Come alcuni ricorderanno, già da gennaio avevo cominciato ad interessarmi al mercato dei netbookW, essendo seriamente intenzionato all’acquisto di un esemplare di questa nuova generazione di computer ultra portatili che sarebbe dovuto andare ad affiancare, se non a sostituire, il mio notebook storico.
Ai tempi, dopo avere raccolto tutte le informazioni del caso, sia in rete e sia grazie a tutti coloro che avevano contributo con le loro testimonianze in merito, avevo deciso di attendere ulteriormente l’evoluzione del mercato non solo sperando in un ritocco verso il basso dei prezzi, ma anche per poter eventualmente provare di persona qualche modello.
Alla fine, in occasione del mio 40° compleanno, ho ricevuto come inaspettato regalo dai mie familiari, un Asus Eee PC 1000H, modello che soddisfa in maniera del tutto completa le mie esigenze (e forse anche di più).
L’Eee PC 1000H, per le sue dimensioni è un netbook più vicino ad un subnotebook che all’idea iniziale di computer ultra portatile proposto da Asus con il modello 701. C’è da dire, però, che il trend attuale dell’ultima generazione di questi dispositivi tende appunto a dimensioni più generose in funzione di una maggiore usabilità e, soprattutto di un utilizzo più ad ampio spettro dei medesimi.
Prime impressioni
Il modello in mio possesso è nero lucido: esteticamente è molto accattivante, ha un aspetto robusto e solido e risulta ben assemblato. Ogni dettaglio è curato nei minimi particolari.
Il display è da 10”, pur mantenendo la risoluzione di 1024 x 600 pixel tipica della generazione precedente che monta pannelli da 8,9”. La differenza di 2,75 cm di diagonale si nota eccome: lo schermo può essere utilizzato a lungo senza affaticare la vista, complice anche un’ottima retro illuminazione, omogenea e ben distribuita.
Il disco in dotazione non è tipo SSD, ma un classico hard disk da 2,5” in standard SATAW, da ben 160 Gbyte. E’ preformattato in due partizioni da 80 Gbyte l’una.
La memoria di sistema è di 1 Gbyte, espandibile fino a 2 mediante la sostituzione del modulo SODIMM in dotazione. A tal proposito è interessante sottolineare che Asus ha previsto un comodo sportellino posizionato al di sotto del telaio del netbook, tramite il quale è possibile accedere sia al modulo di memoria che al disco rigido, consentendo in maniera agevole eventuali futuri upgrade. Il processore è naturalmente l’Intel Atom N270 a basso consumo da 1,6 Ghz.
La dotazione hardware è completata da 3 porte USB, un lettore di schede SD/MMC, un uscita video VGA, un interfaccia di rete ethernet 10/100, Wi-FiW in standard b,g ed n, bluetoothW e una webcam da 1,3 Mpixel completa di doppio microfono. L’audio è affidato ad una coppia di piccoli diffusori con effetto dolby surround (simulato): la resa sonora è incredibilmente soddisfacente in confronto alle piccole misure del portatile.
La tastiera è molto comoda e naturalmente gode delle dimensioni più generose a disposizione rispetto ai modelli precedenti: unico neo la posizione e le dimensioni a mio avviso un po’ infelici dei tasti SHIFT e CTRL destro.
Anche il touchpadW è di dimensioni adeguate rispetto allo spazio a disposizione: è molto sensibile e supporta il “multi touch” e le “mouse gesture”. E possibile scorrere le pagine web o dei documenti visualizzati, semplicemente facendo scivolare su di esso due dita (indice e medio) contemporaneamente. Allo stesso modo è possibile effettuare operazioni di zoom sulle immagini o su software predisposti (come ad esempio Internet Explorer 7 o 8) in perfetto “stile iPhone”.
Il sistema operativo preinstallato è Windows XP Home Edition SP3; oltre al sistema operativo sono preinstallati Skype, Microsoft Works, StarOffice 8, Intervideo WinDVD, Adobe Reader, tutta la suite Microsoft Live 2008, composta da Live Mail, Live Messenger, Live Writer, Live Photos. Insomma si ha a disposizione un ricco pacchetto di software di produttività individuale, navigazione internet, messaggistica e video.
Ho apprezzato molto la presenza di Windows Live Writer che è ormai lo strumento unico che utilizzo per la pubblicazione sui miei blog. Ho invece apprezzato molto meno la presenza di Internet Explorer 6 che ho provveduto immediatamente ad aggiornare alla versione 8. Mancante anche un antivirus: al momento ho sopperito a questa lacuna installando il classico Avira Antivir Personal edition.
L’avvio del sistema è estremamente rapido: dall’accensione del dispositivo alla visualizzazione del desktop di Windows sono necessari circa 36 secondi. Le icone sono impostate di default alla loro dimensione massima per aumentare la facilità di interazione con la shell grafica.
La visione dei film in formato DVD è molto fluida anche a schermo intero: ho provato a riprodurre via connesione Wi-Fi, l’immagine “rippata” di un film originale presente su un disco di rete con risultati eccellenti.
Il netbook è molto silenzioso: non si avverte nemmeno il ronzio del disco rigido. Appena percettibile di quando in quando il rumore della ventolina di raffreddamento anche se il computer non scalda minimamente (è sempre freddo).
Il peso complessivo non raggiunge 1,5 kg: non è poco, ma bisogna considerare che la maggior parte di esso si concentra nell’accumulatore al litio a 6 celle in dotazione, da ben 6600 mHa. Ad ogni modo non esiste confronto con nessun altro notebook standard, soprattutto per quanto riguarda il trasporto che risulta estremamente agevole, tanto che si è tentati di portarselo ovunque.
Alla destra del touchpad fa bella mostra un adesivo che informa dell’autonomia del dispositivo stimata fino a 7 ore. Al momento non sono ancora riuscito a raggiungere un valore del genere, ma credo che sia abbastanza credibile. Al momento, con Wi-Fi e Bluetooth sempre attivi ho tranquillamente raggiunto le 5 ore e la batteria ha fatto solo 3 cicli di carica e scarica. Al momento riesco a lavorare (ovviamente non continuativamente) per un intera giornata; insomma si riesce ad arrivare a sera senza mettere mano all’alimentatore da rete. Naturalmente il mio è un dato puramente soggettivo.
In dotazione con il netbook, oltre alla manualistica ed al canonico DVD di ripristino, è fornito anche un panno speciale per la pulizia dello chassis (che, essendo nero lucido, si sporga solo a guardarlo) e dello schermo, nonché una custodia in morbido neoprene per il trasporto.
Personalmente ho preferito acquistare a parte anche una piccola borsa con maniglie e tracolla, dato che la custodia in dotazione ne è priva ed è utilizzabile solo come protezione in caso di alloggiamento in una valigia di dimensioni maggiori o come “second skin”.
Ho scelto un modello della Tucano che calza come un guanto sull’Asus; è imbottita, ed è provvista di una tasca frontale chiudibile tramite una zip, oltre che di una tasca posteriore più grande. L’ingombro complessivo è di poco superiore a quello del netbook “nudo e crudo”.
Concludendo, dopo pochi giorni, di utilizzo mi sento di affermare che il netbook di Asus è perfettamente in grado di sostituire, per lo meno per quello che riguarda le mie attività “on the fly”, l’uso del notebook classico avendo in più l’incredibile vantaggio di una trasportabilità incredibile (come ho già detto vien voglia di portarselo ovunque) e la presenza di alcune funzionalità integrate (webcam, bluetooth, Wi-Fi in classe N) che potrei avere sul già citato notebook solo grazie a periferiche esterne, dato che è un modello non recentissimo.
Resta da provare la connettività 3G in congiunzione con il mio fedelissimo HTC P3600, ma questo potrebbe essere spunto per un futuro articolo.