27 febbraio 2008  15

Interpretare correttamente le Licenze Creative Commons: un riuso corretto dei contenuti e non un plagio incontrollato

CreativeCommond_logo E' ormai un dato di fatto che la diffusione esponenziale dei blogW amatoriali e non su internetW sia accompagnata dal dilagare dei fenomeni di plagio e di duplicazione anarchica ed incontrollata dei contenuti.

Tali eventi sono maggiormente aggravati nel caso in cui i contenuti stessi siano naturalmente prodotti sotto particolari licenze che possono andare dal copyright regolato dalla vigente normativa sul diritto d'autore, alle particolari licenze open source, importate dai nostri cugini d'oltreoceano, che vanno sotto il nome di Creative Commons.

La maggior parte dei siti (o blog) amatoriali si affidano proprio a questo genere di licenze per la pubblicazione e diffusione delle proprie opere intellettuali sia che si possano assimilare al semplice diario on line che alla webzine dedicata ad uno specifico argomento. La scelta in se è dettata proprio dal fatto che, essendo le licenze Creative Commons di tipo open source, rientrano in una filosofia di condivisione e costruzione partecipativa tipica delle nuove tendenze del web 2.0, improntate appunto sulla logica collaborativa.

Per entrare meglio in argomento, cito testualmente cosa recita l'introduzione del sito italiano dedicato alle licenze Creative Commons:

Le licenze Creative Commons offrono sei diverse articolazioni dei diritti d'autore per artisti, giornalisti, docenti, istituzioni e, in genere, creatori che desiderino condividere in maniera ampia le proprie opere secondo il modello "alcuni diritti riservati". Il detentore dei diritti puo' non autorizzare a priori usi prevalentemente commerciali dell'opera (opzione Non commerciale, acronimo inglese: NC) o la creazione di opere derivate (Non opere derivate, acronimo: ND); e se sono possibili opere derivate, puo' imporre l'obbligo di rilasciarle con la stessa licenza dell'opera originaria (Condividi allo stesso modo, acronimo: SA, da "Share-Alike").

In buona sostanza, pubblicare dei contenuti tramite una licenza di questo tipo, non ne autorizza a priori la redistribuzione o copia in maniera gratuita (dove per gratuito si intende la non regolamentazione), ma ne vincola l'autorizzazione e pubblicazione medesima a delle regole che, se non rispettate, vanno automaticamente ad infrangere quei "pochi" e "limitati" diritti che l'autore rivendica come conditio alla loro pubblicazione.

In tal senso è opportuno analizzare attentamente le singole licenze disponibili, in quanto impongono dei vincoli che, se erroneamente interpretati o male applicati, non renderebbero legale la riproduzione di creazioni di terze parti trasformandola di conseguenza in plagio o in duplicazione illegale.

Prendiamo ad esempio la tipologia "Attribuzione - non commerciale - Condividi allo stesso modo".

Essa consente:

  • di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare l'opera
  • di modificare l'opera

A condizione che:

  • Ne sia rispettata l'attribuzione: è necessario attribuire la paternità dell'opera nei modi indicati dall'autore o da chi ha dato l'opera in licenza e in modo tale da non suggerire che essi avallino il riutilizzatore o il modo in cui quest'ultimo la utilizzi.
  • Sia non commerciale: l'opera non può essere usata per fini commerciali, ergo a scopo di lucro.
  • Sia condivisa allo stesso modo: Se l'opera viene alterata o trasformata, o utilizzata per crearne un'altra, essa può essere distributa solo con una licenza identica o equivalente a questa.

Ciò significa che se si decide di pubblicare alcuni contenuti presenti in un sito e rilasciati dall'autore sotto tale licenza è necessario attenersi a poche semplici regole che, se non rispettate, andrebbero ad infrangere i "pochi diritti riservati" della stessa, ponendo in condizione di difetto il riutilizzatore.

  1. I contenuti possono essere ripubblicati e/o modificati ma DEVE essere espressamente indicata la paternità degli stessi indicando chiaramente l'identità dell'autore e, nel caso di pubblicazioni su web, il link all'opera originaria etichettato mediante il titolo della stessa. Un collegamento anonimo del tipo "link/fonte" o similare NON è valido ed infrange comunque il diritto di attribuzione dell'opera.
  2. I contenuti non possono essere ripubblicati in pagine contenenti messaggi pubblicitari o finalizzati all'acquisizione di introiti, perchè si infrangerebbe il diritto di non commercializzazione dell'opera.
  3. La ripubblicazione dei contenuti deve essere accompagnata di concerto dalla chiara indicazione della licenza originaria altrimenti non si rispetterebbe il diritto di condivisione allo stesso modo.

Risulta chiaro, quindi, come l'applicazione delle licenze Creative Commons non autorizza in maniera del tutto esplicita la copia incontrollata e spregiudicata delle informazioni. La conoscenza di queste poche e semplici regole favorisce non solo la corretta condivisione e distribuzione delle opere altrui, ma anche il loro riuso, senza per questo rischiare l'accusa di plagio o di clonazione, molto spesso dovuto più alla mancanza di informazione in merito che ad un fine meramente fraudolento.

Sarebbe auspicabile una maggiore diffusione in rete di queste poche e semplici regole da parte di tutti coloro che intendono distribuire i propri contenuti mediante le licenze Creative Commons.

A tal scopo inviterei tutti i lettori abituali o occasionali di questo modesto blog a prendere a cuore l'iniziativa scrivendo un post in merito e citando questo articolo come fonte, sperando che questa iniziativa "virale" contribuisca ad una maggiore consapevolezza su questo delicato argomento.

Esprimi il tuo giudizio

Commenti (15) -

notoriousxl
notoriousxl
27 feb 2008 alle 21:47  01
Sottoscrivo completamente l'articolo (appena posso faccio il post); anzi, se mi passi il link della fonte di questo passo:
Un collegamento anonimo del tipo "link/fonte" o similare NON è valido ed infrange comunque il diritto di attribuzione dell'opera.
... lo inserisco direttamente nella mia pagina "licenza" Wink

Inoltre, secondo te, dove è meglio posizionare il link alla licenza? In alto nella sidebar, alla fine dell'articolo o nel footer?
notoriousxl
notoriousxl
27 feb 2008 alle 21:48  02
(eh, scusa ancora una volta per il quote, sono talmente abituato con wordpress e blogger che mi dimentico ogni volta - e non faccio caso ai pulsanti Frown )
Cristiano
Cristiano
28 feb 2008 alle 13:01  03
@ notoriousxl:
Il "passo" è assolutamente personale, nel senso che è stato scritto dal sottoscritto in base all'analisi della licenza applicata al paricolare contesto (e avvalendomi anche di una consulenza legale).
Puoi naturalmente riutilizzarlo nei termini che ritieni più opportuni, ma l'importante è senz'altro citare la licenza Creative Commons utilizzata.
Per quanto riguarda il posizionamento del riferimento alla licenza, anche questo è un argomento spinoso: secondo me dipende dall'impostazione editoriale che si vuole dare al layout utilizzato.
Sicuramente deve essere ben visibile (in tale senso questo blog pecca senz'altro): sarebbe opportuno indicarla (nuovamente) in calce a ciascun post per evitare "fraintendimenti" sul rilascio del feed.
Feedburner ha diverse opzioni per assegnare al feed il riferimento opportuno alla licenza utilizzata.

P.S: ho corretto sia il blockquote che il codice dello smile (non supportato) Wink
notoriousxl
notoriousxl
28 feb 2008 alle 14:35  04
Cristiano ha scritto:
Il "passo" è assolutamente personale, nel senso che è stato scritto dal sottoscritto in base all'analisi della licenza applicata al paricolare contesto
Rileggendone meglio il testo, credo sia anche previsto dalla licenza stessa, nella clausola "by":
Attribuzione. Devi attribuire la paternità dell'opera nei modi indicati dall'autore[...]
Wink

Mi trovi d'accordo anche sul ripetere più volte il bannerino della licenza - per quanto riguarda feedburner, lo avevo già notato Wink (sarebbe bello se feedburner riconoscesse in automatico gli aggregatori web e fornisse loro feed parziali piuttosto che completi... )
Cristiano
Cristiano
29 feb 2008 alle 00:12  05
@ notoriousxl:
Feedburner, se non erro ha una funzione per mostrare solo un'anteprima dei post (è possibile fornirgli il numero di caratteri da includere) nel feed, corredati da un messaggio, anch'esso personalizzabile, che invita a continuare la lettura dal sito originario.
Purtroppo sembra che questa soluzione sia la strada più breve per perdere lettori: non tutti gradiscono l'anteprima del post via feed. :-(
Feedburner inoltre è perfettamente in grado di riconoscere la tipologia di aggregatore: magari in futuro daranno la possibilità di modulare il feed proprio in base al client in lettura Wink
notoriousxl
notoriousxl
29 feb 2008 alle 00:24  06
Cristiano ha scritto:
Feedburner inoltre è perfettamente in grado di riconoscere la tipologia di aggregatore: magari in futuro daranno la possibilità di modulare il feed proprio in base al client in lettura Wink
Quello che spero Wink
Tom
Tom
29 feb 2008 alle 09:56  07
Ciao, ottima analisi, sono d'accordo su tutto. Il punto 2 però mi sembra un po' troppo di chiusura, in fin dei conti l'opera stassa non viene rivenduta (cosa certamente vietata) ma ad essa vengono accostate pubblicità. Ammetto che è però discutibile, andrò a rileggermi bene il testo della licenza intera.
Quanto alla diffusione, avevo tempo fa scritto un <a href='www.justabit.net/.../'>articoletto</a> (semplice)...
Cristiano
Cristiano
29 feb 2008 alle 11:31  08
@ Tom:
Ti consiglio di leggere attentamente il punto 4.c della licenza integrale Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.5 (ITALIA), reperibile all'indirizzo:

creativecommons.org/.../legalcode

E' assolutamente evidente che qualunque derivazione di proventi economici usufruita mediante l'uso di un'opera distribuita tramite la licenza di cui sopra violi i diritti del licenziatario, ivi inclusa l'associazione di pubblicità visiva, banner pubblicitari o quant'altro.
notoriousxl
notoriousxl
29 feb 2008 alle 12:08  09
@Tom:
www.masternewmedia.org/.../...erciale-20071126.htm
Il diritto d'autore è violato nel caso in cui ci sia pubblicità, anche di terze parti, anche in altre parti del testo, sempre che l'opera ripubblicata sia il contenuto principale della pagina, sia in termini qualitativi che quantitativi.

Quindi non puoi ripubblicare integralmente (o modificare il contenuto) dell'opera - devi chiedere il permesso all'autore, e soprattutto, rendere chiaro nel tuo sito che quell'opera ha sia una licenza diversa (grazie alla clausola by), sia che l'autore ti ha concesso in via del tutto eccezionale la ripubblicazione. ;)
Tom
Tom
29 feb 2008 alle 14:02  10
Grazie Cristiano, proprio il passo che cercavo. Non posso che darti ragione.
Grazie anche a notoriousxl per la precisazione.
Sara
Sara
04 mar 2008 alle 14:00  11
Speriamo che questo post contribuisca a una maggiore consapevolezza Smile
Traffyk
Traffyk
08 mar 2008 alle 18:17  12
Lunedì esce un post con filmato su IB Cristiano Laughing Scusami se ti ho fatto aspettare un pochino Smile
Traffyk
Traffyk
25 feb 2010 alle 17:24  15
MMM noto che ti sto riempiendo di pingback! In effetti sto trasferendo l'intero forum sul blog in wordpress.. dici che faccio bene a disattivare i pingback momentaneamente o ti fanno piacere?
Cristiano
Cristiano
26 feb 2010 alle 23:52  16
@ Traffyk:
In effetti, in questi ultimi giorni c'è stato un discreto "bombardamento". Fino a quando il sistema li regge, non c'è nessun problema: cerca di evitare, magari, i duplicati dato che, negli ultimi tempi, sembra che Google non mi veda di buon occhio Wink
Traffyk
Traffyk
27 feb 2010 alle 00:42  17
Che io sappia non ci sono duplicati, o almeno non ci ho fatto caso. Se ti trovi di fronte a qualche duplicato avvisami che sistemo subito.

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