Molti mesi fa avevo segnalato la presentazione sul mercato da parte di Toshiba, del Portégé G810, un elegante telefono palmare con interessanti caratteristiche tecnologiche e, soprattutto, un design decisamente intrigante. Sfortunatamente, a parte i mercati esteri e le vetrine on line, da maggio 2008, periodo di presentazione del dispositivo in Italia, ad oggi, il prodotto in questione è stato decisamente assente dagli scaffali dei negozi specializzati.
Ora, il G810 è finalmente disponibile per la vendita anche nel nostro paese, sia on line che presso alcune famose catene di ipermercati. Lo street price è molto interessante perché varia dai 280 ai 299 € (che è ora il prezzo di listino consigliato da Toshiba).
Riassumo brevemente le caratteristiche tecniche (con i dovuti aggiornamenti):
- Sistema operativo: Windows Mobile 6.1 Professional
- Processore : Qualcomm MSM7200 (400 MHz)
- Sezione radio: GSM/GPRS/EDGE quadriband (850/900/1800/1900), UMTS/HSDPA (3.6 Mbps)/HSUPA (2 Mbps)
- Sistema di localizzazione satellitare integrato sia GPS che A-GPS
- Interfacce: Bluetooth v2.0, USB v2.0, WiFi 802.11 b/g,
- Radio con RDS
- Display : QVGA (240 x 320), 65K colori, TFT, 2.83"
- Fotocamera : 3 megapixel, autofocus, con specchietto per autoritratti e flash led con attivazione automatica.
- Memoria : 256 MB ROM / 128 MB RAM, solt di espansione in standard microSD (per capacità fino 4 GB). Disponibili all’utente circa 100 MB di spazio di memorizzazione per i dati e circa 50 MB di memoria per l’esecuzione degli applicativi.
- Batteria : 1,530 mAh
- Consumo: fino a 200 ore in standby e 4 ore in conversazione
- Peso: circa 120 grammi.
- Dotazione: cavo dati USB / mini-USB, cuffie auricolari stereo con microfono e attacco mini-USB, alimentatore da parete, terminale, batteria, CD di installazione di ActiveSync e Centro di Sincronizzazione per Windows Vista, manualistica
Già dal momento della presentazione del prodotto, avevo deciso che questo terminale sarebbe andato a sostituire il mio ottimo HTC P3600 (che ormai sta cedendo il passo alla sua età cronologica, anche se ancora perfettamente funzionante ed in ottime condizioni estetiche).
Dopo averlo acquistato, però, mi sono dovuto scontrare con tutta una serie di inconvenienti (anche gravi) che mi hanno costretto a restituire l’esemplare avvalendomi del diritto di recesso (non essendo passati i tempi canonici oltre i quali non è possibile effettuare tale operazione.
Pregi
Le foto ed i video in rete non hanno reso, e non rendono giustizia, a questo dispositivo. Anzitutto, lo chassis del palmare è ricoperto di plastica nera morbida e gommosa al tatto, fatta eccezione per la parte anteriore che è di un materiale polimerico trasparente decisamente poco sensibile alla permanenza di sporco o ditate (a differenza del Diamond di HTC).
Questa soluzione rende ottimo il grip e salda la presa anche con le mani sudate; difficile, quindi, la caduta accidentale.
La cornice argentata, purtroppo, non è di alluminio (come da me ipotizzato ai tempi, in base a foto e video), ma di plastica verniciata, anche di scarsa qualità; comunque fa una discreta figura affogata nel corpo nero del terminale.
Il modulo GPSW integrato, dotato di AGPSW, ha dei tempi di fix eccellenti: a freddo servono pochissimi secondi per identificare la propria posizione. Il funzionamento è stato testato sia con Google Maps, che con TomTom Navigator versione 6.020.
In buone condizioni di luce naturale, la fotocamera permette degli scatti di ottima qualità (soprattutto impostando la modalità super fine che consente una compressione JPGW meno aggressiva), decisamente al di sopra della media di tutti i prodotti da me provati finora. Il flash led assicura una discreta illuminazione negli interni, ma solo relativamente agli oggetti in primo piano; l’attivazione è automatica al momento dello scatto. Il sistema di autofocus funziona in maniera egregia.
La potenza di calcolo del processore è adeguata. Nell’uso comune ho notato una maggiore reattività rispetto al P3600 (che ha un’unità di calcolo di pari frequenza ma prodotta da Samsung). Il file system è decisamente più performante anche rispetto ai più recenti prodotti HTC (Diamond in primis).
La qualità audio in conversazione è discreta. Il volume è alto, ma privilegia molto i toni acuti costringendo ad abbassarlo notevolmente per evitare distorsioni. La ricezione è buona anche, se questo giudizio non è significativo dati i problemi riscontrati che descriverò più avanti.
La sensibilità dello schermo tattile è ottima: ho apprezzato molto la presenza dei tasti funzione e del pad quadri-direzionale realizzati anch’essi come pulsanti tattili (e non a sfioramento come su altri prodotti). Con una grafica che strizza l’occhio a Motorola, le aree cliccabili sono estese e reattive, nonchè retroilluminate di un bel blu elettrico.
Toshiba, a differenza di altri competitors, non ha realizzato un’interfaccia proprietaria per agevolare l’interazione con il dispositivo, con il semplice uso delle dita, ma si è affidata ad una versione personalizzata ad hoc di SPB Mobile Shell, in congiunzione con SPB Keyboard (anch’essa in versione lite). Infine per lo scorrimento degli elenchi è disponibile un driver che ne consente l’interazione tramite gestures. Tutte e tre le funzionalità descritte sono installabili nel sistema a discrezione dell’utente in fase di primo avvio del terminale (e naturalmente ogni qual volta si effettui un hard reset).
Le dimensioni, nonostante il display da 2,8”, non sono contenute: diciamo che rispetto al P3600 è circa 1 cm più alto e 0,5 cm più largo. lo spessore, però è significativamente minore, poco meno di 14 mm, quindi circa 0,5 cm in meno rispetto al mio attuale terminale. Il peso è inferiore, circa 120 grammi: nella tasca della giacca, questa caratteristica, in congiunzione con lo spessore ridotto, lo rende appena percettibile.
Difetti
Fin dalla prima accensione ho rilevato un’estrema instabilità del sistema che mi ha costretto successivamente a numerosi reset sia software che, purtroppo, anche hardware (vale a dire con conseguente ripristino alle condizioni di fabbrica).
SPB Mobile Shell si è bloccato spesso, costringendo ogni volta al riavvio del dispositivo: praticamente inutilizzabile. Ingestibile anche SPB Keyboard che, nella modalità full screen, non si è mai comportato come da aspettative.
La maggior parte dei “crash” si sono verificati attivando il blocco dispositivo: evidentemente si verificava qualche incompatibilità con i software di SPB (che però non ho mai rilevato con le loro equivalenti versioni commerciali già in mio possesso).
L’audio della sezione palmare, quindi non di quella telefonica, è assolutamente insufficiente. Anche al massimo volume, le suonerie sono praticamente inudibili, anche solo posizionando in tasca l’apparato. Inutile dire che, in virtù del difetto appena descritto, i messaggi vocali prodotti da TomTom durante la navigazione in auto non sono stati assolutamente distinguibili.
La radio RDS in dotazione, comprende anche un applet per la limitazione del volume in cuffia (per evitare danni all’udito): anche l’oggetto in questione, purtroppo, non ha funzionato e, di conseguenza, la resa audio in cuffia soffriva dello stesso problema di volume limitato appena descritto.
Durante le conversazioni telefoniche, il sistema si è riavviato più volte da solo ed in maniera del tutto inaspettata: assolutamente irritante.
Toshiba ha omesso nella dotazione software del G810 alcune utility che sono normalmente disponibili su tutti i dispositivi della concorrenza. Assenti un visualizzatore di file PDF dedicato, e un applicativo per la gestione degli archivi compressi (ad esempio i file .ZIP). Dal punto di vista sistemistico mancano il Client di Servizi Terminal e l’applet per la gestione del dispositivo come modem USB o Bluetooth; quest’ultima pecca è decisamente grave soprattutto in virtù della presenza del protocollo di uplink HSUPA che rende il dispositivo ottimale per l’utilizzo in connettività.
Il pennino non è estraibile, ma è parte integrante della scocca destra del dispositivo: di forma inusuale, risulta troppo piccolo e leggero per una buona impugnatura con le dita. Inutile dire che se lo si smarrisce, si perde praticamente “un pezzo del palmare” che risulta mutilato da un lato.
I pulsanti hardware laterali sono affogati nella cornice argentata in plastica: quelli dedicati alla fotocamera ed al registratore vocale (localizzati sulla destra) sono troppo sensibili alle pressioni accidentali oltre che essere di pessima fattura.
L’alloggiamento per la schedina di memoria esterna in formato micro-SD è ottimamente localizzato sul lato sinistro dell’apparato, consentendone l’inserimento anche a caldo. Purtroppo non è presente uno sportellino di protezione: la fenditura rende quindi il device accessibile da agenti esterni (come acqua e polvere) con tutte le conseguenze del caso.
Il pulsante di accensione (e standby) è localizzato poco più sopra dell’alloggiamento per la micro-SD: se si alloggia il dispositivo in un supporto standard per auto diventa purtroppo completamente inaccessibile, perché coperto dalla alette di sostegno del medesimo.
Alcune foto effettuate con il Toshiba G810
I due scatti pubblicati, pur essendo stati affettuati alla massima risoluzione di 3.0 MPixel, sono stati ridimensionati per motivi tecnici a 1024 x 768. Le aquisizioni non sono state fatte in modalità super fine ma intermedia.
Concludendo
Sulla carta le caratteristiche del G810 sarebbero perfette; il suo principale antagonista, a mio avviso, è lo HTC Touch Cruise 2009 che costa però ben 200 € in più di listino.
Sfortunatamente, il modello da me acquistato presentava un numero di difetti assolutamente inaccettabile soprattutto dal punto di vista del mero utilizzo telefonico. Da ricerche effettuate in rete ho scoperto che alcuni di questi sono stati riscontrati anche da numerosi utenti stranieri (soprattutto il problema dell’audio basso della sezione palmare).
Non escludo che tutte le anomalie verificatesi non possano essere risolte con un aggiornamento firmware del dispositivo, anche se sotto questo aspetto l’assistenza Toshiba mi è sembrata decisamente carente, dato che il suo sito istituzionale è privo di una sezione dedicata all’assistenza on line per il modello in oggetto.
Non è impossibile inoltre che lo specifico pezzo da me acquistato non presentasse difetti costruttivi o di assemblaggio. E’ significativo però, che al momento del reso, l’addetto alla post vendita mi abbia sconsigliato la sostituzione dell’apparato, in favore della restituzione del denaro speso per l’acquisto.