Una web-friend (oscuro artefatto linguistico anglo-italiota utilizzato per identificare una cara amica nonchè blogger - nonchè lettrice - nonchè insegnante) mi ha convolto in quello che nello slang della blogosfera viene comunemente detto memeW, che altro non è che una velata Catena di Sant'AntonioW tradotta in puro codice HTMLW. Personalmente non amo molto questo genere di iniziativa qualunque sia il suo supporto di distribuzione: piccione viaggiatore, segnali di fumo (augh!), posta, e-mailW, smsW e ancor meno webW.
Ad ogni buon conto, anche in considerazione del fatto che recentemente la succitata persona è stata vittima di una spiacevole burla, ho deciso di mettere da parte la mia ostilità nei confronti di questa usanza "modello effetto domino" e raccogliere il suo gentile invito.
L'argomento da trattare è incapsulato nel titolo di questo post e racchiude sostanzialmente la domanda che ci poniamo e che ci porremo tutti tutti dal giorno della nostra nascita fino, all'inevitabile, giorno della nostra dipartita:
Perchè ?
Nel caso specifico:
Perchè hai pubblicato un blog e cosa ti piace e cosa non ti piace di quello che hai già pubblicato.
Faccio immediatamente una premessa: non mi ritengo un bloggerW anche se, probabilmente, in questi ultimi tempi almeno un paio di persone, una di sesso maschile ed una di sesso femminile (par condicio), sostengono il contrario.
La condizione di gestire ed alimentare un blog, ma nel mio caso preferisco chiamarla webzine, non mi inserisce automaticamente nella succitata categoria: ci sono moltitudini di simpatici personaggi in rete che possono assolutamente e meritatamente fregiarsi del titolo. Lasciamo quindi a loro il compito di rendere merito alla stirpe.
Questo sito esiste da almeno 3 anni: prima era un sito vetrina poi, circa tre mesi fa, ho deciso di trasformarlo in un blog. Le motivazioni le ho già ampiamente descritte a suo tempo, quindi non le ripeterò, non tanto per pigrizia quanto per non essere pleonastico (così magari qualcuno legge o rilegge il mio primo post).
Di ciò che ho scritto mi piace sostanzialmente tutto senza alcuna preferenza specifica: i miei articoli rispecchiano i miei pensieri, il mio modo di essere, la mia visione del mondo tecnologico, ma solo di quello.
Questo non è un diario personale, ma un diario di bordo: il veicolo è la mia conoscenza, il mio desiderio è quello di ospitarvi quanti vogliano visitarlo e vogliano contribuire ad arricchirlo con le loro esperienze.
A parziale completamento di quanto già scritto vorrei condividere solo un aneddoto relativo al mio passato remoto.
Il mio primo sito web risale al 1996: realizzato in HTML 3.0, arricchito anche di immagini, altro non era che la presentazione della mia tesi di laurea, in sostituzione dei canonici lucidi proiettati su lavagna luminosa. Primo in assoluto nella mia facoltà in tale iniziativa, fui seguito a ruota da tutti i successivi laureandi in materia analoga.
Ricordo ancora con particolare commozione lo sguardo di mio padre mentre osservava con stupore misto ad interesse quelle strane pagine colorate che si avvicendavano sul telo di proiezione, animate da un vecchissimo Mac Quadra...