16 luglio 2010  2

Il punto della situazione su iPhone 4 ed il cosiddetto “effetto mano”

Mobile / Tecnologia 

Apple iPhone - angolo inferiore sinistro Dalla presentazione di iPhone 4 alla sua effettiva commercializzazione, ciò che ha catalizzato maggiormente l’attenzione dei consumatori su tutti i media digitali e non, è stato il cosiddetto “effetto mano” ancor più delle nuove funzionalità introdotte.

In soldoni, il problema denunciato si concretizzerebbe in una improvvisa e repentina attenuazione nella ricezione del segnale, impugnando il terminale in maniera tale da avvolgere completamente con la mano l’angolo inferiore sinistro.

Come è noto, il nuovo modello di iPhone è circondato da una cornice metallica che, oltre ad avere una funzione meramente estetica, provvede anche alle funzionalità di antenna sia per il modulo Wi-FiW che per quello UMTSW. La soluzione utilizzata consentirebbe un sensibile miglioramento della ricezione di entrambi i moduli radio (che ricordo sono ora di classe HSPAW per quanto riguarda la sezione 3G e 802.11n per quella Wi-Fi).

iPhone 4 disassemblato
Courtesy of iFixit - All right reserved

L’idea di fondo è eccellente ma, purtroppo, può celare delle insidie come quella che sfortunatamente si è verificata, ovvero favorire un’attenuazione nella ricezione del segnale. Infatti qualunque antenna, se “accecata” (mi si consenta l’iperbole) con un dielettrico presenta palesi problemi di riduzione nella ricezione del segnale.

Chi, come il sottoscritto, si interessa (per lavoro o per passione) di telefonia da parecchi anni, ricorderà senz’altro il problema che affliggeva quasi tutti i modelli di cellulari della ex Ericsson (ora Sony Ericsson) ad antenna esterna fissa. Era sufficiente avvolgere con il palmo della mano la medesima, per vedere decrescere il segnale in taluni casi anche fino allo zero.

La prova, evidentemente surreale, serviva a “simulare” l’effetto che si avrebbe avuto inserendo il cellulare nel taschino della giacca o del cappotto. Lo strato di stoffa avrebbe sortito il medesimo effetto su alcuni modelli particolarmente “chiacchierati” all’epoca e oggetto di non poche e feroci critiche all’azienda produttrice. Ovviamente il medesimo problema era presente anche su dispositivi di marche concorrenti.

L’avvento delle antenne interne ha ridotto solo in minima parte il problema. I competitors hanno cambiato più volte il posizionamento delle stesse all’interno dei gusci dei dispositivi, proprio per evitare che le possibili modalità di “impugnatura” potessero minare le capacità di ricezione.

I più scaltri (come ad esempio Nokia o Samsung) danno anche opportune indicazioni sulla manualistica in dotazione al fine di informare gli utenti nell’avere cura di non “ostruire” con le dita le sezioni interessate dalla presenza delle antenne.

Questa breve parentesi storica è propedeutica all’analisi del relativo problema su iPhone 4. La stampa specializzata estera (e di rimbalzo quella nazionale) ne sta parlando moltissimo. A prescindere da quelle che possano forse essere considerate crociate opportunistiche come quella effettuata da Gizmodo, o analisi più obiettive (anche se non confortanti) come quella di ConsumerReports, il problema per quanto di minore o maggiore entità, esiste ed è reale, oltre che facilmente replicabile.

Dalle prove effettuate, però, sembra che il difetto sia maggiormente sentito soprattutto negli Stati Uniti, mentre in Europa, anche se duplicabile, sembrerebbe meno evidente.

La diversità di frequenza (e relativa incidenza di gravità) della casistica è facilmente spiegabile: le reti UMTS americane sono più recenti, meno estese e, sembra decisamente meno performanti, soprattutto in termini di copertura 3G.

Chi conosce un minimo di nozionistica sulla tecnologia UMTS, è perfettamente a conoscenza del fatto che, a differenza di quella GSM, il decadimento prestazionale nella ricezione del segnale in-door (ovvero all’interno degli edifici) è nettamente superiore rispetto a quest’ultima. E’ necessaria una copertura capillare di celle in tecnologia UMTS per garantire un’ottima ricezione del segnale all’interno di edifici, metropolitane, gallerie, seminterrati e quant’altro.

Ciò dimostra perché, i test effettuati in Europa e anche in Italia, abbiano si evidenziato il problema, ma solo in casi limite, dovuti appunto ad una scarsa penetrazione in-door del segnale. A riprova di ciò è interessante notare come, i test effettuati in laboratorio negli States, siano stati effettuati solo sotto copertura UMTS e non forzando la ricezione sul solo segnale GSM.

L’amico Max Uggeri, proprietario di un iPhone 4, ha infatti provato a simulare se, forzando la ricezione in GSM, si potesse verificare il medesimo fenomeno di perdita di segnale. L’esito della prova è stato negativo: ciò conferma che l’anomalia riguarda esclusivamente la ricezione in modalità 3G, proprio per le differenti condizioni di trasmissione e ricezione del segnale UMTS estremamente sensibili alle condizioni al contorno (incluse eventuali schermature dell’antenna imprevedibili e non)

Se a questo aggiungiamo che Apple, da quando è stato lanciato il primo modello di iPhone, è da sempre stata un po’ nell’occhio del ciclone per le grandi attese generate alla presentazione di ogni modello, è facile capire come un problema di questa entità (non trascurabile soprattutto in virtù dell’alone di fama che circonda il dispositivo) stia diventando, principalmente oltre oceano, un “casus belli”.

Il senatore democratico di New York, Charles Shumer, ha addirittura scritto una lettera a Steve Jobs invitandolo a trovare al più presto una soluzione, avendo rilevato “insufficienti” gli sforzi compiuti finora in merito da Apple.

A questo è necessario aggiungere che sono state avviate delle “class action” in Maryland, California e Texas, da parte di molti utenti insoddisfatti della ricezione dell’iPhone 4, ma, soprattutto, forse molto irritati delle risposta ottenuta in merito al problema, formulata proprio da Steve Jobs, che giustificava il difetto con una errata impugnatura del dispositivo (ammettendo la problematica ma addossando la responsabilità della medesima all’utente stesso).

Insomma, un bel pasticcio. Infatti, anche se, da un lato, le vendite iniziali del nuovo modello sono state, come al solito, impressionanti, il titolo Apple ha subito, a partire dal 23 giugno, una perdita del 7,1 %, e la produzione sembra essere stata ridotta (il modello bianco, ad esempio, non è mai stato disponibile sul mercato). Allo stesso modo gli importatori europei hanno ridotto o addirittura annullato la fornitura di moltissimi pezzi agli ebayers locali.

Proprio ieri, Apple ha rilasciato, come promesso in seguito ad un comunicato stampa ufficiale successivo alle prime dichiarazioni di Jobs, l’aggiornamento 4.01 al firmware sia di iPhone 4 che 3GS e 3G.

Tale aggiornamento riguarderebbe l’applicazione di una patch all’algoritmo di calcolo dell’intensità del segnale che, sembrerebbe a loro avviso, alla base della problematica riscontrata che, a questo punto, interesserebbe anche i modelli precedenti.

In effetti, dopo l’aggiornamento, l’indicatore di segnale sembra più accurato, perlomeno sul 3GS in mio possesso (in precedenza era sicuramente molto ottimistico e la lacuna era stata già riscontrata dal sottoscritto in passato). Ad ogni modo non credo nella maniera più assoluta che sia questa la panacea al male di iPhone 4, quanto più un escamotage per prendere fiato prima di assumere una posizione definitiva che, pare, verrà presentata oggi in una conferenza stampa ufficiale.

Io sono dell’idea che la soluzione hardware sia già stata trovata e verrà sicuramente implementata in via graduale nei pezzi di prossima produzione (se non è già in corso d’opera). Il problema è costituito dal venduto e, soprattutto, dall’entità dello stesso. Paradossalmente, il più avvantaggiato potrebbe essere proprio il mercato europeo, in cui la distribuzione del nuovo modello avverrà in via capillare da fine luglio (fatta eccezione per quelle nazioni ove il dispositivo era già stato commercializzato).

Ciò che lascia un po’ l’amaro in bocca di tutta la vicenda probabilmente è solo ed esclusivamente l’atteggiamento fin dall’inizio errato sia di Jobs che di tutto il marketing Apple nei confronti del problema. Il fatto che il dispositivo presenti un difetto di progettazione o, meglio ancora, di implementazione, è facilmente superabile. Casistiche analoghe in passato ce ne sono state a dozzine ed hanno interessato i brand più blasonati. Nessuno è stato risparmiato, quindi inutile farne un caso nazionale.

Ma la posizione, inizialmente canzonatoria e poi fumosa a riguardo, a mio avviso, non ha giovato ad Apple e, molto probabilmente, non verrà facilmente dimenticata anche dai clienti più appassionati. Sicuramente il tutto poteva essere affrontato con un atteggiamento differente.

Cosa fare, quindi, se di desidera acquistare proprio il nuovo melafonino ? Secondo me aspettare almeno fino a dopo l’estate. Nel mentre, se proprio abbiamo bisogno di telefonare, è sempre possibile acquistare un entry level Nokia da poche decine di euro. Generalmente hanno un’ottima ricezione e, anche nel caso non l’avesse, non si avrebbe alcuna remora a lanciarlo contro un muro, se insoddisfatti.

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Commenti (2) -

Sanghino
Sanghino
17 lug 2010 alle 00:23  01
Ciao Cristiano,
il tuo post è completo ed esaustivo, tranne forse in un punto che, a mio avviso, non è secondario. Ne fai un accenno nell'ultima frase a proposito del "lancio contro il muro" di un eventuale entry level, ecco sostanzialmente io credo che abbia un peso estremamente rilevante il prezzo di iPhone 4. Da un cell da 30 euro non mi aspetto grandi cose, da uno che arriva a sfiorarne i 700, perlomeno che mi faccia telefonare ... voglio dire, sempre di un telefono si tratta, questa sua basilare funzionalità dovrebbe essere fondamentale.

Un saluto.
Cristiano
Cristiano
17 lug 2010 alle 18:05  02
@ Sanghino:
si, il costo è sicuramente proibitivo, anche se di poco superiore a tutti gli altri modelli della concorrenza di fascia alta.
D'altra parte Jobs nella recente conferenza stampa sull'Antennagate (come cos' da lui definito) è stato molto diretto: "se non avete bisogno di un iPhone, non lo comprate !"
Irritante, ma inequivocabile :-D

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