Html.it ha pubblicato l'intervista fatta da Riccardo Degni a Valerio Proietti, ideatore, creatore e team leader della libreria javascript mootools. E' un evento molto importante ed al tempo stesso estremamente significativo, soprattutto in virtù del fatto che l'intervista è stata eseguita dal mio giovane socio, nonchè team leader del progetto Moo.RD, framework modulare e flessibile basato proprio su mootools e compatibile con tutti i plugin per esso sviluppati.
L'intervista è molto piacevole ed interessante: è curioso notare come, quando gli interlocutori parlano la stessa lingua (e mai evento è stato più consono di questo) l'evolversi della discussione sia fluido ed agevole alla lettura probabilmente anche per i non addetti ai lavori.
Al di là dei contenuti, sui quali mi soffermerò solo brevemente, emerge prepotentemente il lato umano e professionale di Valerio Proietti (in versione toon a destra), devoto alla sua creatura e rispettoso dell'incredibile numero di estimatori che essa può vantare disseminati per il globo. Un progetto pensato e vissuto in funzione delle esigenze degli utenti esperti e non, votato al miglioramento ed alla semplicità. Valerio rappresenta uno dei veri volti dell'open sourceW e può essere tranquillamente accostato, a suo modo, a personaggi quali Linus TorvaldsW, individui che hanno aperto delle epoche nel campo della progettazione software.
Mootools, prodotto completamente italiano, è un framework di cui essere orgogliosi: la nuova release ancora più semplice, modulare e flessibile, può ormai vantare una diffusione capillare che rivaleggia con librerie quali prototype o scriptacolous (anche se, per certi versi, secondo il mio modestissimo, parere ne è superiore).
Da mootools ecco nascere moo.rd: quando ho avuto i primi contatti con Riccardo (anche lui in versione toon a sinistra) ed ho esaminato il suo lavoro sono rimasto impressionato dalla solidità del progetto, soprattutto considerando la giovane età del progettista che avrebbe potuto denunciare una apparente inesperienza.
Ma così non è: lo stesso Valerio ha avuto parole di elogio per questa libreria che, anche se immeritatamente, io ormai considero anche mia (fors'anche solo per un pezzetto piccolissimo):
... Mi piacciono molti degli effetti, e la galleria non si puo "rompere", il che è una grande cosa. Ti dico la verità:quando vedo uno script la prima cosa che faccio è cercare di "romperlo". Se non ci riesco questo mi da un'idea di solidità, e ciò dice tantissimo sul codice...
Questo è parte del giudizio del creatore di mootools: sono parole importanti, significative. Il primo requisito di un buon codice è la robustezza: stabilità anzi tutto e, sotto questo aspetto, mi sembra che l'obiettivo sia stato raggiunto con tutti gli onori del caso.
Tutto ciò deve comunque farci riflettere: gli obiettivi sono ancora moltissimi e devono essere raggiunti uno alla volta, con calma, lentamente, programmaticamente e tenendo conto soprattutto del feedback degli utenti, giudici unici della buona sorte di un progetto di tale spessore.
Al tempo stesso l'evoluzione di questo fenomeno (e non a caso ho usato tale termine) dovrebbe dare un chiaro segnale a chiunque voglia cimentarsi nel meraviglioso quanto complesso mondo del software e dell'Infomation Tecnology: la passione permette di raggiungere traguardi impensabili, se accompagnata dalla modestia, dal desiderio e, soprattutto, dal disinteresse.
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