16 maggio 2008  0

Intel Moorestown, la piattaforma tecnologica dei futuri smartphone e forse anche dell'iPhone

Mobile / Tecnologia 

idf_logo Durante l'ultimo IDF (Intel Developer Forum) che si è svolto per la seconda volta in Cina, si è parlato nuovamente delle nuove piattaforme tecnologiche basate su tecnologia x86 che dovrebbero (o dovranno) andare ad equipaggiare i futuri sistemi mobili ultraportatili, inclusi telefoni cellulari e smartphoneW.

Nel 2009 vedrà la luce la nuova piattaforma MoorestownW basata su LincroftW evoluzione del processore SilverthorneW, cuore della precedente architettura MenlowW (questi ultimi presentati entrambi all'IDF dell'anno passato).

Il punto di forza di Lincroft, sarà di essere il primo SoC (System on a ChipW) della IntelW: in un unico chip saranno integrati non solo la CPUW, ma anche il controller della memoria e il sottosistema grafico, rendendo di fatto semplicissima la realizzazione di sistemi ultra compatti ed ultra portatili e aventi la caratteristica saliente (e non poco significativa) di far girare codice nativo x86.

intel atom

La gestione dell'I/O sarà demandata ad un secondo chip avente nome in codice Langwell. Tutta l'architettura consentirà, oltre all'evidente miniaturizzazione spinta, la riduzione dei consumi energetici fino a dieci volte rispetto a quanto previsto dall'attuale piattaforma Menlow. Non è ancora chiaro se in futuro verrà assegnata la denominazione (o classificazione) Intel AtomW anche per questa generazione di CPU, come già successo per Silverthorne.

Le dimensioni ultra compatte consentiranno l'utilizzo di tale tecnologia non solo nei sub-sub-notebook e negli UMPCW ma anche nei PDAW e nei comuni telefoni cellulari, aprendo nuovi incredibili scenari applicativi. Con l'introduzione di questa nuova piattaforma, lentamente usciranno di scena i processori basati su XScaleW ed architettura ARMW, ovvero i più usati all'interno delle soluzioni palmari attualmente in commercio.

Moorestown

In rete circolano notizie inerenti un probabile interesse da parte di Apple all'utilizzo di Moorestown, nelle prossime generazioni di iPhoneW, in sostituzione appunto degli attuali processori XScale. L'ipotesi non è del tutto inverosimile: la soluzione proposta infatti risolverebbe gli attuali problemi di consumo dello smartphone della mela, oltre che omogeneizzare la base hardware distribuita che sarebbe in tal modo basata tutta su architettura x86 a tutto vantaggio della portabilità del codice e degli applicativi sviluppati per esso.

Non dimentichiamo infatti, che anche il sistema operativo dell'attuale iPhone è basato su Mac OS XW che ormai gira solo su piattaforma Intel. La scelta che, consentirebbe inoltre un eventuale compatibilità e/o orientamento verso tutto il parco applicativo già presente per la piattaforma x86, sarebbe in linea con la svolta epocale (e il termine è più che dovuto) che si ebbe quando la Apple decise di abbandonare l'architettura PowerPCW di IBMW in favore di quella Intel riprogettando ex novo uno dei sistemi operativi che hanno fatto la storia del mondo dell'informatica moderna nel settore delle interfacce grafiche.

Esprimi il tuo giudizio

Aggiungi Commento

biucitecode
  • Commento
  • Anteprima
Loading


| |   |  

Codice QR

Codice QR - cristianofino.net

Ultimi Commenti