Il mio rientro dal periodo di ferie è stato accolto da quello che potrebbe essere tranquillamente considerato come un bell'attestato di stima da parte di Google.
In sintesi, in seguito ad alcune difficoltà tecniche verificatesi prima durante la settimana centrale di agosto, e poi durante l'ultima settimana dello stesso mese, il motore di ricerca più famoso del mondo ha deciso di rimuovere dai suoi indici un buon 75 % delle pagine di questo sito perchè considerate non raggiungibili e quindi tecnicamente inesistenti.
Il tutto in seguito al cattivo funzionamento della medesima estensione che mi aveva già procurato non pochi problemi nei giorni passati e che, molto ingenuamente, dopo averla apparentemente corretta, avevo provveduto a reinstallare. Il pezzo di codice incriminato è stato adesso rimosso definitivamente e non verrà più preso in considerazione nemmeno per future revisioni.
Il fenomeno che mi ha maggiormente colpito è stata la solerzia con cui Google ha rimosso le pagine dai propri indici in seguito a un solo passaggio fallito del suo spider (dati desunti tramite gli Strumenti per i WebMaster messi a disposizione da Google stesso). Sfortunatamente non si sta dimostrando altrettanto solerte nel ripristinare la situazione alla normalità, pur avendo provveduto alla correzione e rimozione di tutti gli errori riscontrati.
Attualmente questo blog sta ricevendo visite unicamente da referenti esterni e, paradossalmente, da altri motori di ricerca (anche se in misura trascurabile); l'ultimo passaggio di GoogleBot risale al 1° settembre mentre, paradossalmente, la sitemapW viene correttamente acquisita quotidianamente senza riscontrare alcun errore. Anche i dati relativi agli errori non critici riscontrati (come ad esempio metatag title duplicati) sono relativi a situazioni sanate ben più di un mese fa.
Lo scenario è quindi abbastanza sconcertante perchè fotografa una situazione non più corrispondente a quella reale, e manifestando una scarsa efficenza sia nella gestione delle indicizzazioni che nell'aggiornamento dei dati acquisiti.
Non so quanto tempo sarà necessario per il ripristino della situazione alla normalità: dal mio punto di vista il danno è minimale perchè non coinvolge i lettori abituali (che generalmente seguono le mie pubblicazioni tramite il feed RSSW). L'impatto maggiore si ha sulle rendite Adsense che si basano esclusivamente sulle cosidette "visite occasionali" (provenienti per la maggior parte dai motori di ricerca), ma non dovendo vivere con tali proventi la cosa risulta assolutamemte irrilevante.
Resta comunque l'amarezza per una penalizzazione inaspettata (e oserei dire inusitata) che ha azzerato nel giro di pochi giorni un lavoro di ottimizzazione dei contenuti di queste pagine durato diversi mesi.