocco utente facebook
  • eliminare un account di facebook

Questo qualcosa vorrà pur dire, no? Ai lettori il giudizio finale.

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Commenti (12) -

Sanghino
Sanghino
20 nov 2008 alle 13:41  01
Cristiano, devo dire che sei riuscito a concretizzare in questo post quello che da tempo anche io pensavo.
Però mi dispiace togliere l'account adesso, una cosa l'ho fatta (o meglio ... me la sono imposta) non accettare più inviti a nessun tipo di applicazione. Lo spam generato dall'uso non controllato di quelle applicazioni è smisurato.

Vorrà dire che mi dedicherò un po' di più al forum di BE ....

Ciao
Alessandro Tobaldo
Alessandro Tobaldo
20 nov 2008 alle 14:30  02
Quoto in toto. Pure sul mio blog ho fatto un articolo sulla scia dell' "entusiasmo" iniziale, ma francamente ci vado sempre meno spesso. Concordo al 100% sull'interfaccia, ancora mi trovo in difficolta' a capire la logica con cui e' costruita, ora che andro' a fare il web designer di lavoro, terro' bene a mente questa cosa per non fare errori del genere Smile
Per non parlare poi le decine di inviti sempre per i soliti quiz del cavolo, che all'inizio sono simpatici, ma come direbbe Alex Drastico, Bello bello, ma dopo un po' rompe il c***o Wink
Overlord
Overlord
20 nov 2008 alle 19:55  03
Condivido in pieno il tuo commento sull'interfaccia poco user friendly per prodotto in questione. Apprezzo di Facebook solo il fatto che a distanza di anni mi ha fatto mettere in contatto con amici di cui avevo perso i contatti.
Rick
Rick
20 nov 2008 alle 20:46  04
In gran parte dici parole sagge, viso pallido..

Secondo me però si dà troppa importanza al concetto di "amicizia" su Fb. E' un po' come dire che su twitter hai tra i followers solo amici "real life".

Sono contatti, nulla più e tra loro ci sono parecchi amici.

ps: l'interfaccia a mio avviso è di una semplicità mortificante.. sono i contenuti che sono parecchi.
Cristiano
Cristiano
20 nov 2008 alle 22:50  05
Sanghino ha scritto:
Vorrà dire che mi dedicherò un po' di più al forum di BE
In effetti, recentemente anch'io ho un po' trascurato :-P

@ Sanghino e @ Alessandro Tobaldo:
Gli inviti, a lungo andare, possono tranquillamente essere assimilati a spam.
Il problema è che, probabilmente, spesso chi li effettua, non se ne rende conto :-(

Rick ha scritto:
In gran parte dici parole sagge, viso pallido..
Ti ringrazio, grande capo Smile

In realtà, è proprio il concetto di amicizia virtuale che confonde. Escludendo chi, come ad esempio te, conosce profondamente i social network e ne percepisce la sottile seppur evidente differenza rispetto al mondo reale, la moltitudine tende ad essere sopraffatta dalla novità dell'offerta (se così possiamo definirla) e potrebbe interpretarla come un completamento, magari, di alcune necessità.
In questo mi riallaccio al pensiero di Andrea: chi è già soddisfatto della propria vita molto probabilmente non ha bisogno di Facebook, se non per occasionali fini esclusivamente ludici Wink
Rick
Rick
21 nov 2008 alle 01:11  06
Uhh come la metti giù seria..
Quello che dici vale per tutto ciò che di social esiste su internet, compreso il tuo e il mio blog.
Cristiano
Cristiano
21 nov 2008 alle 12:38  07
Rick ha scritto:
Quello che dici vale per tutto ciò che di social esiste su internet, compreso il tuo e il mio blog
... con la non trascurabile differenza che noi non siamo fonte SPAM (almeno mi auguro) Wink
Sworks69
Sworks69
22 nov 2008 alle 21:35  08
Per quanto mi riguarda mi sono iscritto + per pressioni di amici che altro ma lo ritengo troppo caotico.

p.s. vai cristiano non trascurare il forum di BE con ho messo un altro POST Smile
se puo idagli un'occhio ho trovato una cosa stranissima con l'utilizzo di SQLite.
In realtà + di una ma inizio con una alla volta.
Cristiano
Cristiano
24 nov 2008 alle 13:50  09
Sworks69 ha scritto:
vai cristiano non trascurare il forum di BE con ho messo un altro POST
In effetti in questo periodo sono decisamente assente dalla supervisione del forum.
In realtà sto trascurando anche un pò il mio stesso sito, dato che sono molto impegnato sia per lavoro che su un altro progetto di cui sentirete parlare prestissimo.  Wink

Per quanto riguarda le problematiche relativa ad SQLite, non sono ancora riuscito ad approfondire l'argomento, ma, da quello che ho letto, mi sembra il solito problema di mancati aggiornamenti dovuto al caching di ASP.NET ... comunque è da studiare.
Sworks69
Sworks69
24 nov 2008 alle 18:27  10
@ Cristiano:
ciao Cristiano. nessun problema il lavoro prima di tutto.
cmq ho risolto grazie ad un post che ho trovato sul forum di codeplex.
Il problema come immaginavo era il GUID.

Grazie comunque



Roberto
Roberto
05 gen 2009 alle 13:58  11
Articolo molto interessante, Cristiano, e per buona parte condivisibile.
Facebook avrà tanti problemi, tanti difetti, non piacerà ai tecnici (categoria alla quale io stesso appartengo), ma... piace sicuramente ai milioni di utenti che lo usano quotidianamente. E piace anche molto!
Tanto di cappello, quindi, a chi ha avuto questa idea ed ha saputo metterla in pratica.
Sicuramente non avrà problemi economici quando andrà in pensione! Smile
Vorrei averla avuta io :-(
Cristiano
Cristiano
05 gen 2009 alle 15:59  12
Roberto ha scritto:
Vorrei averla avuta io
... anche quella che hai avuto tu non è assolutamente malvagia.
Il problema è l'hai sviluppata nel posto sbagliato, ovvero il nostro paese Wink

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