6 gennaio 2010  0

Prova Apple Universal Dock per iPod ed iPhone

apple-Universal-dock L’Apple Universal Dock è un kit composto da una base di appoggio (un tempo anche detta “cradle”) che, tramite un set di 8 adattatori, consente di interfacciarsi con tutti i modelli di iPod ed iPhone sia attualmente in commercio, che non più in produzione.

Viene fornito inoltre in dotazione Apple Remote, un telecomando universale a raggi infrarossi che può essere utilizzato non solo per interagire con l’Ipod o l’iPhone ospitato nella base, ma anche con tutti i computer desktop e portatili della casa della mela, dotati di interfaccia ad infrarossi e commercializzati a partire dal 2005 ad oggi.

Unpacking

La confezione è molto ben curata, realizzata in un cartonato nero opaco recante le foto dei prodotti in essa contenuti. E’ composta da una scatola apribile a libro che ospita in maniera molto ordinata, da un lato la docking station, il telecomando e la manualistica (peraltro molto stringata), mentre nell’altro,  il set di 8 adattatori da inserire nella base a seconda del modello di dispositivo in proprio possesso.

Apple Universal Dock: confezione  Apple Universal Dock: contenuto della confezione

Il telecomando in dotazione ha il “look and feel” della generazione precedente a quella attualmente in commercio, ed è interamente in plastica bianca. Peso e dimensioni sono molto contenuti, mentre le plastiche di cui è composto sembrano fragili oltre che molto scivolose, essendo di tipo lucido. Il dispositivo viene alimentato con una batteria al litio a pastiglia (CR2032) già inserita al suo interno (mi domando da quanto tempo).

Il modello attualmente in vendita (acquistabile solo singolarmente) è invece fatto di alluminio ed ha una forma leggermente più allungata oltre che un po’ più sottile.  Le funzionalità sono le medesime.

Apple Universal Dock: particolare della base Apple Universal Dock: connettori parte posteriore

La docking station, anch’essa realizzata in plastica bianca lucida, è molto solida e si presenta come un parallelepipedo compatto dagli angoli arrotondati. Sulla parte anteriore è visibile il sensore ad infrarossi necessario per l’interazione con il telecomando, mentre in quella posteriore il connettore dock femmina necessario per il collegamento del cavo USB (collegabile o al computer o direttamente all’alimentatore da rete) e un’uscita audio di tipo jack da 3,5 mm. La base (parte inferiore) è gommata, per consentire un migliore grip sulla superficie di appoggio. Tutta la struttura è stata volutamente appesantita per migliorare la stabilità.

Impressioni di utilizzo

L’Universal Dock è pensato per ospitare il proprio iPhone o iPod, inserendolo in esso in maniera verticale, e dovrebbe essere collegato permanentemente al proprio computer o all’alimentatore da rete. Sfortunatamente non sono presenti nella confezione nè un cavo dock aggiuntivo (che sarebbe stato molto comodo) nè un alimentatore, per cui, per provvedere agli opportuni collegamenti, sarà necessario utilizzare l’hardware in proprio possesso.

L’assenza di un cavo di sincronizzazione in più è una grande scomodità, soprattutto se si è soliti muoversi molto durante la giornata per lavoro, portando si dietro il cavo in dotazione con il proprio dispositivo. Ciò comporta il doverlo staccare e riattaccare dalla base di volta in volta.

Apple Universal Dock: base e telecomando Apple Universal Dock: base collegata e telecomando

Come già accennato, la docking station consente di sincronizzare e/o ricaricare l’iPod o l’iPhone. Naturalmente se essa viene collegata con il solo alimentatore da parete, sarà possibile solo la ricarica.

L’interazione con il telecomando, invece, può essere effettuata semplicemente appoggiando il device sulla base, dato che esso stesso andrà ad alimentare il ricevitore ad infrarossi in esso contenuto.

Io ho provato l’Universal Dock con il mio iPhone ed il comando a distanza può essere utilizzato solo per regolare il volume, avviare o mettere in pausa la riproduzione dei brani, nonchè passare al brano precedente o al successivo.

Sfortunatamente non si ha alcun feedback visivo sul display del dispositivo (tranne quando si regola il volume), soprattutto se esso non è bloccato. In caso contrario è possibile vedere sullo schermo la copertina del brano correntemente selezionato, ma solo se il file audio ovviamente ne è dotato. Ad ogni modo viene mostrato (ma scritto in caratteri minuscoli) il titolo del brano.

Una particolarità abbastanza fastidiosa è dovuta alle possibilità di navigazione tra i brani che è limitata alla playlist correntemente selezionata. In buona sostanza, se si desidera poter “navigare” tra tutti ibrani presenti sul proprio dispositivo è necessario selezionare preventivamente la modalità casuale dall’elenco degli stessi. Un’altra anomalia è costituita da un lieve ritardo tra l’acquisizione e l’esecuzione del comando che, in taluni casi (ad esempio la regolazione del volume), risulta molto spiacevole.

Apple Universal Dock con iPhone: vista anteriore Apple Universal Dock con iPhone: vista posteriore

In definitiva, almeno con l’iPhone, non è possibile interagire con il menù del dispositivo tramite il telecomando, ma solo  con la playlist correntemente selezionata nella modalità iPod oltre che, ovviamente, regolarne il volume. Presumo che anche con gli altri lettori mp3 il comportamento sia il medesimo, ma non ho la possibilità di provarlo personalmente.

L’uscita audio posteriore può essere utilizzata per il collegamento ad una fonte esterna di amplificazione. Purtroppo il segnale in uscita è veramente molto basso (forse non è preamplificato ?) e anche collegandolo al mio impianto stereo ho dovuto alzare molto il volume finale di uscita per poter godere di un ascolto accettabile. Ad ogni modo il segnale sembra privo di distorsioni od altro.

Se, come nel mio caso, si appoggia il dock accanto al Mac (nel mio specifico, un Mini), utilizzare il telecomando può comportare risultati inaspettati, perché essendo entrambi i dispositivi dotati di ricevitore ad infrarossi, tutti e due acquisiscono contemporaneamente i comandi impartiti, ovviamente con risultati differenti.

Per ovviare al problema è necessario effettuare un’operazione di “accoppiamento” con uno dei due dispositivi: in tal modo il telecomando verrà riconosciuto solo dal dispositivo scelto. L’operazione è semplicissima: è sufficiente avvicinare il telecomando almeno a 10 cm dal ricevitore ad infrarossi (del Mac o del Dock a seconda del caso) e tenere premuti contemporaneamente il tasto Menu ed il tasto Avanti (▶▶▮) per almeno 5 secondi. Questa procedura può essere effettuata anche con più dispositivi.

Inutile dire che l’Apple Remote dà il meglio di se proprio in congiunzione col Mac con il quale riesce ad interagire a 360 gradi.

Conclusioni

In definitiva l’Universal Dock è un oggetto simpatico, ma non indispensabile. Il prezzo di listino, di ben 45 €, è in assoluto molto alto, anche se, acquistando singolarmente i singoli componenti, la spesa sarebbe ben maggiore.

Sicuramente la presenza, allo stesso prezzo, anche di un cavo di sincronizzazione nel package, avrebbe reso il costo più equo.

Quasi inutile il telecomando se utilizzato solo in congiunzione con l’iPhone (o l’iPod); meglio sfruttabile se si possiede anche un Mac (neanche recentissimo).

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