26 novembre 2009  0

Ombre o difetti ? l’iPhone 3Gs è ancora lontano dall’essere il dispositivo perfetto

Mobile 

Apple iPhone 3GPiù di un anno fa pubblicai una piccola analisi su quelli che, ai tempi potevano essere considerati i peccati (o difetti) dell’iPhone 3G. Nel mentre, come si suol dire, è passata moltissima acqua sotto i ponti e con la commercializzazione del modello 3Gs accompagnata dal rilascio del firmware 3.0 sono state fatte delle correzioni importanti.

Gran parte delle aspettative, soprattutto quelle riguardanti le macroscopiche mancanze del dispositivo, sono state soddisfatte, ma è rimasta comunque una sensazione di delusione di fondo.

Ci sono ancora molti spigoli da limare e, se vogliamo, “assenze” non trascurabili: per questo motivo ho voluto analizzare in maniera “ragionata” le motivazioni che rendono, a mio avviso, l’iPhone ancora ben lontano dall’essere il dispositivo perfetto.

L’analisi è ovviamente del tutto personale e assolutamente discutibile: la sezione dei commenti, come sempre, è a disposizione di chiunque voglia contribuire in maniera costruttiva.

Fotocamera minimalista

La fotocamera dell’iPhone sicuramente non è un prodotto di qualità, per quanto si possa parlare di “qualità fotografica” sul sensore CMOS disponibile su uno smartphone.

Evidentemente, però, da tempo i “power user” erano stati abituati a fotocamere sempre più performanti anche sui telefoni cellulari, basti pensare a quanto messo in commercio da nomi come Samsung, SonyEricsson o LG (trascurando HTC che da sempre ha mostrato una evidente mediocrità su questa tipologia di periferiche). Autofocus, 5 o più megapixel, flash-led, accurato controllo delle caratteristiche dello scatto, costituiscono da tempo lo standard.

Stupisce pertanto l’evoluzione del sensore fotografico sull’iPhone nel passaggio dal modello 3G al 3Gs. La risoluzione passa da 2,1 a soli 3,2 Mpixel e si guadagna l’autofocus selezionabile: sfortunatamante la qualità non migliora (in presenza di buona luce è molto frequente la sovraesposizione) e, soprattutto, le regolazioni nelle fasi precedenti e successive allo scatto, non esistono. Non è possibile regolare il bilanciamento del bianco, la dimensione della foto, l’esposizione e quant’altro ormai è funzionalità basilare su qualunque dispositivo di fascia medio-alta. Il flash-led (per quanto possa essere utile) non esiste, ma, soprattutto, non esiste una funzionalità macro (secondo me mancanza ben più grave).

Certo, scattare una foto è semplicissimo e alla portata anche di un bambino in età prescolare, ma il problema è proprio questo: è tanto semplice quanto limitato.

Naturalmente esistono decine e decine di applicazioni (gratuite e non) installabili successivamente che consentono di manipolare e gestire le foto a proprio piacimento e questo potrebbe motivare come “voluto” il minimalismo attribuito all’applicazione Fotocamera in dotazione.

E’ naturale però domandarsi se su un dispositivo così costoso e dichiaratamente votato alla multimedialità, sia giusto avere delle funzionalità espressamente dedicate ad essa, così limitate.

Gestione della posta elettronica “ruvida”

Il client di posta elettronica è molto semplice da usare, però cela qualche ombra nella configurazione dell’accesso alle caselle di tipo generico, che non rientrano nelle casistiche elencate, relative ai principali servizi disponibili.

In buona sostanza è necessario, in alcuni casi, impostare e configurare connessioni di tipo SSL per certi tipi di account POP3. Questa è un’operazione non sempre alla portata di tutti e, soprattutto per i principianti, può essere causa di frustrazione, vanificando uno dei punti di forza di iPhone, che si basa proprio sulla semplicità di approccio.

La gestione degli allegati continua ad essere inadeguata, soprattutto perché non direttamente manipolabile dal client. Resta l’handicap di non poter inviare più di un oggetto alla volta. Se si vogliono inviare, ad esempio, 3 foto, sarà necessario inviare 3 messaggi.

Probabilmente questi sono dettagli, per un uso comune, ma per l’utenza business possono costituire una forte limitazione, perlomeno dal mio punto di vista.

Ancora scarsa l’autonomia della batteria

Nonostante un minimo aumento dell’amperaggio della batteria in dotazione, l’assorbimento elevato continua ad essere il tallone di Achille del melafonino.

C’è da dire che rispetto al passato le cose sono migliorate, anche se non in maniera significativa, soprattutto in virtù del fatto che la nuova CPU lavora ad un clock più alto richiedendo, pertanto, un maggior dispendio energetico.

Il gap più evidente è dovuto soprattutto alle notifiche push (sempre attive): naturalmente il tutto è commisurato all’utilizzo che si fa del dispositivo. Con un uso oculato, però si possono raggiungere anche i due giorni, altrimenti si rischia di non arrivare a fine serata.

Resta il fatto che, rendere la batteria sostituibile in maniera autonoma (come in tutti i prodotti concorrenti) avrebbe facilitato non poco la vita degli utenti. Sulla bontà di questa scelta si potrebbe disquisire a lungo.

Esistono sicuramente delle motivazioni di tipo economico: saldare l’accumulatore sulla piastra madre ha un costo industriale esiguo, piuttosto che renderla rimovibile. Esistono però anche delle considerazioni di tipo tecnico: è statisticamente provato che i difetti dovuti a riavvi o improvvisi spegnimenti degli smartphone sono dovuti in buona percentuale a “falsi” (o “cattivi”) contatti del pacco batterie. Ciò potrebbe motivare la scelta “conservativa” degli ingegneri di Cupertino, scelta che, comunque non mi sento di condividere soprattutto per un discorso di qualità costruttiva.

Nell’ipotesi che la batteria al litio dovesse esplodere (ed è una casistica non minimale per questa tipologia di accumulatori), se la stessa è “affogata” nel dispositivo, chi ne risponde direttamente è il costruttore e non l’utente finale per eventuale incuria.

Insomma una scelta di questo tipo andrebbe, a mio avviso, ripensata, anche se non credo che lo sarà, almeno nel breve termine.

Tanta potenza, ma multitasking “castrato”

Il sistema operativo dell’iPhone è a tutti gli effetti di tipo multitasking ma, per una politica orientata più alla (apparente) stabilità e velocità di esecuzione dei processi, fatta eccezione per i “servizi” di base, è possibile eseguire una sola applicazione per volta. I task possono a loro volta eseguirne altri, ma devono terminare la loro esecuzione prima dell’avvio del successivo.

Questa “politica” conservativa si evince anche dalle “linee guida” distribuite da Apple per lo sviluppo di applicazioni per iPhone OS: sono ovviamente disposizioni orientate principalmente ad un principio conservativo delle risorse, per limitare l’occupazione di memoria al minimo indispensabile, velocizzando l’esecuzione dei processi che, a parte quelli in background, possono godere di quasi tutta la potenza di calcolo messa a disposizione dal processore.

Proprio per questo motivo, coadiuvato dalla potenza di clock e dalla GPUW dedicata, il melafonino è così veloce e reattivo.

Resta il fatto che l’adozione (o “liberalizzazione”) del multitasking renderebbe l’oggetto più orientabile al mercato business, piuttosto che a quello ludico/ricreativo. Al momento è possibile sbloccare il multitasking effettuando il jailbreak del dispositivo, ma è naturalmente un’opzione che, di fatto, invaliderebbe la garanzia sul prodotto (anche se poi si riesce sempre a trovare una scappatoia).

Ma la domanda è: ne vale veramente la pena ? O meglio, perché acquistare una fuoriserie se poi devo comunque “truccarla” per poter ottenere il comfort di guida desiderato ?

Anche questo è un quesito che probabilmente non verrà soddisfatto nell’immediato futuro.

Vivavoce poco potente

E’ un problema comune a molti smartphone, anche di recentissima produzione. Non mi sento di segnalarlo come un vero e proprio difetto, anche se, se si intende utilizzare l’iPhone come navigatore satellitare in auto, può essere significativo.

Calendario migliorabile

La gestione dell’agenda/calendario è ben fatta ma, secondo me, pecca soprattutto sotto l’aspetto delle notifiche che sono del tutto assenti dalla schermata home dell’iPhone. A questo è necessario aggiungere che alle notifiche audio (che sono ripetibili solo due volte), non sono associabili delle notifiche visive a display spento (ad esempio brevi lampeggi dello stesso), che sarebbero molto utili nel caso in cui, per qualsivoglia motivo, non si riesca a percepire le prime.

La cosa che mi sento comunque di criticare maggiormente è l’assenza assoluta di una sezione dedicata nella schermata home proprio agli appuntamenti ed impegni in agenda (da poter vedere immediatamente a colpo d’occhio).

Anche in questo caso speriamo in future implementazioni.

Videochiamata, questa sconosciuta

Ho sempre pensato che l’assenza di videocamera frontale sull’iPhone fosse dettata da una scarsa importanza che si da alle videochiamate negli Stati Uniti, dove non sono molto diffuse per tutta una serie di motivi commerciali e non. Da cui la scelta della casa di Cupertino.

Questa giustificazione, però, non regge nel momento in cui il prodotto viene diffuso a livello globale, soprattutto in paesi come l’est asiatico e l’Europa, ove invece questa tipologia di mezzo comunicativo è ben  presente e radicata.

L’iPhone non supporta la videochiamata a nessun livello, nemmeno nella modalità “You See What i See”, tipica dei dispositivi 3G privi della cam frontale. Questo è un vero peccato, soprattutto pensando che le funzionalità video del modello 3Gs sono molto buone (a dispetto della risoluzione della fotocamera).

E’ importante sottolineare che l’importanza della presenza della videochiamata, supera il mero aspetto ludico o sensazionalistico della stessa, basti pensare alle possibili applicazioni per il monitoraggio di guasti o alla visione di eventi in real time nelle situazioni più disparate.

C’è da dire che almeno questa funzionalità potrebbe essere implementata anche solo con un aggiornamento firmware. In questo caso mi sento di esprimere un velato ottimismo per il futuro, perchè l’aspettativa degli utenti in merito è veramente tanta.

GPS dispettoso

Aggiungere una bussola al 3Gs, ha consentito ai software di gestione mappe e/o navigazione, di orientare correttamente la posizione dell’utente rispetto alla mappa stessa.

Sfortunatamente lo strumento medesimo è molto sensibile alle radiofrequenze, per cui è molto frequente il messaggio da parte del Sistema Operativo, di rilevazione di interferenza. Al tempo stesso i tempi di fix del GPS sono assolutamente casuali e, mi duole dirlo, troppo lunghi rispetto ad analoghi prodotti della concorrenza (per non parlare della precisione, decisamente ballerina).

Intendiamoci, il GPS funziona, ma, alla luce della presenza della bussola, della potenza di calcolo del processore e di altri piccoli dettagli, lo ritengo molto al di sotto delle aspettative.

Bluetooth in “libertà vigilata”

Con il rilascio del firmware 3.0, gli sviluppatori (incluso il sottoscritto) hanno avuto la possibilità di poter accedere alle API di gestione dell’interfaccia radio Bluetooth. Adesso è finalmente possibile gestire lo scambio file ed effettuare anche operazioni complesse con esso.

Tutto ciò è possibile, però, solo tramite applicazioni di terze parti le quali, comunque possono concedere “feature” fino ad un certo punto, pena la non approvazione da parte dell’App Store (sulla cui politica di gestione si potrebbe scrivere un trattato).

Sfortunatamente, dal semplice punto di vista dell’utente, l’iPhone OS continua a consentire l’accoppiamento solo con dispositivi audio.

Scorciatoie inesistenti

Volete attivare il bluetoothW sul dispositivo o l’interfaccia wi-fiW ?
Sono necessari rispettivamente 3 e 4 passaggi.

Volete disabilitare definitivamente la connessione dati ?
Non potete, a meno di jailbreak o hack non proprio alla portata di tutti.

Volete mettere sulla schermata home un collegamento ad un contatto preferito per chiamarlo con un click ?
Non potete, a meno che non vogliate impazzire con escamotage via web o altre diavolerie.

Questi sono a tutti gli effetti dettagli, ma se l’iPhone fa della suo punto di forza l’usabilità e l’immediatezza d’uso (a tutti i livelli) perchè trascurarli e o comunque privare l’utente della possibilità di usufruirne ?

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