L’anno appena terminato è stato ricco di avvenimenti, sia positivi che, purtroppo negativi. L’evento di maggior rilievo è stato la crisi finanziaria che ha sconvolto e sta tuttora sconvolgendo i mercati e le borse di tutto il mondo e che si sta paventando come un inizio di recessioneW globale.
Oltre oceano l’impatto è stato terribile e devastante: in Europa e nel nostro paese ne stiamo risentendo l’effetto in via progressiva e nei prossimi mesi esso sarà sempre più evidente, soprattutto se non si adotteranno delle misure di supporto alle classi sociali medie e più deboli, da parte delle istituzioni governative.
Il 2009 sarà un anno decisivo per l’Italia: l’anno del confronto e delle risposte definitive. Indipendentemente dal colore politico, sia la maggioranza che l’opposizione dovranno prendere coscienza delle “problematiche reali” che affliggono il nostro paese, senza effettuare deviazioni di sorta o depistamenti su problemi marginali che, allo stato dell’arte, non rappresenterebbero una via di ripresa, ma un mera scusa per continuare a non voler ammettere di essere incapaci di affrontare il concreto.
La mia opinione è irrilevante e può limitarsi ad una semplice constatazione di uno stato di fatto con gli occhi di chi è “padre di famiglia” nonché “precario”, dato il mio inquadramento non ancora consolidato in ambito lavorativo (infatti al momento la tanto decantata Pubblica Amministrazione vanta la più alta percentuale di personale a tempo determinato e con contratti di lavoro atipico).
Anche la mia professionalità è in crisi, in virtù di un approccio errato dell’intero sistema italiano a tutto ciò che è innovazione, tecnologia e, soprattutto, informatica, vista ancora come qualcosa di etereo, intangibile e indefinibilmente qualificabile e quantificabile sia dal punto di vista economico che meritocratico.
In questo settore gli errori maggiori vengono fatti perché non esistono parametri certi di confronto, non esistono valutazioni sulla professionalità e la qualità, ma solo sui tempi e sui costi, perché spesso l’improvvisazione viene scambiata per esperienza e la vera esperienza, al contrario, assimilata alla volontà di interferire con scelte a volte assolutamente discutibili e che non permetterebbero il raggiungimento di obiettivi vincenti.
Le mie prospettive per il 2009 non cambieranno rispetto al passato, soprattutto per ciò che concerne la mia visione dell’informatica, della tecnologia e del web, visione che ho cercato di trasmettere tramite i contenuti di questo sito e tramite tutte le iniziative ad esso collegate, non da ultima quella relativa alla competizione Miglior Blog tecnico che, proprio oggi, parte in via definitiva e si concluderà i primi giorni di marzo.
Nonostante la mia presenza un po' più rarefatta negli ultimi mesi, la voglia di continuare a dedicare tempo e risorse ai miei progetti non è affatto diminuita, anzi è più viva che mai.
Alle rubriche di sempre, su programmazione e sviluppo web, tecnologia, mobile e storia dell’informatica, si affiancheranno veri e propri tutorial sviluppati in maniera seriale su come realizzare plug-in, widgetW, estensioni, pagine HTMLW, fogli di stile CSSW e tutto ciò che può essere utile per un approccio serio e ragionato allo sviluppo web, puntando più sul trasferimento dei concetti finalizzato alla loro riusabilità, che alla mera pubblicazione di codice per i fanatici del “cut and paste”.
Più informazione, più concetti, più collaborazione. L’esperienza maturata con la competizione Miglior Blog Tecnico, porterà altre novità e nuove iniziative di analogo spessore. mi auguro con la collaborazione di personaggi di “valore”, quali quelli già contattati e “reclutati” per MBT.
Il mio augurio per tutti quelli che come me, amano questo “mestiere” e lo considerano uno strumento di crescita continua piuttosto che un modo come tanti altri di “portare a casa” la classica pagnotta, è quello di essere costanti e di continuare a credere nelle proprie capacità e nella filosofia dei “piccoli passi” senza cedere alla fretta o al desiderio di andare oltre le proprie capacità, illusi da prospettive fumose.
Come anticipato all’inizio, sicuramente questo non sarà l’anno migliore per l’ottimismo: ci vorrà “un fisico bestiale” …
Ci vuole un fisico bestiale è interpretata dai Neri per casoW e Luca Carboni