29 ottobre 2009  0

Pillole di Windows 7: arriva XP Mode, ma non per tutti

Sistemi Operativi 

windows_7_logoLa Microsoft ha assicurato la completa retro compatibilità di Windows 7  con Windows Vista. Se da un lato questo dovrebbe costituire una garanzia e quindi favorire una migrazione del tutto indolore dall’ultimo sistema operativo della casa di Redmond, non lo è automaticamente anche per gli affezionati utenti di Windows XP, soprattutto a livello aziendale.

Questa volta, però, il problema è stato affrontato alla radice e risolto, a mio avviso, in maniera del tutto geniale: non potendo garantire una compatibilità assoluta con il nuovo sistema operativo, Microsoft ha ben pensato di ricorrere alla virtualizzazione per ricreare all’interno di Windows 7 un ambiente sostanzialmente identico (è una macchina virtuale) a Windows XP, nel quale far “girare” gli applicativi incompatibili o presunti tali.

Il tutto grazie alla tecnologia consolidata di Virtual PC, del quale ne è stata realizzata una versione “ad hoc” che si integra perfettamente all’interno del nuovo sistema operativo, permettendo il lancio di applicazioni e lo scambio di file in maniera del tutto trasparente all’utente, come se il tutto facesse parte direttamente dell’ambiente e non eseguito all’interno di una macchina virtuale.

Questa funzionalità aggiuntiva è stata denominata XP Mode ed è disponibile solo sulle versioni di Windows 7 espressamente dedicate all’ambito business, ovvero Professional, Ultimate e Corporate.

XP Mode non è integrato nelle distribuzioni di Seven, poiché fino a qualche giorno fa era ancora nello stato di release; da pochi giorni, però è disponibile la versione definitiva (in più lingue incluso l’italiano) che può essere liberamente (e gratuitamente) scaricata dal sito Microsoft.

E’ necessario effettuare prima il download dell’immagine della macchina virtuale (XP Mode): si tratta di un file delle dimensioni di circa 500 Mbyte che deve essere immediatamente installato.

Successivamente si scarica ed effettua il setup di Windows Virtual PC. Per configurare il nuovo Windows XP Mode è necessario eseguire l’omonimo applicativo presente nel gruppo Virtual PC del menù Programmi accessibile dal tasto Start.

Nella pagina di download  del prodotto è solo apparentemente presente un refuso, in quanto nel menù a tendina che permette di scegliere la versione di Windows 7 in possesso, sono presenti anche la Starter e la Home Premium. In realtà, se si prova a selezionare queste ultime, un messaggio avvisa del fatto che la funzionalità è riservata solo alle versioni business del sistema operativo.

I vincoli però non sono relativi solo alla release in proprio possesso, ma anche alla tecnologia utilizzata dal processore del PC utilizzato. Si richiede infatti il supporto alla tecnologie di virtualizzazione Intel VT o AMD-V: a scanso di equivoci è possibile scaricare ed eseguire un’apposita applicazione di verifica denominata Microsoft Hardware-Assisted Virtualization Detection Tool.

Sfortunatamente alcuni portatili, pur avendo i processori abilitati al supporto della virtualizzazione, hanno la funzionalità disabilitata ai fini del risparmio energetico. In alcuni casi (ma non sempre purtroppo) è possibile riattivarla da BIOS.

I netbook che ospitano i processori Atom N270, ad esempio, non hanno il supporto alle funzionalità citate, pertanto, pur potendo eseguire Windows 7, non potranno utilizzare XP Mode.

N.B.: non ricordo in che contesto (probabilmente in qualche discussione su FriendFeed) avevo affermato di essere riuscito ad attivare XP Mode su un EeePc 1000H. In realtà ho fatto un po’ di confusione con un prova effettuata su un portatile Asus (una macchina quasi di fascia alta) sul quale avevamo installato una RTM di Windows 7. Mi scuso per l’informazione errata e mi cospargo il capo di cenere.

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