Dopo aver provato il vivavoce portatile da auto Sonorix A1, è aumentato notevolmente il mio interesse nei confronti di questa ancora sconosciuta (per lo meno nel nostro paese) società coreana. Come già accennato nella prova precedente, la Sonorix produce esclusivamente dispositivi audio (nello specifico auricolari e kit mani libere) in tecnologia bluetoothW, tra cui, oltre al già citato A1, spicca per le interessanti caratteristiche tecniche, il modello H3.
L’auricolare in questione, oltre ad avere un design molto ricercato e dimensioni estremamente compatte, ha un particolare sistema di alloggiamento nel padiglione auricolare che consente di indossarlo con estrema comodità anche per molte ore, senza praticamente accorgersi di averlo addosso.

La soluzione utilizzata non ricorre né all’ausilio di un archetto di appoggio di tipo ultrasottile, come in molti modelli in commercio, che personalmente trovo non solo scomodo, ma anche assolutamente insopportabile dopo anche soli pochi minuti di utilizzo, né all’uso di un adattatore intra-aurale (che oltre che doloroso è anche poco igienico).
La Sonorix ha messo a punto una sorta di adattatore “a pettine” in morbido silicone che va semplicemente appoggiato all’interno del padiglione auricolare. Fornito in due misure differenti, una volta scelta quella più consona al proprio orecchio, gli si adatta automaticamente dopo pochi minuti di utilizzo ed in maniera del tutto naturale.
Inizialmente il posizionamento sembra estremamente precario e si ha la sensazione di poterlo perdere ad ogni minimo movimento; in realtà non è così e, con un minimo di attenzione, dopo breve tempo ci si rende conto dell’estrema comodità della soluzione utilizzata.

Il peso di poco meno di 10 grammi contribuisce inoltre ad indossare l’oggetto con estrema disinvoltura senza nemmeno accorgersi della sua presenza.
La seconda caratteristica di spicco del Sonorix H3 è la sua compatibilità al protocollo bluetooth 2.0 (oltre che, naturalmente alla versione 1.2) che lo rende capace di effettuare accoppiamenti multi point anche con due dispositivi contemporaneamente. Questo consente, ad esempio, di poterlo utilizzare per effettuare chiamate con due telefoni cellulari ad esso collegati: ovviamente si potrà utilizzare in conversazione solo con uno alla volta.
Questa funzionalità non è documentata nel pur esaustivo manualetto in dotazione, ma è stata dedotta in seguito alla dichiarata compatibilità con il già citato standard 2.0. Tra l’altro, l’operazione di accoppiamento multi-point è assolutamente semplice da eseguire. Anzitutto è necessario tenere premuto il pulsante multifunzione sul dorso dell’apparecchio, fino a quando il led di segnalazione non alterna la colorazione rossa a quella blu in maniera intermittente; a questo punto il dispositivo è in modalità discovery è può essere agganciato al primo telefono cellulare seguendo la procedura canonica del medesimo (il PIN di accoppiamento è il classico 0000).

Successivamente è possibile accoppiare un secondo apparecchio cellulare seguendo la medesima procedura. Per garantire la connessione contemporanea con entrambi gli apparati è necessario attivare prima la funzionalità bluetooth su questi ultimi e solo successivamente, accendere l’auricolare. Se non si segue questo ordine, il Sonorix H3, si connetterà ad un solo dispositivo.
ATTENZIONE: in seguito a delle segnalazioni di acquirenti del Sonorix H3, mi è stato riferito che in alcuni casi risulta impossibile la connessione multipla con due cellulari. Dopo aver contattato il venditore, siamo riusciti a venire a capo del problema. Sembra che la Sonorix abbia inviato al powerseller una partita di auricolari con due differenti tipi di CPU: una supporta il multi-point, l'altra no. La cosa è veramente seccante perchè ha fatto credere ad alcuni acquirenti di essere stati gabbati, quando invece il problema era alla fonte ed era indipendente sia della volontà del sottoscritto (che il caso ha voluto provasse un esemplare con la CPU multi-point) che di quella di chi mi aveva sottoposto il modello in prova. Quindi il difetto (o la mancanza che dir si voglia) è squisitamente hardware e non legato alla compatibilità con determinati modelli di telefono.
Ho utilizzato lo H3 per circa due settimane, sempre connesso con il mio HTC P3600 ed il mini iPhone cinese (recensito una settimana fa) con una discreta soddisfazione. L’audio ha delle tonalità molto calde, forse un po’ troppo per i miei gusti, ma ha anche un incredibile resa dei bassi, forse dovuta al particolare tipo di alloggiamento nell’orecchio. Buona l’autonomia: durante le due settimane di utilizzo l’ho caricato solo all’inizio del test e quando l’ho restituito era ancora in buona efficienza. Il costruttore dichiara 150 ore di standby e 5 ore in conversazione: mi sembrano dati abbastanza vicini alla realtà.
Esteticamente è molto gradevole: l’assemblaggio è curatissimo, i pulsanti sono solidi, ben posizionati e rispondono adeguatamente alle sollecitazioni. Dal punto di vista del design è ineccepibile (ma è una mia opinione personale): anche la confezione è ricercata e non si è ricorsi al solito blister trasparente, ma ad un robusto cartonato di qualità.
Il prodotto è disponibile sia nella colorazione nera lucida e opaca (quella provata) che bianca e argento. Lo vedo molto trendy in accoppiamento ad un iPhone nelle tinte analoghe e, non escludo, che sia stato pensato nel design proprio con un occhio al melafonino.
Per la ricarica del dispositivo è fornita un’apposita basetta (da collegare all’alimentatore in dotazione) alla quale va “agganciato con un click” l’auricolare. Se da un lato questo consente la completa assenza di antiestetici connettori lungo il perimetro dell’oggetto, dall’altro penalizza in parte la “portabilità” del sistema di ricarica che obbliga il trasporto anche della basetta stessa. Potrebbe essere un problema anche se, con l’autonomia dichiarata, la ricarica del dispositivo può essere tranquillamente delegata al rientro serale dopo una giornata di intenso utilizzo.

La dotazione di accessori è molto ricca: oltre all’alimentatore con presa terminale miniUSB e alla basetta di ricarica, sono presenti due adattatori auricolari in silicone in altrettante misure, e un laccetto da collo con una clip per agganciarlo all’auricolare. Dato che la basetta ha il connettore di alimentazione di tipo miniUSB, è possibile alimentarla anche utilizzando l’apposito cavetto USB-miniUSB (che ormai possiediamo un po’ tutti) in collegamento ad un PC. Allo stesso modo è anche possibile aggiornare il firmware dell’apparato.
Il Sonorix H3 ha un prezzo molto interessante pari a 22 € e tra brevissimo sarà possibile acquistarlo o nello store on line di Fastshopping.eu o direttamente nel loro punto vendita sito in Pescara.
In relazione al problema sulla compatibilità relativa al protocollo multipoint sopra esposto, consiglio di contattare il rivenditore per ottenere maggiori info in merito, tenendo presente che al momento il prodotto viene venduto (per ovvi motivi) come supportante un solo apparato.