18 gennaio 2008  10

Google colpisce ancora!

Tecnologia / Web 2.0 

google con i legoA distanza di circa 3 mesi dall'ultimo aggiornamento, Google sta nuovamente provvedendo alla Deep Crawl e, di conseguenza alle modifiche, in bene o in male, del famigerato PageRankW.

Si è ormai capito che gli algoritmi utilizzati per il calcolo sono stati profondamente rielaborati per cercare di combattere maggiormente le tecniche di "wild linking" che sono state messe a punto in questi ultimi anni.

Da opinioni raccolte in rete sui forum e su siti ben più autorevoli di questo, sembra che il PR venga rimodulato anche in base ad un accurato bilanciamento dei link in ingresso e in uscita: avere uno dei due valori eccessivamente sbilanciato nell'uno o nell'altro verso sembra essere controproducente e, in taluni casi, penalizzante. E' ormai certo che anche l'eliminazione della proprietà rel="nofollow" dai link, in molti contesti non incontri i favori del motore di ricerca più famoso del mondo (ma in merito mi sono già espresso e non vorrei pertanto ripetermi).

La cosa più incredibile è che continuano comunque a manifestarsi fenomeni di valori altissimi assegnati a siti (come ad esempio Italian Bloggers) con appena un mese di vita e pochi link in ingresso e inspiegabili valori nulli assegnati a siti molto accreditati, come ad esempio Web 2.0 And Something Else.

Alcuni "pezzi grossi" restano comunque saldamente ancorati sulle loro posizioni ormai consolidate. Tanto per citare qualche esempio più che noto:

Dato che amo i numeri e le statistiche, da un pò di tempo a questa parte sto analizzando un pò di dati relativi al fenomeno, cercando di capire quanto effettivamente influisca il contributo del PageRank nell'effettivo posizionamento del proprio sito nei risultati di una interrogazione somministrata a Google. Questo è possibile dedicando, ovviamente in maniera diluita nel tempo, un piccola analisi alle combinazioni di keyword che permettono agli internauti di raggiungere il nostro sito, sfruttando le utility messe a disposizione proprio da Google per i webmaster. Se a queste si riesce anche ad affiancare uno strumento che consente l'analisi lato server dei log di accesso al nostro sito (come ad esempio WebTrends).

Alla fine della fiera i risultati sono abbastanza evidenti: se il nostro sito tratta argomenti molto specifici e, se vogliamo, anche abbastanza inusuali, il contributo del PR al posizionamento dello stesso nei risultati di una query di ricerca è pressocchè nullo. Esso comparirà sempre nelle posizioni più favorevoli indipendentemente dal valore assegnato, sia esso 0 o 10.

Il discorso naturalmente cambia nel caso in cui si trattino argomenti molto generici o, in un certo qual modo, si voglia "spingere" gli utenti a visitare il proprio sito per questioni di marketing (leggi banner pubblicitari). In quei casi è naturalmente fondamentale cercare un buon posizionamento anche nei casi in cui l'utente sia alla ricerca di argomenti del tutto differenti.

Tutto è finalizzato al proprio target. Se si desidera "fidelizzare" i propri lettori è auspicabile che essi stessi giungano al nostro sito perchè realmente interessati ai contenuti: più qualità e meno quantità. Se, al contrario, si punta ad un continuo ricambio di utenza occasionale finalizzata alla rotazione (e relativo) "click" di  banner pubblicitari, è meglio puntare su argomentazioni (e relative combinazioni di keyword) che spazino a 360 gradi.

Sorge spontaneo, però, domandarsi su come sia possibile garantire l'affidabilità di un motore di ricerca se, nonostante i continui aggiustamenti in corso d'opera, si riesce sempre in qualche modo a falsarne i risultati.

Personalmente, nonostante un'esperienza più che decennale, nella formulazione di query ben formate e specificatamente orientate alla rapida individuazione del risultato più prossimo alla mia ricerca, ancora oggi non riesco immediatamente a trovare tra i primi "hit" gli argomenti desiderati.

Il problema di fondo, comunque, non è il motore, ma per quanto già detto, proprio dei contenuti. Per questo motivo, evidentemente, non ha più senso dare un peso eccessivo al PageRank, proprio perchè non influisce nè negli accessi e nè nel traffico.

Probabilmente in molti se ne sono già accorti: BlogBabel, dopo la recente bonifica, non aggiorna il PR dei propri iscritti da tempo (e, di concerto, anche il numero di FeedReaders), stessa cosa fa BlogItalia, che addirittura, in seguito alla presenza di un'anomalia pare di difficile soluzione, ha rimosso la visualizzazione dello stesso da molte schede informative di blog, dato che a queste veniva attribuito uno stratosferico valore 10.

E' molto interessante valutare il PageRank insieme anche ad altri pseudo-valori di ranking, come l'Alexa Rank, le Technorati Blog Reactions o i Google (o Yahoo) Backlinks: a tal scopo è possibile utilizzare il tool messo a disposizione da popuri.us.

Sono curioso, come sempre, di conoscere le opinioni in merito dei miei lettori su questo argomento ormai divenuto un vero e proprio evergreen.

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Commenti (10) -

Geekissimo
Geekissimo
18 gen 2008 alle 22:56  01
Innanzitutto grazie per la citazione.

Secondo il mio modesto parere invece il pagerank ancora conta, su parole chiave competitive, il PR alto fa la differenza.

Il Pr alto, abbinato ad una continua pubblicazione di articoli originali, diventa un mix esplosivo per Google. E' come se ti mettesse un distintivo speciale e decide che il tuo sito/blog all'improvviso diventa autorevole, quindi ti basta scrivere su qualsiasi cosa che al 99% sarai nei primi 10 risultati nelle serp.

Quando succede questa cosa te ne accorgi subito, periodicamente durante la Google Dance, ti si "sbloccano" delle chiavi, e ti arrivano sempre più visite.

Nel giro di un anno, e parlo per la mia esperienza sul campo, Google mi ha mandato la bellezza di 1.000.000 di visite uniche, non so se rendo, o se sono riuscito a farvi capire di che cifre stiamo parlando. Senza contare che attualmente sono quasi triplicate...

Quindi per concludere, si è vero, il pr conta sempre meno, ma non vale per tutti, penso che il valore dal Pr6 in su è rimasto invariato se non addirittura aumentato.

La gente parla tanto, ma quanti in italia hanno maneggiato e analizzato siti con pr superiore al 6 per poter parlare con cognizione di causa? Vi rispondo io, pochi, anzi...pochissimi.

A buon intenditor poche parole ;)

Ciao

Shor

Traffyk
Traffyk
18 gen 2008 alle 23:48  02
Certo che se italianbloggers con 9 link prende pr 4.... figurati con altri 40-50 link ben assestati, io credo che il pr così stratosferico sia dovuto ad una buona contestualizzazione del link riguardante il forum con argomenti del tutto correlati, tipo quando tu parlavi del supporto a blogengine linkando il forum e il subforum oppure l'improvviso spuntare in un periodo molto ristretto di tempo di vari link al forum e ai topic di italianbloggers.
Dovrei installare anche la mod seo, ma è un casino (soprattutto per aggiornamenti successivi) e vocine continue continuano a suggerirmi Vbullettin.


Riguardo Annarita purtroppo non sono riuscito a capire il motivo del pr 0...
Traffyk
Traffyk
18 gen 2008 alle 23:49  03
edit:
...e certe  vocine continuano a suggerirmi Vbullettin.
Cristiano
Cristiano
19 gen 2008 alle 00:01  04
Geekissimo ha scritto:
Innanzitutto grazie per la citazione.

Bisogna essere obiettivi e rendere onore al merito: non sono molti i blog in Italia ad avere PR 6 Wink

Secondo il mio modesto parere invece il pagerank ancora conta, su parole chiave competitive, il PR alto fa la differenza.

Confermi la mia analisi: è solo una questione di statistica (legge dei grandi numeri).
Immagina per un attimo di prendere tutte le parole di un dizionario e di permutarle e combinarle infinite volte. Il risultato ti consentirebbe di essere sempre selezionato come prima hit da un motore di ricerca.
Google non analizza la semantica dei contenuti web: in passato non analizzava neanche la sintassi (ecco perchè proliferavano le pagine piene zeppe di keyword per gabbarlo). La nuova frontiera dell'analisi testuale dei motori di ricerca è proprio basata sull'analisi semantica per consentire un matching più preciso alle query.

Nel giro di un anno, e parlo per la mia esperienza sul campo, Google mi ha mandato la bellezza di 1.000.000 di visite uniche, non so se rendo, o se sono riuscito a farvi capire di che cifre stiamo parlando. Senza contare che attualmente sono quasi triplicate...

Si chiama "effetto valanga": è un argomento interessante che ho affrontato in passato Smile

Quindi per concludere, si è vero, il pr conta sempre meno, ma non vale per tutti, penso che il valore dal Pr6 in su è rimasto invariato se non addirittura aumentato.

Verissimo! E' anche vero però che il traffico o le visite premiano un sito anche se è molto di settore o non generalistico, proprio in virtù del fatto che Google non ha un ampio ventaglio di scelte su cui "spazzolare" i risultati.
Il messaggio di fondo è che comunque, in quei casi, avere PR0 o PR9 ha un valore del tutto marginale se non nullo, non credi ?
Cristiano
Cristiano
19 gen 2008 alle 00:22  05
@ Traffyk:
La penso esattamente come te. Ci sono alcune tipologie di link in entrata che favoriscono moltissimo l'aumento repentino del PageRank.
E' successo con questo blog agli inizi: è bastata una citazione su Apogeonline
per guadagnare un intero punto di PR.
Lo stesso per ItalianBloggers: la contestualizzazione di più link nel medesimo periodo, favorita dal fatto che ho recensito il forum sul mio blog proprio in un periodo in cui ho ricevuto molti link in ingresso e ho raddoppiato il traffico, sicuramente ha avuto, tra le altre cose, un ruolo da non trascurare.
Sono analisi interessanti che andrebbero approfondite ...
annarita
annarita
19 gen 2008 alle 13:45  06
Cristiano, grazie del link;).
Per quanto riguarda la tua analisi, non ho niente da aggiungere perché la condivido in pieno!

Sua Maestà Google faccia pure quel che gli pare. Per quanto mi riguarda, da quando mi ha azzerato il PR le cose per il mio blog sono nettamente migliorate: crescita di accessi, di link, di sottoscrittori al feed e segnalazioni continue dei miei post su network accreditati quali il sito italiano di Robin Good (oggi è in sidebar la segnalazione del mio post odierno su Ggoal versione beta;), Promesse D'autore e altri!

Ergo, il PR per me è un optionalSmile, non avendo traccia di adsense poi...

Colgo l'occasione per informarti (Raffaele lo sa già) che il mio articolo sul web 2. 0 è stato pubblicato in questi giorni sul n. 9 di Scuola e Didattica. Sto aspettando che la Redazione mi invii il pdf dell'articolo ( hanno avuto problemi con l'ADSL) per metterlo online.

Cristiano, rimani sempre uno dei pochi blogger che apprezzo veramente!

BacioniSmile
Cristiano
Cristiano
19 gen 2008 alle 19:04  07
annarita ha scritto:
Ergo, il PR per me è un optional, non avendo traccia di adsense poi...
A volte ho la sensazione che l'equazione PR + AdSense = Google non sia poi così improponibile: date le tue indubbie conoscenze nel campo della "matematica", credo proprio che tu abbia colto nel segno Wink

Colgo l'occasione per informarti (Raffaele lo sa già) che il mio articolo sul web 2. 0 è stato pubblicato in questi giorni sul n. 9 di Scuola e Didattica.
Ricordo quando me ne parlasti: è una splendida notizia e non posso che condividere il tuo entusiasmo.

Cristiano, rimani sempre uno dei pochi blogger che apprezzo veramente!
Sei troppo buona! Smile
Negli ultimi tempi stai pubblicando tantissimo e con ottimi contenuti: come vedi la qualità premia.
Dati gli impegni non riesco a seguirti e a condividere le tue segnalazioni come vorrei, ma ogni settimana cerco sempre di fare il punto della situazione per non restare troppo indietro.
Un abbraccio anche a te.
Danilo
Danilo
19 gen 2008 alle 22:23  08
Complimenti a Cristiano, Shor e Raffaele per l'ottima argomentazione. Non conoscendo l'argomento posso solo imparare. Io da alcuni mesi ho un PR3, comunque credo che il valore non sia proporzionale alla qualità del sito. Quello di Annarita è un lampante esempio Smile
Alex2000
Alex2000
21 gen 2008 alle 21:31  09
Letto tutto d'un fiato, complimenti, un perfetto quadro della situazione.
Per la cronaca, non so come, ma ora mi ritrovo con un pr 4 e in caduta libera su blogbabel o come lo hai linkato tu blogabel (un refuso volontario?) ^__^

Cristiano
Cristiano
21 gen 2008 alle 22:48  10
Danilo ha scritto:
Io da alcuni mesi ho un PR3, comunque credo che il valore non sia proporzionale alla qualità del sito.
Sei in buona compagnia: anche questo sito dopo la Google Dance di inizio anno è passato da Pr1 a Pr3.
Sulla qualità delle pubblicazioni di Annarita l'accordo è unanime Wink

Alex2000 ha scritto:
Per la cronaca, non so come, ma ora mi ritrovo con un pr 4 e in caduta libera su blogbabel o come lo hai linkato tu blogabel (un refuso volontario?)
Nel senso che stai scendendo o salendo? Comunque, come già detto, non ancora aggiornano i dati per ciascun profilo (quello del mio blog ha il numero dei feedreader fermo ad un mese e mezzo fa).
In realtà non è stato un refuso volontario, ma una svista vera e propria!
Te ne sei accorto solo tu ... provvedo alla correzione :-P

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