Asus ha inaugurato con il suo Eee PC 701 l'era dei computer ultra portatili o NetbookW; più piccoli di un subnotebook, dal peso di poco inferiore ad un chilo e dotati di connettività Wi-FiW, lettori di schede di memoria, webcamW e dischi allo stato solido, pur non essendo ancora dotati di modulo telefonico, rappresentano un terribile concorrente per la categoria degli smartphoneW più sofisticati, quelli che per intenderci si propongono come soluzioni datacentriche per i professionisti in movimento.
Le premesse ci sono tutte e, soprattutto grazie ad un prezzo di vendita aggressivo, queste soluzioni, in abbinamento ad un dispositivo cellulare 3G anche di fascia bassa o ad un equivalente modem su dongle USBW, si rendono assolutamente competitive rispetto ai costosissimi palmari basati su Windows Mobile o all'ormai imminente iPhoneW 3G.
I maggiori costruttori di hardware hanno compreso perfettamente le potenzialità di questa nuova fascia di mercato e, più o meno tutti i grandi nomi, stanno proponendo soluzioni simili che si vanno ad incastrare in questa nuova nicchia che, si prevede potrà costituire in futuro addirittura il 15~20% del parco installato di mobile PC del mondo.
Asus, dopo il lancio dell'Eee PC 701 (adesso Eee PC 4G), insiste con il modello Eee PC 901 che va a colmare soprattutto la lacuna relativa alla scarsa superfice del display che passa da 7 pollici (800 x 600 pixel) a 8,9 pollici (1024 x 600 pixel) consentendo una migliore fruibilità dei contenuti web, fine primario della logica del Netbook. Ovviamente non cresce solo il display, ma anche la memoria sia di sistema (1 GByte) che di massa (12 GByte), oltre che la risoluzione della webcam (1.3 Megapixel). Cresce purtroppo anche il prezzo che aumenta di 100 € rispetto al 701 raggiungendo la soglia dei 400 € e rendendo di fatto un pò più difficile la classificazione del prodotto come anche di basso costo.
Nel mentre sia MSI (MicroStar International) che Acer non sono rimaste a guardare ed hanno proposto le loro soluzioni più o meno simili.
Microstar punta direttamente ad "infastidire" la fascia occupata dall'Asus 901, e lo fa con un modello, il Wind PC, che ad un prezzo di 420 € offre molto di più rispetto al modello di Asus. Infatti il Wind PC distribuito in Italia, avrà in più un display da 10 pollici (ma sempre con risoluzione 1024 x 600 pixel), un hard disk da 2 pollici (e non un dispositivo di memoria allo stato solido) da 80 GByte e anche la connettività bluetoothW oltre alla classica Wi-Fi. Il tutto supportato da un processore di sistema Intel Atom N270 a 1.6 GHz, mentre il sistema operativo preinstallato di serie sarà esclusivamente Windows XP.
Acer, al contrario, parte dal "basso" e propone un clone decisamente migliorato dell'Asus 701, denominato Aspire One (del quale ha già pubblicato un prova dettagliata il sito Hardware Upgrade). Anche questo sviluppato intorno ad un processore Intel Atom N270 a 1.6 Ghz, è dotato di un display da 8,9 pollici (al pari del 901) e un disco allo stato solido da 8 GByte, mentre è invariata la memoria di sistema rispetto al concorrente asiatico. Più o meno simili le restanti caratteristiche. Il prezzo di vendita è molto aggressivo ed al tempo stesso interessante, ovvero 299 €, mentre il sistema operativo sarà esclusivamente Linpus Linux Lite.
Naturalmente, l'apripista dei Netbook, vale a dire l'Eee PC 701, comincia a sembrare già osoleto (e lo è senz'altro) rispetto ai concorrenti: tuttavia, il prezzo di vendita già sceso a 249 € presso una nota catena di distribuzione (Mediamarket) ed una rinnovata gamma di colori, sicuramente ne favoriranno ancora le vendite, tenuto conto del fatto che il prodotto è disponibile sia con sistema operativo Microsoft (Windows XP) che con LinuxW. L'unico grosso handicap del 701 è, ci tengo a ripeterlo, purtroppo la ridotta ampiezza orizzontale del display.
Anche altri competitors stanno cominciando ad interessarsi seriamente al settore, tra cui anche Hewlett Packard. Il futuro promette modelli sempre più sofisticati e soprattutto dotati anche di modulo telefonico, dettaglio che al momento costituisce ancora un concreto ostacolo alla concorrenza con gli smartphone basati su SymbianW, con i Pocket PC Phone o lo stesso iPhone.
Perchè la concorrenza sia utile però, è necessario che i prezzi si mantengano il più possibile bassi e ciò sarà senz'altro possibile sfruttando le nuove tecnologie basate sull'integrazione spinta della componentistica sia delle unità di calcolo che dei moduli ibridi in radiofrequenza (chip monocentrici contenenti dispositivi 2G, 3G, Bluetooth, Wi-Fi e GpsW). Solo così si riuscira non solo a competere con il settore dei dispositivi palmari (i cui prezzi sono attualmente palesemente gonfiati per mere questioni di marketing) ma se ne favorirà anche il deprezzamento a tutto vantaggio dei consumatori.
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