29 aprile 2009  2

Il post più letto tramite feed non parla di informatica

Generale / Web 2.0 

Una delle attività professionali in cui sono particolarmente attivo, è relativa allo studio statistico. La motivazione è duplice: principalmente per motivi per così dire storici, dovuti alla mia formazione universitaria, e, in secondo luogo, anche perché costituisce uno degli incarichi principale presso l’ente ove lavoro.

Per questo motivo sono sempre particolarmente attivo nell’analisi dei dati correlati a tutto ciò che “circola” intorno ai siti web che amministro o gestisco, non da ultimo questo stesso blog.

Recentemente ho voluto effettuare una piccola analisi statistica relativa alla popolarità degli articoli letti via feed RSSW negli ultimi 4 mesi; l’estrazione è relativamente semplice dato che Feedburner (ora completamente gestito da Google) consente la conservazione di uno storico relativo a tutte le letture di ciascun elemento, presente e passato, pubblicato tramite esso.

I dati evidenziati mi hanno colpito moltissimo, soprattutto perché le prime tre posizioni sono occupate da argomenti che non trattano in alcun modo né di informatica e né di tecnologia. Nella tabella seguente sono evidenziati i dati relativi alle prime cinque posizioni in funzione delle letture e dei relativi click sulle pagine originarie del sito.

Item Name Views Clicks
Tre storie di vita e di morte 717 98
Autoreferenzialità ? 711 124
Un nuovo progetto: cristianofino.info 545 190
Un anno con Adsense: alla fine si riesce a guadagnare qualcosa oppure no ? 388 410
Come configurare un dispositivo Windows Mobile per scaricare gratuitamente la posta in modalità push dal proprio account Hotmail 364 112

Come si nota il post più letto è assolutamente autobiografico: un breve racconto che descrive tre “istantanee” della mia vita e quanto queste abbiano influito sulla mia formazione. Non si parla di programmazione, né di mobile o sistemistica.

La classifica delle preferenze via feed delinea il profilo del lettore che predilige questa tipologia di consultazione di un blog; sicuramente più attento e probabilmente più sensibile al lato umano dell’autore al quale si decide di assegnare più o meno periodicamente la propria fiducia.

Ben diversa la classifica degli articoli più letti in modalità diretta (che potete osservare nella sidebar centrale di questo sito): in questo caso il lettore diventa occasionale e Google ne è il veicolo principale. Le preferenze, come facilmente immaginabile, diventano gli argomenti più prettamente tecnologici, nello specifico i cellullari dual sim, gli aggiornamenti per i dispositivi Windows Mobile e le prove degli applicativi più diffusi sempre per il sistema operativo “portatile” di casa Microsoft.

Paradossalmente, in nessuna delle due classifiche compaiono articoli relativi alle tecniche di programmazione, a parte il plug-in per WordPressComment Toolbar (che rappresenta anche l’oggetto più scaricato in assoluto).

Una sconfitta per le mie aspettative ? Decisamente no; semplicemente la conferma di un trend relativo al bacino di utenza italiano, meno sensibile a questa tipologia di argomenti trattati sul suolo nostrano, in favore di produzioni di sapore maggiormente anglosassone. Questo stesso blog, pubblicato in inglese, potrebbe avvalersi di una platea sicuramente più ampia e variegata; ma, almeno per ora, è ben ancorato sul nostro affezionato stivale.

Lettori iscritti al feed più “romantici” contro visitatori più “materiali” e “utilitaristici”: il ventaglio di preferenze è comunque complessivamente esaustivo. Resta comunque la soddisfazione per la preferenza assegnate dai miei lettori a “Tre storie di vita e di morte”, la cui collocazione più naturale sarebbe stata il mio blog personale (che sto decisamente trascurando), ma che per motivi “affettivi” ho ritenuto più opportuno inserire tra queste pagine. Un pezzo scritto di getto al quale sono molto affezionato e che ritengo valga molto più di quanto presente finora sia qui che in altri contesti.

L’esperimento è stato comunque interessante ed istruttivo: la lettura di questi dati mi ha fatto comprendere meglio quali sono le preferenze di chi mi segue con costanza e, forse, potrebbe anche stimolarmi a dare una caratterizzazione ancora più umana e personale (non che adesso non lo faccia) a quanto condivido su queste pagine.

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Commenti (2) -

hermansji
hermansji
03 mag 2009 alle 14:33  01
Tu sperimenti troppo Smile ho paura del "dietro le quinte" del tuo blog Wink
.:.
Cristiano
Cristiano
03 mag 2009 alle 17:30  02
@ hermansji:
Un blog serve anche a sperimentare, no ? Laughing
Per quanto riguarda il "dietro le quinte", tranquillizzati: al momento non c'è nessuna "regia nascosta". :-P

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