4 ottobre 2008  7

L'Italia e il Digital Divide: il sogno irraggiungibile

Digital Divide A volte anche una breve permanenza in una località oltre confine, soprattutto per motivi di lavoro, induce a più di una riflessione nei confronti del proprio paese di origine. Nel caso specifico, il mio recente soggiorno a Barcellona ha rafforzato ancora di più la convinzione che l'informatica e tutto ciò che è connesso al mondo dell'IT, in Italia procede e procederà sempre con estremo ritardo nei confronti dei paesi più moderni oltre confine.

In particolare sono stato estremamente colpito da come la diffusione di Internet in Spagna sia ivi sentita come una necessità irrinunciabile, piuttosto che un divario da colmare.

Qualche dato significativo:

  • L'albergo presso il quale sono stato alloggiato, offre connettività Wi-FiW in tutte le stanze con una copertura che sarebbe riduttivo definire capillare. Il tutto in via completamente gratuita e con una banda di connessione impressionante, sicuramente superiore anche alle migliori connettività di profilo business che generalmente vengono vendute a caro prezzo in terra italiota.
    In aggiunta era a disposizione un servizio di print server per la stampa da remoto dei propri documenti direttamente dal proprio notebookW.
    Coloro che fossero stati sprovvisiti di personal computer (portatile e non) potevano usufruire di una postazione localizzata nella hall dell'albergo al costo di soli 2 € l'ora. Ci tengo a sottolineare che sto parlando di una piccola ma moderna struttura alberghiera classificata con solo 3 stelle, e non di un hotel di prima categoria.
  • Sempre presso lo stesso albergo una bottiglietta d'acqua minerale da mezzo litro veniva venduta ad una cifra poco superiore ai 2,5 €. Paragonando in maniera forse un pò grossolana le due offerte proposte, sia può facilmente dedurre come a Barcellona la connettività sia considerata come uno "standard de facto" irrinunciabile (da cui la gratuità del servizio) in contrapposizione con la fornitura di minerale, che può essere considerata come opzionale e, per questo motivo, opportunamente quotabile dal punto di vista economico.
  • BarcelonActiva è a grandi linee la struttura più o meno equivalente ai nostri Servizi per l'Impiego. Costituita come una società per azioni a compartecipazione pubblica e privata, si occupa dell'incrocio tra domanda ed offerta di lavoro, favorendo le opportunità di collocabilità dei disoccupati e inoccupati ed agevolando lo svilupppo della nuova imprenditoria.
    Nell'ambito della creazione d'impresa, uno dei servizi che mi ha colpito maggiormente (assolutamente inesistente sul nostro terriorio) è quello relativo alla possibilità per i giovani imprenditori di poter usufruire dietro pagamento di una ragionevole quota mensile, dell'affitto di appositi locali localizzati all'interno di una struttura dedicata all'uopo, per avviare la propria attività, a patto che questa sia innovativa ed in qualche modo orientata verso le nuove tecnologie.

    BarcelonActiva

    L'affitto mensile è comprensivo non solo della superficie desiderata ma anche della connettività, dell'utilizzo di apposite sale riunioni attrezzate con strumenti per poter effttuare videoproiezioni o presentazioni multimediali.
    Anche in questo caso è significativa la fornitura della connessione ad internet come "conditio sine qua non" per poter fare business, ancor di più della connessione telefonica (che invece viene fornita a parte ed a posteriori).
  • Costante la presenza su tutti i quotidiani locali (tra l'altro decisamente più fruibili e consultabili sia dal punto di vista grafico che di presentazione, rispetto a quelli italiani) di sezioni dedicate esclusivamente ad internet ed al mondo delle telecomunicazioni e connettività in genere, con frequenti esempi di "case studies" e "best practices".

Non credo che dagli esempi descritti si possa dedurre una morale quanto la constatazione di uno stato di fatto.

La Spagna, puer essendo partita con un certo ritardo rispetto ad altri paesi europei in seguito alla sua storia politica che tutti conosciamo, è riuscita in tempi estremamente brevi a colmare il divario tecnologico e culturale che la separava dagli altri paesi della Comunità Europea, riuscendo ad acquisire e riutilizzare in maniera agevole il know how acquisito.

L'Italia invece? Il nostro paese sta perdendo rapidamente il passo nei confronti dell'Europa perchè non riesce a fare dell'innovazione il cardine della propria economia, che risulta ancora ancorata a scelte monolitiche e burocratiche, soprattutto per ciò che concerne le nuove tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni digitali.

La mera diffusione capillare di internet sul territorio è ancora un ostacolo insormontabile e di difficile attuazione anche per il prossimo futuro. L'analfabetizzazione informatica ancora elevata e la mancata associazione dell'idea innovativa con l'ausilio della tecnologia digitale fanno arrancare lo sviluppo tecnologico e commerciale, rendendo vani gli sforzi di chi crede veramente che nella rete ci sia il futuro prossimo dell'Information Tecnology.

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Commenti (7) -

Emanuel
Emanuel
04 ott 2008 alle 23:39  01
Ho letto con attenzione e si rafforza la mia opinione che l'italia sia un paese molto molto particolare. Ma se pensiamo ancora che la liberalizzazione dell'ormai famoso "ultimo miglio" è ancora una chimera, e non solo!
Tempo fa avevo in mente un piccolo progetto per diffondere di più l'utilizzo di internet nel mio comune, ma oltre alle difficoltà normali alle quali si può andare incontro alla fine bisogna prendere almeno un paio di avvocati per divincolarsi in una miriade di leggi assurde.
Siamo un popolo che non può decidere, scegliere ma deve quasi sempre sottostare a rigide politiche di mercato. Mi chiedo forse se non sia colpa anche un po' nostra.

p.s.  vi prego leggete i post sul forum di blogengine, devo mettere in piedi 5 Blog e mi serve un po' di aiuto. Grazie a tutti e complimenti per il tuo blog.

ciao
Paolo Bee
Paolo Bee
05 ott 2008 alle 12:54  02
Sono completamente d'accordo con te Cristiano, su tutto.
Sono stato tre volte in Spagna in città diverse e, osservandola sotto diversi aspetti,  mi sono reso conto che il sorpasso da parte loro nei confronti dell'Italia sia avvenuto già alcuni anni fa: è un dato di fatto, come convieni anche tu.
Cristiano
Cristiano
05 ott 2008 alle 17:59  03
Ovviamente le mie osservazioni sono meramente tecniche e legate principalmente al confronto tra la diffusione della rete delle reti in Spagna e, parallelamente, in Italia.
Sotto questo aspetto il nostro paese risulta fortemente penalizzato: in altri ambiti naturalmente, il discorso andrebbe affrontato in maniera completamente differente.
Davide Espertini
Davide Espertini
06 ott 2008 alle 10:38  04
Ciao Cristiano, anche io sono completamente d'accordo con te Cristiano, su tutta la linea. Sono stato più volte in spagna, in diverse città e devo dire che siamo davvero indietro dal punto di vista strettamente internettiano. Siamo ancora all'età della pietra noi!
Mi auguro fortemente che le cose cambino in tempi brevi.
SEO in Abruzzo
SEO in Abruzzo
06 ott 2008 alle 14:34  05
Cristiano

tu probabilmente sei arrivato in Spagna e io me ne sono tornato indietro. Martedì scorso per la precisione, dove ho deciso di andare per "staccare la spina" per pochi giorni, affranto dalla triste e mutuata rassegnazione dei problemi quotidiani con cui tocca convivere (tra cui il digital divide) con cui tocca spesso convivere.

In Spagna sono stato lo scorso anno, anche, per cercare di trasferire la mia attività definitivamente laggiù ... ma questa è altra storia.
Ma tanto l'anno scorso che quest'anno ho trovato un paese enormemente più avanti di noi, per molti aspetti che ho toccato con mano.
Rimanendo nell'IT e nel tecnlogico, tanto per non sconfinare, connettività broad band e wi-fi a più non posso, di gran lunga superiore alla nostra ADSL (per chi è così fortunato da averlo - noi a Crecchio solo dal 22/04/08).
Copertura mobile GSM e GPRS sotto la metropolitana di Barcellona da far paura (a Milano stanno quasi a quei livelli) a Roma (tanto che si parla di investimenti per la capitale) non ci pensate nemmeno.

Strade e autostrade che dire ... perfette. Ho avuto modo quest'anno di noleggiare un'auto e andarmene in giro per la provincia della Catalogna di cui Barcellona è capoluogo. Ebbene, avete presenti quei crateri che sono parte integrante delle nostre strade? Li, per trovarli, ci vuole il laternino. Avete presente le giunzioni sui cavalcavia delle autostrade che noi abbiamo, li non ci sono! Un asfalto liscio che ci potresti stendere la sfoglia.
Avete presente la terza e anche la quarta corsia e in aggiunta quella di emergenza? Eh no, questa non ce l'avete presente, perchè qua da noi massimo che si arriva sono a 3 corsie quando autostrade per l'Italia si è degnata. Un velo pietoso poi per la A14 da Ancona in giù dove in molti tratti non abbiamo nemmeno la corsia di emergenza.
Cristiano che a questo punto sò essere di Pescara, sà quello che dico.

Insomma, per dirla tutta e per rispondere anche ad Emanuel ... "Siamo un popolo che non può decidere, scegliere ma deve quasi sempre sottostare a rigide politiche di mercato. Mi chiedo forse se non sia colpa anche un po' nostra. " La colpa non è solo un pò nostra è tutta nostra, di noi cittadini che come pecoroni senza fare nulla subiamo passivamente quello che le amministrazioni e i politici ci propinano.
Se ci dessimo tutti una svegliata e iniziassimo a ragionare nell'interesse collettivo, non staremmo nel declino in cui siamo!
Emanuel
Emanuel
06 ott 2008 alle 16:44  06
SEO in Abruzzo ha scritto:
Cristiano

.....

Insomma, per dirla tutta e per rispondere anche ad Emanuel ... "Siamo un popolo che non può decidere, scegliere ma deve quasi sempre sottostare a rigide politiche di mercato. Mi chiedo forse se non sia colpa anche un po' nostra. " La colpa non è solo un pò nostra è tutta nostra, di noi cittadini che come pecoroni senza fare nulla subiamo passivamente quello che le amministrazioni e i politici ci propinano.
Se ci dessimo tutti una svegliata e iniziassimo a ragionare nell'interesse collettivo, non staremmo nel declino in cui siamo!


Bravo proprio li volevo arrivare .... tanti si lamentano ma a molti probabilmente va bene così. Solo che alla fine ci rimettono tutti. Da parte mia nel mio piccolo e nel mio comune quando c'è qualcosa che non va il Sindaco mi sente eccome. Probabilmente non cambierà nulla ma almeno non sono passivo.

Per quanto riguarda ciò che ha scritto Cristinao c'è anche da dire che quanto si va in un paese dove per alcuni aspetti sono decisamente più avanti di noi forse l'occhio cade, in modo predominante, sugli aspetti positivi e migliorativi. Alla fine tutto il mondo è paese.

GRAZIE CRISTIANO (lo grido) perchè parte del tuo tempo lo dedichi a tutti noi senza voler nulla in cambio.
Cristiano
Cristiano
06 ott 2008 alle 18:35  07
@ SEO in Abruzzo:
Curiosa coincidenza Smile

@ TUTTI:
La cosa più preocupante non è tanto che altri paesi esteri, quali ad esempio la Spagna, partiti nel settore dell'innovazione con estremo ritardo, ci hanno già superato, quanto il grave fenomeno dell'inversione tecnologica che sta avvenendo nel nostro paese.
Invece di avanzare stiamo retrocedendo e questo lo pagheremo molto caro in futuro, sia in termini di occupazione, che di potere d'acquisto per la nostra moneta sul nostro territorio.

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