25 giugno 2008  5

Microsoft congeda definitivamente Windows XP con una lettera aperta a tutti i suoi utenti

Sistemi Operativi 

logo_windows_xpLa Microsoft ha formalizzato esplicitamente il termine della commercializzazione di Windows XP e lo ha fatto in una maniera abbastanza singolare, segno inequivocabile che la fine del suo sistema operativo più longevo ha lasciato una traccia evidente tra i suoi utenti.

Infatti, chi si collega alla pagina dedicata a Windows XP (al momento solo per la versione localizzata in inglese), viene accolto dalla comparsa di una finestra animata che invita alla lettura di una lunga lettera firmata addirittura da Bill Veghte, Senior Vice President di Microsoft Corporation.

I contenuti del documento, molto dettagliato vertono principalmente su 3 punti basilari:

  • Il futuro di Windows XP, di cui ho già parlato in un precedente articolo, e che adesso è stato formalizzato in maniera più ampia oltre che nel messaggio di Veghte, anche in un documento ufficiale.
  • I progressi compiuti da Microsoft con Windows Vista negli ultimi mesi, soprattutto dopo il rilascio del Service Pack 1.
  • Cosa sarà a grandi linee la prossima versione di Windows che attualmente è conosciuta con il nome in codice di Windows 7.

E' evidente che le maggiori preoccupazioni della casa di Redmond riguardano tutti gli utenti business che usano ancora la piattaforma XP e che, a tutt'oggi, esitano a migrare, per motivi più o meno validi, verso Vista: è difficile garantire certezze o conferme. L'unica sicurezza è che il Windows prossimo venturo sarà certamente basato sul core di Vista e questo garantirà la portabilità di tutte le applicazioni che sono o saranno sviluppate specificatamente per questo sistema operativo e dovrebbe costituire uno stimolo addizionale al passaggio ad esso anche da parte delle utenze corporate.

Letter to our Windows customers

Ma per Windows 7 i tempi sono ancora lunghi: Veghte dichiara che la roadmap iniziale prevedeva che la nuova release non venisse rilasciata prima di 3 anni dalla data di commercializzazione di Windows Vista (vale a dire il 2007). Ciò signifca che il nuovo sistema operativo non dovrebbe vedere la luce prima del 2010, salvo complicazioni.

Il significato della pubblicazione di questo accorato messaggio (evento credo unico nella storia dei sistemi operativi Microsoft) è inequivocabile: la resistenza dell'utenza a sostenere il defunto XP è ancora fortissima come altrettanto forte la reticenza nella migrazione a Vista, e Microsoft sta impiegando tutte le cartucce a propria disposizione per favorire nella maniera più indolore possibile il passaggio.

Ma la domanda ricorrente tra tutti gli utenti di XP attualmente è se Windows Vista sia veramente diventato più affidabile con il rilascio del Service Pack 1.

A mio avviso sono stati fatti enormi passi avanti, soprattutto dal punto di vista delle prestazioni e dello sviluppo di nuovi drivers che hanno incrementato notevolmente il parco hardware potenzialmente compatibile con l'ultimo nato di casa Microsoft.

In realtà, Vista sta pagando un prezzo dovuto proprio all'eccessiva longevità di XP e, di questo devono prenderne atto i vertici della casa di Redmond che più volte hanno ritardato il rilascio della nuova release del loro sistema operativo di punta. La maggiore permanenza sul mercato, nonchè la rinnovata stabilità, non hanno fatto altro che favorire l'aumento e la diffusione di applicativi mirati oltre che di hardware specifico. E' evidente che il passaggio allo stato dell'arte non può non essere traumatico.

Ormai non è possibile procedere oltre: solo il tempo e la capacità di adattamento delle utenze decreteranno o meno il successo di Vista e l'oblio, anche se nella gloria, del sempreverde (è proprio il caso di dirlo) Windows XP.

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Commenti (5) -

Paolo Bee
Paolo Bee
25 giu 2008 alle 19:33  01
In realtà anche Windows XP aveva le sue (http://en.wikipedia.org/wiki/Blue_Screen_of_Death) belle pecche che spero verrano tramandate sempre meno nei sitemi operativi futuri di casa Microsoft.

Comunque sia rimango sempre legato a questo SO (XP) che, se ben configurato e con il giusto corredo, può dare buoni risultati anche ad un utente esperto, sarà dura per Vista emergere ma sono in parte fiducioso dopo il primo S.Pack. Poi i limiti sono sempre limiti, per questo si passa a Unix e derivati!!
Paolo Bee
Paolo Bee
25 giu 2008 alle 19:36  02
Ops, il link è venuto male! scusami!
Cristiano
Cristiano
26 giu 2008 alle 00:15  03
@ Paolo Bee:
Esattamente. Le alternative sono molteplici, l'importante è che vengano valutate con attenzione e non seguendo logiche di tipo "campanilistico" come spesso succede anche nel mondo dell'informatica.
P.S.: Ti ho reso più presentabile il link Wink

acervatim
acervatim
26 giu 2008 alle 09:08  04
Windows Vista è ormai abbastanza stabile e non si vede perchè Microsoft dovrebbe vendere 2 sistemi operativi destinati alla stessa fascia di mercato.  Adesso, piuttosto,  è giunto il momento di incentivare il passaggio ai 64 bit: non è possibile pensare ad un numero sempre crescente di CPU multicore a 64 bit "sacrificate" su sistemi operativi a 32 bit. In questo contesto, trovo discutibile la scelta di Microsoft di prefigurare un fantomatico Windows 7 rilasciato in doppia versione (32 e 64 bit): meglio posticipare di 2 anni (2012) Windows 7 (diffondendo e migliorando Vista) e farlo uscire SOLO a 64 bit (con la retrocompatibilità per i programmi a 32 bit). Altrimenti restiamo nella preistoria.      
Cristiano
Cristiano
26 giu 2008 alle 09:58  05
@ acervatim:
Il problema relativo alle differenti versioni 32/64 bit dei sistemi operativi Microsoft (e non solo) è annoso e non di facile soluzione: in linea di massima il nocciolo della questione è più focalizzato sul parco applicativi disponibili per la piattaforma considerata. Sarebbe necessario un porting graduale di buona parte del software esistente per poter garantire le migliori prestazioni con il microcodice a 64 bit, altrimenti gli applicativi dovrebbero girare in modalità emulativa con relativamente pochi vantaggi. Ma, evidentemente, questa non è un'operazione easuribile in tempi ridotti, con tutte le conseguenze del caso.

Condivido perfettamente la tua posizione: lo stesso problema, se ricordi, si ebbe quando venne rilasciato Windows 95 che era sostanzialmente basato su codice a 16 bit che, però veniva fatto girare su macchine con tecnologia a 32 bit.

Sul posticipare ulteriormente Windows 7 non sono molto convinto: si rischierebbe la stessa eccessiva affezione per Windows Vista già verificatasi ai tempi per XP.

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