Nel lontano aprile 2006, la Microsoft fu costretta ad applicare una patch sul motore di rendering di Internet Explorer, per impedire l'attivazione in via del tutto automatica degli oggetti di tipo ActiveXW incorporati all'interno delle pagine mediante tag HTMLW <object>, <applet> ed <embed>. Questa scelta fu dettata dal fatto che l'azienda di Redmond aveva perso la causa intentatagli dalla Eolas che amministrava il brevetto (per conto dell'Università della California) relativo appunto alla tecnologia utilizzata.
Per questo motivo, al momento, per poter attivare gli ActiveX presenti all'interno di una pagina HTML consultata tramite Internet Explorer, è necessario effettuare un click ulteriore su di essi (funzionalità evidenziata dal messaggio "clic to activate" visualizzato quando si fa sorvolare il puntatore del mouse sull'oggetto stesso). Questa limitazione, a dire il vero abbastanza fastidiosa (che non riguarda fortunatamente gli altri browser concorrenti, quali Firefox o Opera) ha reso particolarmente difficile la vita agli sviluppatori web che hanno dovuto ricorre a varie tecniche, tra le quali l'inserimento degli ActiveX tramite codice JavascriptW, per rendere completamente cross-browser le proprie applicazioni.
E' notizia recente, però, che la Microsoft abbia acquisito dalla Eolas la licenza relativa alla tecnologia oggetto del contendere. Per questo motivo verrà presto effettuato un aggiornamento di Internet Explorer che ripristinerà il motore di rendering degli ActiveX alla situazione antecedente al mese di aprile 2006.
Non è ancora ben chiaro quando verrà effettuato questo aggiornamento. Sul blog di Internet Explorer sono state ventilate le seguenti possibilità:
- Probabilmente una prima preview release chiamata "Internet Explorer Automatic Component Activation Preview" verrà resa disponibile in dicembre tramite il Microsoft Download Center
- La modifica potrebbe essere inclusa nei prossimi SP1 di WindowsVista o SP3 di WindowsXP
- Sicuramente farà parte del pacchetto cumulativo di aggiornamenti per Internet Explorer il cui rilascio è previsto per aprile 2008.
Dal punto di vista tecnico non cambierà nulla per gli sviluppatori web: le applicazioni esistenti continueranno ad essere visualizzate correttamente sul browser con l'unica differenza che le pagine che contengono ActiveX inseriti mediante tag HTML specifici (e non tramite Javascript injection) non richiederanno più l'attivazione del controllo da parte dell'utente. Il discorso è un pò diverso, invece per coloro i quali hanno utilizzato in maniera hard-coded nei loro progetti gli oggetti WebOC ed MSHTML: a tal proposito lo staff Microsoft consiglia di consultare nelle prossime settimane l'area dedicata del sito MSDN.
Concludo con una considerazione personale: a mio avviso, la limitazione imposta, suo malgrado, da Microsoft ha contribuito, anche se in via del tutto inconsapevole, ad una maggiore diffusione della tecnica di inserimento di oggetti embedded via codice javascript. Questa soluzione è assolutamente preferibile all'incorporamento diretto degli oggetti via tag specifici, soprattutto per il miglioramento dell'accessibilità e ai fini della validazione html delle pagine che li ospitano.