In queste ultime settimane, osservando le statistiche di accesso sia relative al mio sito che di altri che ho in gestione, ho notato un fenomeno abbastanza curioso, ovvero l’escalation (se così possiamo definirla) del portale Virgilio tra i motori di ricerca più attivi tra i referrer.
Infatti il search engine italiano risulta addirittura al secondo posto immediatamente dopo l’onnipresente Google. Al terzo posto Yahoo con un buon 10% di differenza negativa rispetto al portale nostrano (relativamente all’intervalo di tempo considerato).
Altro dato interessante è il periodo medio di permanenza sul sito da parte del visitatore che, relativamente a questo blog, risulta essere tra i più bassi in assoluto. Quest’ultima informazione potrebbe ipoteticamente indicare o che gli utenti di Virgilio, probabilmente, non riescoono ad effettuare ricerche soggettivamente soddisfacenti, o che il motore stesso non fornisce risultati adeguati.
L’ingresso nella lista dei motori di ricerca più utilizzati non è stato graduale ma, come si evince dal grafico pubblicato (prelevato direttamente dalle statistiche rilevate tramite Google Analytics), a seguito di quella che potremo definire una “brutale collocazione” avvenuta a cavallo tra gennaio e febbraio di quest’anno (il grafico è su base settimanale).
Al momento non sono ancora riuscito ad identificare quali eventi abbiano potuto agevolare questo fenomeno che, confesso, non mi dispiace data la natura tutta italiana del motore (ogni tanto un pò di sano nazionalismo non nuoce ad alcuno).
Naturalmente il predominio di Google continua ad essere schiacciante rispetto a Virgilio, non nego, però di essere incuriosito da questa escalation e sono, come sempre, aperto al confronto con quanti altri abbiano rilevato gli stessi dati.