ven 09 mag 08

I grandi misteri dell'informatica, della tecnologia e del web

Categorie: Tecnologia · Web 2.0
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Punto interrogativo E' doverosa una premessa: questo articolo non deve essere considerato in alcun modo autoreferenziale o celebrativo, ma vuole al contrario stimolare alcune riflessioni sugli strani fenomeni che gravitano attorno al mondo dell'informatica e, soprattutto, all'applicazione della sua tecnologia al web.

Uno dei grandi misteri della rete che il sottoscritto (e non mi vergogno a confessarlo) ancora stenta a comprendere, nonostante siano più di venti anni che mi occupo di IT dei quali più di dieci solo di web, è il funzionamento del signore assoluto dei motori di ricerca, ovvero Google.

Poichè sono un appassionato di statistiche e dei numeri ad esse collegati, recentemente, analizzando le parole chiave utilizzate all'interno dei motori di ricerca che generalmente conducono visitatori su queste pagine, ho notato una cosa interessante che mi ha spinto a tutta una serie di elucubrazioni.

Alcuni utenti erano arrivati su questo blog cercando la combinazione di keyword assolutamente generiche, "blog informatica tecnologia". La cosa in se non mi ha stupito più di tanto fino a quando, giusto per curiosità, ho deciso di verificare in che posizione all'interno della graduatoria venisse inserito il mio umile blog e ho scoperto di essere in cima alla lista.

Interpretando semanticamente la query, questo sito risulta il più pertinente riguardo a tutti i blog che trattano di informatica e di tecnologia.

Computer crashdownPerchè la cosa è molto interessante? Perchè se per il signor G (Google per gli amici), questo piccolissimo sito è il più rilevante per ciò che concerne le keyword citate, tanto da renderlo primo nel risultato della sua query di prossimità, mi domando come fanno molti altri siti o blog ad essere considerati autorevoli (questo termine ormai è molto di moda da un pò di tempo a questa parte) nelle graduatorie e liste relative a celopiunghismi vari.

Non è mia intenzione aprire una polemica di alcuna natura: è evidente che l'esempio citato potrebbe avere un basso livello di pertinenza, ma al tempo stesso non può non spingere a qualche buona riflessione.

Osservando la rete e spulciando la miriade di siti e blog che dovrebbero occuparsi appunto di informatica e/o di tecnologia si assiste ad uno scenario veramente desolante: assenza di personalità, assenza di idee, citazione e/o traduzioni di contenuti già pubblicati all'estero, mancanza di originalità ma, soprattutto, mancanza di un'identità univoca e ben definita. Poche le eccezioni e, guarda caso, spesso si tratta di realtà semi sconosciute al grande pubblico dei navigatori, più avvezzi a dare il loro consenso a siti "issimi" o presunti tali, non tanto per meritato valore, quanto per consolidata consuetudine.

E' evidente che chi crede veramente nell'informatica non può che provare un senso di frustrazione nell'assistere a questo ormai dilagante fenomeno. E' anche vero che il tutto è soprattutto frutto di una ormai palese tendenza al mito della facile monetizzazione relativa alla publicazione di contenuti tecnologici per geek o presunti tali. In quest'ottica è inutile meravigliarsi: ormai l'editoria personale nel settore del web si sta avvicinando sempre di più alla sua lontana cugina su carta stampata, dove i prodotti di spessore sono ormai una chimera e assomigliano sempre di più a voluminosi cataloghi di meraviglie tecnologiche in perfetto stile Postal Market.

E' evidente che non esiste un rimedio: non è possbile condizionare le scelte dei navigatori né pretendere di indurli ad un maggiore approfondimento. La nostra società è fondamentalmnente orientata verso un sano pressapochismo: la colpa è dei media ed il web non è da meno.

L'importante comunque è che esistano e continuino ad esistere le nicchie: ogni tanto qualcuno e, a volte, anche Google, si accorgono di loro.

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Commenti: 10

01.
Inviato il 09 mag 2008 alle 20.05 da Traffyk
Traffyk
Cristiano tutti gli autori di questi blog si chiamano Bimbominkia! Laughing Impara bene questo termine e dilaga il verbo Tong

02.
Inviato il 09 mag 2008 alle 23.05 da Cristiano
Cristiano
@ Traffyk:
Purtroppo non appartengono tutti alla categoria alla quale tu ti riferisci ed è questa la cosa più triste Frown

03.
Inviato il 09 mag 2008 alle 23.05 da Traffyk
Traffyk
Si è vero Cristiano conosco alcuni che sono grandicelli e giocano ancora con i blog invece di lavorare (tipo io ad esempio). hihih

04.
Inviato il 09 mag 2008 alle 23.05 da Sara
Sara
Propongo di ribattezzare il blog in un più che meritato:

Finissimo

Laughing

05.
Inviato il 10 mag 2008 alle 00.05 da Cristiano
Cristiano
@ Sara:
Spiritosissima Tong

06.
Inviato il 10 mag 2008 alle 00.05 da Sanghino
Sanghino
La tua riflessione è pienamente condivisibile.
Il fatto di essere in prima posizione per quelle keywords è un risultato veramente notevole, una curiosità, hai fatto qualche tipo di attività di SEO oppure il tutto è frutto della pura e semplice casualità?
Nel caso tu avessi intrapreso attività o tecniche particolari sarebbe carino magari avere qualche dritta ... senza nessun obbligo si intende Smile

07.
Inviato il 10 mag 2008 alle 14.05 da Cristiano
Cristiano
@ Sanghino:
In effetti essere primo su 295.000 hit è un risultato sorprendente.
Ti assicuro, comunque, che da quando ho trasformato il sito in un blog, non ho mai fatto nessun tipo di attività particolare di ottimizzazione.
Fin dall'inizio, però, mi sono sempre preoccupato di inserire le giuste keyword per ciascun articolo e la relativa meta-descrizione, ottimizzando al contempo i titoli ed i tag HTML utilizzati (in ciò buona parte del merito va a BlogEngine).
Ho notato infatti che quasi tutti i siti che usano BE hanno PR molto alti (quello di Mads Kristensen ha PR 6) pur non avendo un elevato numero di articoli: non credo che sia un dettaglio da trascurare.
Ad ogni modo non escludo che il fattore causale non abbia anche avuto il suo piccolo peso Wink

08.
Inviato il 12 mag 2008 alle 11.05 da Danilo
Danilo
Ciao Cristiano,
condivido pienamente la tua riflessione. Al WordCamp ho sentito definire Google come un sito per la vendità di pubblicita e non come motore di ricerca. In alcuni aspetti può essere veritiero.
Per quanto riguarda le tue keyword hai fatto un bellissimo lavoro, senza l'aiuto di "guro" o "bibbie" SEO.
Di dimentichiamo anche il contenuto del tuo blog, ben scritto e con molti argomenti interessanti.

09.
Inviato il 12 mag 2008 alle 12.05 da Sanghino
Sanghino
Cristiano ha scritto:

Ho notato infatti che quasi tutti i siti che usano BE hanno PR molto alti (quello di Mads Kristensen ha PR 6) pur non avendo un elevato numero di articoli: non credo che sia un dettaglio da trascurare.

Mi demoralizzo .... durante l'ultimo "Google Dance" sono sceso da PR3 a PR2 ...

10.
Inviato il 12 mag 2008 alle 23.05 da Cristiano
Cristiano
@ Danilo:
Sentir definire Google come un sito per la vendità di pubblicità non è molto edificante. In effetti, dalla sua nascita ad oggi, si è perso molto dello spirito iniziale che pervadeva tutto il progetto Frown

@ Sanghino:
Sono convinto che con un attento lavoro di ottimizzazione del sito riuscirai a recuperare un buon posizionamento su Google Wink

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