3 febbraio 2008  6

L'Acorn BBC Micro: il primo home computer didattico

Storia / Tecnologia 

Secondo appuntamento con la sezione dedicata alla storia dei calcolatori e dell'informatica. Dal primo dopoguerra si salta direttamente ai primi anni '80, l'età d'oro dei cosiddetti Home ComputerW, e si parlerà di un calcolatore che, ai tempi, non ebbe particolare successo nel nostro paese, ma fece parlare molto di se nella sua terra d'origine, ovvero il Regno Unito (per la precisione in Gran Bretagna).

Il BBC Micro (Model A e Model B)

Il BBC MicroW, costruito nel 1982 dalla Acorn Computers di Cambridge, deve il suo nome appunto all'omonima emittente televisiva di stato inglese BBC (British Broadcasting CorporationW), che lo commissionò all'azienda produttrice con l'intento di fornire un supporto ad un progetto per l'alfabetizzazione informatica, supportato da un programma televisivo orientato appunto all'insegnamento della programmazione dei computer (del linguaggio BasicW in primis).

La cronaca ci narra che, in un primo tempo, la BBC avesse contattato Sir Clive SinclairW, inventore nonchè imprenditore britannico già molto noto in quel periodo per aver realizzato lo ZX80W e lo ZX81W: il prodotto proposto da Sinclair non riscosse il consenso della BBC che si rivolse quindi alla Acorn, molto nota anch'essa per aver immesso sul mercato l'Acorn AtomW, ed alla Dragon Data computer (Dragon 32/64).

La BBC scelse il prototipo realizzato dalla Acorn, ma solo dopo che essa cambiò semplicemente il colore dei tasti funzione del primo modello proposto.

BBC Micro vista da destra

L'Acorn Micro venne quindi ribattezzato BBC Micro e venne proposto in due versioni: Model A, dotato di 16 Kbyte di ramW e 32 Kbyte di romW) e Model B, dotato di 32 Kbyte di ramW e 32 Kbyte di romW, più una serie di interfacce aggiuntive, tra le quali una molto particolare detta "tube", che consentiva il collegamento anche ad un diverso tipo di microprocessore, ad esempio lo Z80W, per poter permettere l'esecuzione di sistemi operativi differenti quali il CPM.

BBC micro

Il computer della BBC divenne ben presto il più diffuso nel Regno Unito, anche in virtù del fatto che, ai tempi, risultava nell'elenco dei computer indicati per la didattica stilato dal governo. Infatti era diffusissimo, se non onnipresente, in ambito scolastico e vantava una vastissima disponibilità di titoli software espressamente orientati per l'insegnamento. Inoltre era robustissimo: anche il successivo Sinclair ZX SpectrumW ebbe una grossa diffusione nelle scuole inglesi ma, a differenza del BBC Micro, non era altrettanto robusto e gli scolari riuscivano a danneggiarlo con estrema facilità (il prodotto Acorn invece sembrava indistruttibile)

Le caratteristiche

Il BBC Micro, soprattutto il Model B, era molto potente ed espandibile. A parte le differenti capacità di memoria già citate (notevoli per l'epoca) era dotato di:

  • Un processore MOS Tecnology 6502W a 2 Mhz (a titolo di cronaca, il Commodore 64W prodotto successivamente, era dotato di un processore MOS Tecnology 6501W a 1 Mhz)
  • Una tastiera convenzionale modello "macchina da scrivere" (ndr: la maggior parte degli home computer dell'epoca avevano o tastiere in gomma o a "pressione") con 64 tasti più 10 tasti funzione programmabili.
  • Ben 8 diversi "modi grafici" che, consentendo all'utente di scegliere tra bassa, media ed alta risoluzione e relative combinazioni di colori, potevano spingere la resa video fino ad una matrice di ben 640 x 256 punti. Il massimo numero di colori visualizzabili era di 16 in bassa risoluzione (160 x 256 punti). La modalità testo, invece, metteva a disposizione un'area di 32 linee per 80 caratteri. Era disponbile anche una modalità TeleTextW.
  • Interfacce per il collegamento di registratore a cassette controllabile via software (con cablaggi in dotazione al package della macchina), TV, Monitor a colori e monocromatico, Disk Drive esterno, una porta seriale RS232W ed una parallela Centronics, 4 porte analogiche utilizzabili per il collegamento di 2 joystick o di apparecchi di misurazione, una porta di espansione generica e la già citata interfaccia speciale "tube".
  • Un processore audio dedicato con 4 canali indipendenti di cui 3 melodici ed uno per la generazione di rumore bianco.
  • Possibilita di potersi "collegare in rete" (Econet) per condividere Disk Drive o stampanti.

La tastiera era dotata di tre diodi led posizionati alla sinistra della barra spaziatrice che indicavano rispettivamente il funzionamento del motore del registratore a cassette, l'attivazione dello "Shift Lock" (blocco maiuscole) e quella dello "Caps Lock" (simile al precedente ma limitato alle lettere e non ai simboli).

Era possibile collegare una unità Disk Drive da 5" 1/4 esterna sia prodotta dalla stessa BBC che da costruttori diversi, tramite l'installazione di una apposita ROM e di una scheda controller (come per i primi PC XT compatibili).

La capacità formattata di un singolo floppy era di 100 Kbyte.

Il BBC Basic

Una delle particolarità più interessanti era costituita dall'interprete BBC Basic in dotazione alla macchina.

Era il più potente e sofisticato dell'epoca: occupava ben 16 Kbyte della Rom a disposizione (i restanti 16 Kbyte erano impiegati dal Machine Operative System) e consentiva l'uso dei modi grafici con comandi specifici oltre che essere dotato di un notevole insieme di primitive per il tracciamento di linee, cerchi e altre figure geometriche, nonchè il riempimento delle stesse con retini o colori solidi (caratteristiche inusitate per l'epoca).

Inoltre permetteva l'inserimento di istruzioni assembler "inline" all'interno delle linee di codice oltre che consentire di effettuare agevolmente il trace (ovviamente finalizzato al debugging) dei programmi interpretati.

Era inoltre anche dotato di un programma assemblatore (assembler/disassembler) incorporato.

Il costo

Il BBC Micro era estremamente competitivo anche sul versante del prezzo (considerate le prestazioni offerte): il Model A veniva venduto a 235 sterline, mentre per acquistare il Model B ne occorrevano 335.

Ne furono venduti 1.000.000 (un milione) di unità, principalmente nel Regno Unito. Il tentativo di esportazione del prodotto negli Stati Uniti d'America fu, purtroppo, un fiasco colossale.

(*) Le immagini a corredo sono estratte dal database di Wikimedia

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Commenti (6) -

Alex2000
Alex2000
03 feb 2008 alle 23:55  01
lo spectrum... un mito. Ho la lascrimuccia. Ho iniziato proprio smontando (software parlando!)  e rimontando in continuazione questi giocattolini.
Cristiano
Cristiano
04 feb 2008 alle 18:17  02
@ Alex2000:
A breve articoli anche sui "classici" degli anni '80, tra cui anche lo Spectrum, il C64, il QL, ecc.
Danilo
Danilo
06 feb 2008 alle 11:54  03
Pure io ho la lascrimuccia, mio padre non ha mai voluto acquistarlo. Era innamorato dei Commodorre.

Aspetto il tuo prossimo articolo sui classici.
Cristiano
Cristiano
06 feb 2008 alle 18:49  04
Danilo ha scritto:
Era innamorato dei Commodorre.

Uomo di gusto Wink
annarita
annarita
06 feb 2008 alle 19:16  05
Eh, sì! Il Commodore è stato mitico!
Cristiano questa rubrica storica è interessantissima. La consiglierò a scuola alla mia collega di tecnologia, che troverà sicuramente utili spunti didattici di  approfondimento.

GraciasSmile
Cristiano
Cristiano
06 feb 2008 alle 23:32  06
@ annarita:
Il BBC Micro rappresenta un "pezzo" di storia dell'informatica applicata alla didattica.
Negli Stati Uniti e nel Regno Unito sono sempre stati anni luce avanti in questo settore.
In Italia, anche oggi, un'iniziativa come quella della BBC di più di 25 anni fa, sarebbe improponibile ...

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