11 settembre 2009  2

Gioventù, informatica e arroganza

Generale / Storia 

pc-icon La diffusione della passione per l’informatica tra i giovani non è una caratteristica specifica dell’ultimo decennio. Ha origini ben più radicate anche se rapportata a numeri statistici ben meno significativi. Quando io ero poco più che adolescente, nel nostro paese si stava da pochissimo assistendo al boom degli home computerW, quelli che, per intenderci, una decina di anni dopo divennero l’equivalente degli odierni personal computer.

In quel periodo eravamo pochissimi ad avvicinarci al mondo affascinante ed al tempo stesso apparentemente complesso dell’informatica “casalinga”, riservato per lo più a chi poteva permettersi il lusso di giocare con le nuove tecnologie allora costosissime, perché agevolato da una maggiore età anagrafica con relativa indipendenza economica.

Allora non esisteva la “rete delle reti” e il reperimento delle informazioni e lo studio, veniva effettuato solo su libri, riviste e articoli spesso scritti anche in maniera verbosa e forse troppo accademica.

Ciò però non impedì a tantissime giovani menti di “uscire” allo scoperto ed imparare le tecniche della programmazione di linguaggi sia di alto che di basso livello. Naturalmente tutto avveniva con tempistiche ben più blande rispetto a quelle odierne. Conoscere l’architettura di un elaboratore, due o tre linguaggi di programmazione e anche un po’ di assemblyW, etichettava automaticamente il personaggio come “genio dell’informatica” (o “del computer”)

Quando si emerge in maniera significativa dalla massa, il maggior rischio è quello che la propria autostima si trasformi in arroganza e tenda ad offuscare non solo le proprie capacità di apprendimento, ma anche i rapporti con il mondo circostante.

Ho vissuto personalmente il fenomeno sulla mia pelle, come anche altri amici più o meno promettenti del sottoscritto. Il problema è che prima o poi, nonostante le proprie capacità e la propria bravura, ci si scontra contro la dura realtà che non è mai idealmente surreale ed ovattata come la si immagina.

Il mio colpo di grazia è stato inflitto durante il periodo degli studi universitari. La mia caparbietà e, appunto, arroganza nel pretendere di conoscere la “verità assoluta” in luogo di chi, invece, avrebbe dovuto guidarmi nella sua ricerca, rallentarono in maniera significativa le mie capacità conoscitive, facendomi perdere gran parte del tempo dietro idealizzazioni ed inutili obiettivi mancati.

Per fortuna fui messo sulla retta via da una persona (che purtroppo ora non c’è più) che, comprendendo le mie potenzialità e, soprattutto, trattenendo la mia irruenza, riuscì ad isolare la mia “confusione” ed ad indirizzarmi verso un lento percorso di maturazione.

Oggi, mi trovo spesso ad osservare con estrema attenzione i ragazzi che si dedicano in maniera quasi ossessiva alle discipline informatiche ed alla tecnologia. I tempi sono cambiati, c’è più informazione, forse anche troppa, spesso distorta e spesso incompleta. La tecnologia è alla portata di tutti e ha un costo ridicolo rispetto a venti anni fa. Internet consente di acquisire in maniera agevole nozioni e tecniche più disparate. Tutto è più semplice.

Ma, soprattutto, i giovani sono più preparati, più svegli, più rapidi, figli di una generazione che non ha vissuto le guerre e le privazioni. L’arroganza però c’è ancora, a volte presente in maniera sorniona, altre evidente e brutale.

E’ stato difficile scrivere queste righe, ma sarebbe ancora più difficile e doloroso, vedere sprecato il talento e le potenzialità di chi ha tutte le caratteristiche per andare lontano.

Non esiste un ingrediente speciale, o una ricetta magica: il segreto è procedere a piccoli passi e ascoltare, ascoltare molto, anche quando non lo si vorrebbe perché lo si ritiene inutile e ripetitivo.

Ecco perché, se in passato avessi mantenuto dall’inizio una condotta di questo tipo, ora voi non leggereste questo scritto ed io non avrei sentito il bisogno di pubblicarlo.

Esprimi il tuo giudizio

Commenti (2) -

maury
maury
12 set 2009 alle 02:13  01
Ehhh... Mi sa che ci siamo passati tutti ;). Bel post, Cristiano...
Cristiano
Cristiano
13 set 2009 alle 23:22  02
@ maury:
Grazie Smile
Spero che possa essere d'ispirazione per casistiche analoghe :-D

Aggiungi Commento

biucitecode
  • Commento
  • Anteprima
Loading


| |   |  

Codice QR

Codice QR - cristianofino.net

Ultimi Commenti