Quando si nomina Sun Microsystems, non si può fare a meno di pensare a Solaris, uno dei più famosi sistemi operativi basati su UnixW.
Nato inizialmente come SunOS, di diretta derivazione BSD e basato quindi su UNIX System VW (sviluppato ai tempi in collaborazione con AT&TW, fu ridenominato Solaris dalla Sun agli inizi degli anni '90. Fu una delle prime distribuzioni Unix ad essere corredata anche di un interfaccia grafica avanzata basata su un ambiente multitasking a finestre.
Solaris ha sempre avuto un'ottima reputazione di stabilità e robustezza; unita al suo eccellente supporto per le architetture multiprocessore è, a memoria, una piattaforma solida e sicura da sempre adatta al'impiego su workstation professionali.
La potenza di Solaris è ora disponibile anche per il mondo Open SourceW. Dalla fine di gennaio 2005, Sun ha avviato il progetto OpenSolaris, cominciando a rilasciare alcune componenti del suo sistema sotto licenza CDDL (Common Development and Distribution License).
Il mese di maggio 2008 può essere considerato a tutti gli effetti una data storica per Sun: segna infatti il suo passo decisivo nel mondo del software libero con il rilascio della prima versione stabile di OpenSolaris, che è stata per l'occasione battezzata OpenSolaris 2008-05.
Basata su SunOS 5.11 è un prodotto assolutamente interessante: offre, al pari di Ubuntu 8.04, un'interfaccia desktop basata su GNOMEW 2.2 e può vantare il supporto al file system a 128 bit Zfs (sviluppato appunto da Sun), che non solo permette un controllo sull'integrità dei dati con checksum a 64 bit, ma offre anche delle prestazioni assolutamente di rilievo utilizzano un metodo di scrittura transazionale a oggetti (copy-on-write).
Insomma, la potenza di Solaris è ora disponibile e "testabile" da tutti: inoltre la distribuzione viene effettuata mediante il download dell'immagine ISO di un Live-CD che consente, pertanto, anche di provare in maniera del tutto indolore il prodotto, prima di procedere alla sua installazione.
E' interessante notare come Sun si sia preoccupata di rilasciare prima la versione per architetttura i386W che per piattaforma SPARCW (tecnologia storicamente associata al nome di Solaris e SunOS), release che verrà comunque resa disponibile nei prossimi mesi: è evidente che si cerca di puntare sulla massima penetrazione possibile nell'attuale parco installato, che vede ormai il predominio di Intel ed AMD.
Per motivi storici e nostalgici (è stato uno dei primi sistemi Unix con cui ho avuto a che fare in passato) ho dovuto assolutamente provare OpenSolaris e ne sono rimasto decisamente entusiasta.
I requisiti hardware minimi richiesti sono ormai alla portata di tutti: architetttura x86 a 32 o 64 bit, 512 Mbyte di RAMW ed uno spazio su disco di almeno 10 Gbyte. Qualunque PC entry level correntemente in commercio (e anche quelli un pò più datati) gode ampiamente delle caratteristiche richieste ed è in grado di eseguire OpenSolaris con estrema soddisfazione.
Personalmente ho eseguito il mio test creando una macchina virtuale, mediante VirtualBox, eccellente prodotto open source di virtualizzazione lato desktop (è stato anch'esso acquisito da Sun, ragion per cui presenta anche il supporto a Solaris). Ad ogni modo ho anche provato il Live-CD sia su una macchina com processore AMD che su una con processore Intel senza alcun problema di sorta.
Nonostante l'uso su una macchina virtuale, la sensazione che si ha è quella di una reattività e velocità incredibile, direttamente proporzionale alla RAM a disposizione ed alla velocità delle memorie di massa. Un unico appunto che mi sento di fare riguarda l'assenza nell'installazione di base della suite OpenOffice: essendo anch'esso un prodotto di Sun, mi sono estremamente meravigliato nel notarne la mancanza. Presenti invece tool inusitati, quali un'applicativo per la sincronizzazione con il proprio PDA.
Le considerazioni da fare sono tantissime: le riservo per i prossimi articoli che ho intenzione di dedicare a questo interessantissimo prodotto, tra cui anche un guida all'installazione su macchina virtuale mediante VirtualBox.
Una piccola dritta per quanto riguarda l'installazione: nel malaugurato caso in cui, durante il boot da Live-CD, sia richiesto un login utente, è possibile utilizzare l'utente standard jack (con password jack), mentre la password di root è opensolaris.
Al momento il mio consiglio è quello di scaricare OpenSolaris e di provarlo: credetemi, ne vale assolutamente la pena.
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