A volte anche una breve permanenza in una località oltre confine, soprattutto per motivi di lavoro, induce a più di una riflessione nei confronti del proprio paese di origine. Nel caso specifico, il mio recente soggiorno a Barcellona ha rafforzato ancora di più la convinzione che l'informatica e tutto ciò che è connesso al mondo dell'IT, in Italia procede e procederà sempre con estremo ritardo nei confronti dei paesi più moderni oltre confine.
In particolare sono stato estremamente colpito da come la diffusione di Internet in Spagna sia ivi sentita come una necessità irrinunciabile, piuttosto che un divario da colmare.
Qualche dato significativo:
- L'albergo presso il quale sono stato alloggiato, offre connettività Wi-FiW in tutte le stanze con una copertura che sarebbe riduttivo definire capillare. Il tutto in via completamente gratuita e con una banda di connessione impressionante, sicuramente superiore anche alle migliori connettività di profilo business che generalmente vengono vendute a caro prezzo in terra italiota.
In aggiunta era a disposizione un servizio di print server per la stampa da remoto dei propri documenti direttamente dal proprio notebookW.
Coloro che fossero stati sprovvisiti di personal computer (portatile e non) potevano usufruire di una postazione localizzata nella hall dell'albergo al costo di soli 2 € l'ora. Ci tengo a sottolineare che sto parlando di una piccola ma moderna struttura alberghiera classificata con solo 3 stelle, e non di un hotel di prima categoria.
- Sempre presso lo stesso albergo una bottiglietta d'acqua minerale da mezzo litro veniva venduta ad una cifra poco superiore ai 2,5 €. Paragonando in maniera forse un pò grossolana le due offerte proposte, sia può facilmente dedurre come a Barcellona la connettività sia considerata come uno "standard de facto" irrinunciabile (da cui la gratuità del servizio) in contrapposizione con la fornitura di minerale, che può essere considerata come opzionale e, per questo motivo, opportunamente quotabile dal punto di vista economico.
- BarcelonActiva è a grandi linee la struttura più o meno equivalente ai nostri Servizi per l'Impiego. Costituita come una società per azioni a compartecipazione pubblica e privata, si occupa dell'incrocio tra domanda ed offerta di lavoro, favorendo le opportunità di collocabilità dei disoccupati e inoccupati ed agevolando lo svilupppo della nuova imprenditoria.
Nell'ambito della creazione d'impresa, uno dei servizi che mi ha colpito maggiormente (assolutamente inesistente sul nostro terriorio) è quello relativo alla possibilità per i giovani imprenditori di poter usufruire dietro pagamento di una ragionevole quota mensile, dell'affitto di appositi locali localizzati all'interno di una struttura dedicata all'uopo, per avviare la propria attività, a patto che questa sia innovativa ed in qualche modo orientata verso le nuove tecnologie.
L'affitto mensile è comprensivo non solo della superficie desiderata ma anche della connettività, dell'utilizzo di apposite sale riunioni attrezzate con strumenti per poter effttuare videoproiezioni o presentazioni multimediali.
Anche in questo caso è significativa la fornitura della connessione ad internet come "conditio sine qua non" per poter fare business, ancor di più della connessione telefonica (che invece viene fornita a parte ed a posteriori).
- Costante la presenza su tutti i quotidiani locali (tra l'altro decisamente più fruibili e consultabili sia dal punto di vista grafico che di presentazione, rispetto a quelli italiani) di sezioni dedicate esclusivamente ad internet ed al mondo delle telecomunicazioni e connettività in genere, con frequenti esempi di "case studies" e "best practices".
Non credo che dagli esempi descritti si possa dedurre una morale quanto la constatazione di uno stato di fatto.
La Spagna, puer essendo partita con un certo ritardo rispetto ad altri paesi europei in seguito alla sua storia politica che tutti conosciamo, è riuscita in tempi estremamente brevi a colmare il divario tecnologico e culturale che la separava dagli altri paesi della Comunità Europea, riuscendo ad acquisire e riutilizzare in maniera agevole il know how acquisito.
L'Italia invece? Il nostro paese sta perdendo rapidamente il passo nei confronti dell'Europa perchè non riesce a fare dell'innovazione il cardine della propria economia, che risulta ancora ancorata a scelte monolitiche e burocratiche, soprattutto per ciò che concerne le nuove tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni digitali.
La mera diffusione capillare di internet sul territorio è ancora un ostacolo insormontabile e di difficile attuazione anche per il prossimo futuro. L'analfabetizzazione informatica ancora elevata e la mancata associazione dell'idea innovativa con l'ausilio della tecnologia digitale fanno arrancare lo sviluppo tecnologico e commerciale, rendendo vani gli sforzi di chi crede veramente che nella rete ci sia il futuro prossimo dell'Information Tecnology.