25 febbraio 2009  1

Guerra ad Internet Explorer 6

Internet Explorer LogoDati miei nuovi recenti problemi di salute, ho dovuto “nuovamente” e “forzatamente” trascurare le ormai quotidiane letture di quella che io amo definire la “stampa estera” del mio principale settore di interesse. Questo è il motivo per cui mi è sfuggita questa iniziativa che si sta diffondendo ormai a macchia d’olio e soprattutto ad opera di siti e magazine decisamente titolati in ambito informatico e non.

Grazie all’articolo di Simone Chiaretta sono venuto a conoscenza dell’operazione “IE6: Do NOT Want”, il cui obiettivo è quello di sensibilizzare, se non convincere, in maniera definitiva gli utilizzatori di Internet Explorer 6 ad effettuare l’aggiornamento del proprio browser ad una versione successiva o, se preferiscono, di effettuare il passaggio ad un altro prodotto, sia esso Firefox, Opera o Safari.

Le modalità di adesione sono molto semplici e consistono nell’inserimento di una piccola porzione di codice HTML e CSS, all’interno del template del proprio sito o blog, nella posizione che riteniamo più significativa per una migliore visibilità del messaggio.

Il testo, evidenziato con opportuni colori di fondo e primo piano, compare solo nel caso in cui il browser utilizzato dall’occasionale (o sistematico) navigatore sia proprio Internet Explorer 6 (o precedente), e informa appunto che il software di navigazione utilizzato è ormai definitivamente obsoleto e sarebbe opportuno sostituirlo o tramite un aggiornamento del medesimo o tramite prodotti di altri competitors.

L’iniziativa è, a mio avviso, lodevolissima e ha avuto un impatto incredibile a partire dalla Norvegia ove hanno aderito praticamente tutti i principali siti, per poi diffondersi in maniera capillare tanto da farne parlare anche Wired, Ajaxian ed Html.it.

Come sviluppatore, al pari di molti altri del mestiere, conosco benissimo le problematiche legate alla retrocompatibilità nel rendering delle pagine web da parte delle vecchie release di Internet Explorer, che costituiscono da sempre il maggiore scoglio da affrontare nello sviluppo di codice conforme agli standard (che in passato la Microsoft ha sempre rinnegato in maniera a dir poco imbarazzante).

Sfortunatamente Internet Explorer 6 costituisce ancora una notevole fetta del parco installato relativo agli utenti della rete di tutto il mondo. Giusto per fare un esempio concreto, nell’ultimo mese ben il 24 % delle visite che hanno raggiunto questo sito e che sono state effettuate mediante un browser della Microsoft, recavano il numero di versione 6.0 (contro un misero 0,04 % della 5.5).

Il dato è significativo soprattutto in considerazione del fatto che IE 6 è stato superato da ben due nuove versioni e non è più distribuito da quasi 5 anni: è anche vero che il medesimo browser consentì alla Microsoft di raggiungere nel 2004 un’impressionate quota di mercato quasi superiore al 90%, probabilmente in virtù del fatto che era disponibile anche per altri sistemi operativi (come MacOS X) o forse perché ai tempi non vi erano ancora valide alternative.

E’ giunto però il momento di dare un taglio definitivo agli hack, agli escamotage, ai fogli di stile separati, per spingere anche l’utente più ritroso a “rottamare” il suo browser ormai obsoleto.

Agli sviluppatori o webmaster che desiderino aderire all’iniziativa non resta che effettuare il “copia ed incolla” del codice seguente che è stato tradotto dall’originale in inglese, ad opera del già citato Simone Chiaretta.

Il sottoscritto si è limitato ad effettuare alcune modifiche al testo per renderlo un po’ meno confidenziale: nulla toglie che possa essere modificato con il messaggio che si preferisce, cercando però di essere il più neutrali possibili, senza lasciarsi trascinare da logiche di campanile (il browser migliore in assoluto non esiste).

<!--[if lte IE 6]>
<style type="text/css">
#ie6msg{border:3px solid #090; margin:8px 0; background:#cfc; color:#000;}
#ie6msg h4{margin:8px; padding:0;} #ie6msg p{margin:8px; padding:0;}
#ie6msg p a.getie7{font-weight:bold; color:#006;}
#ie6msg p a.ie6expl{font-weight:normal; color:#006;}
</style>
<div id="ie6msg">
<h4>ATTENZIONE: stai utilizzando un browser obsoleto!</h4>
<p>Per consultare le pagine di questo sito nel modo migliore,
ti suggeriamo di passare ad un browser più recente.</p>
<p>La versione più aggiornata è <a class="getie7"    href="http://www.microsoft.com/windows/downloads/ie/getitnow.mspx">
Internet Explorer 7</a> mentre <a class="getie7"
href="http://www.microsoft.com/windows/Internet-explorer/beta/default.aspx">
Internet Explorer 8</a> è disponibile in versione "release candidate".</p>
<p>L'aggiornamente è completamente <b>gratuito</b>.</p>
<p>Se stai utilizzanod un PC aziendale, potresti dover contattare il responsabile IT.</p>
<p>Alternativamente, potresti anche voler provare altri browser abbastanza popolari come
<a class="ie6expl" href="http://www.opera.com">Opera</a>,
<a class="ie6expl" href="http://mozilla.com">FireFox</a> o
<a class="ie6expl" href="http://www.apple.com/safari/download/">Safari</a></p>
</div>
<![endif]-->

 

Aderite numerosi. Io l'ho già fatto.

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Commenti (1) -

Roberto Guerra
Roberto Guerra
22 apr 2010 alle 18:52  03
A parte il fatto che molti siti rompono le scatole riguardo al browser obsoleto anche se si naviga con Explorer 7, Trovo che questo continuo spostamento dei problemi dei programmatori sugli utenti finali sia veramente insopportabile.
Ne abbiamo piene le scatole di aggiornamenti e sotituzioni dovuti al fatto che ci hanno fornito sistemi operativi ignobili, browser seppi di falle e programmi mal scritti.
Explorer 8 ha prestazioni pessime su macchine single core, mozzilla impedisce l'utilizzo di porte non standard tipiche di NAS o appliances, Crome su molti siti bancari non funziona: che i programmatori imparino a fare il loro mestiere o lo cambino per cortesia.

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