22 gennaio 2008  6

La caduta dell'Impero Romano

Logo Italia.it La chiusura del portale del turismo italiano Italia.it è probabilmente il più grande fallimento dell'Innovazione Tecnologica (IT) nel nostro paese. Un simile disastro è virtualmente paragonabile alla caduta dell'Impero Romano: una vergogna non solo per l'immagine del nostro paese all'estero, ma anche per tutto ciò che "è web e fa web" sul nostro territorio.

Come addetto ai lavori non posso che inorridire di fronte a tutta la vicenda: nata male e tra una marea di polemiche, gestita in maniera assolutamente discutibile e approssimativa all'insegna dello spreco parossisitico di risorse e di denaro pubblico (sia a carico del governo centrale che delle regioni).

In questi giorni ne stanno parlando un pò tutti i quotidiani stampati e on line più accreditati, da Repubblica al Corriere della Sera, pertanto non desidero addentrarmi nei dettagli della vicenda. Vorrei porre l'accento solo su alcuni dettagli numerici e non:

  1. Un logo costato oltre 300.000 (trecentomila) euro.
  2. Un budget di spesa stimato in 45.000.000 (quarantacinque milioni) di euro.
  3. Una spesa di circa 7.000.000 (sette milioni) di euro per la realizzazione e la gestione del portale in circa 2 anni e mezzo di attività.
  4. Un portale voluto dall'ex ministro per l'Innovazione Tecnologica Lucio StancaW che non era a norma della legge Stanca stessa (mi si perdoni il gioco di parole): infatti, pur essendo stato un sito istituzionale, non era accessibile, non era usabile, non era validabile e, mi si permetta l'ironia, non era nemmeno realizzato in HTMLW, dato che era quasi completamente sviluppato tramite tecnologia FlashW ed altri ActiveXW di varia natura.
  5. Nessuna separazione tra layout e contenuti.
  6. Una redazione web composta da 11 dipendenti che, probabilmente (ma mi auguro caldamente il contrario) adesso saranno disoccupati.
  7. Un insulto alla tecnologia ed all'informatica in genere: dove tali discipline si applicano proprio all'insegna del contenimento dei costi e all'ottimizzazione delle risorse, in questo caso si è ottenuto esattamente e tragicamente l'opposto risultato.

Alla fine dei conti è inutile cercare le responsabilità, addossare le colpe ai governatori presenti o passati, a chi ha pensato e desiderato il progetto e a chi si è preoccupato nel ben o nel male di realizzarlo.

Inutile parlare di clientelismo e di sperpero gratuito e ignobile del denaro pubblico.

Inutile fare della dietrologia su valutazioni gratuite su come si sarebbe potuto realizzare un grande progetto anche con un centesimo della cifra stanziata.

Quello che conta è che il dominio italia.it non è più accessibile.

Quello che conta è che all'estero anche noi italiani ed il nostro paese, ora non siamo più accessibili.

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Commenti (6) -

annarita
annarita
22 gen 2008 alle 15:12  01
Ho  seguito l'avventura  (o sarebbe più appropriato dire la disavventura) del portale Italia.it sin dal suo esordio e, purtroppo, sin dalle prime battute avevo immaginato che non sarebbe durata.

Mi dispiace affermare questo perché è l'ennesimo fallimento italiano, senza volere fare polemica o ricercare vincitori e vinti ( i primi non ci sono comunqe!)...

Rimane solo un grande amaro in bocca...
Cristiano
Cristiano
23 gen 2008 alle 11:57  02
@ annarita:
Dal mio punto di vista, il danno è soprattutto nei confronti dell'immagine che si aveva e che si ha dell'informatica al servizio della Pubblica Amministrazione.
La vicenda non ha fatto altro che dare il classico colpo di grazia ad un meccanismo che già era tenuto assieme con lo spago: la fiducia nell'IT come strumento irrinunciabile per il corretto funzionamento della PA da parte dei cittadini nonchè contribuenti, ormai è irrimediabilmente compromessa :-(

Danilo
Danilo
23 gen 2008 alle 22:24  03
Una vicenda estremamente vergognosa, lo specchio del nostro paese e dello sfascio del pubblico impiego.
Ho una visione molto buia su questa nostra Italia, in questi giorni mi sto informando per il Wi-Max vorrei scrivere un post a riguarda ... giuro quando ho visto la lista dei partecipanti all'asta sono rimasto molto male.
Cristiano
Cristiano
24 gen 2008 alle 12:55  04
Danilo ha scritto:
giuro quando ho visto la lista dei partecipanti all'asta sono rimasto molto male
Preferisco stendere un velo pietoso su quest'altra incredibile vicenda :-(
Traffyk
Traffyk
26 gen 2008 alle 17:21  05
Perchè non danno Italia.it in mano ai cittadini italiani creando un sistema collaborativo stile wiki?

Visti i costi è un peccato rendere addirittura inaccessibile il sito...

Esiste comunque http://www.ritalia.eu/ anche se non lo seguo e non dirti cosa c'è dentro.
Cristiano
Cristiano
26 gen 2008 alle 23:19  06
Traffyk ha scritto:
Perchè non danno Italia.it in mano ai cittadini italiani creando un sistema collaborativo stile wiki?
Non sarebbe una cattiva idea: magari con la supervisione di uno staff di tecnici e di esperti di settore. Ma poi i costi sarebbero troppo esigui  Wink

Traffyk ha scritto:
Esiste comunque http://www.ritalia.eu/ anche se non lo seguo e non dirti cosa c'è dentro.
Purtroppo anche questo progetto parallelo sta subendo una fase di stanca e, mi dispiace dirlo perchè l'idea alla base aveva una sua forza, non credo che abbia un futuro promettente, almeno per il momento.

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