Da tempo, ormai, si era a conoscenza dell’imminente rilascio della versione 3.0 della popolare interfaccia utente della software house russa Spb. In rete circolavano già da mesi anticipazioni e video dimostrativi su quella che sarebbe stata la nuova generazione di Spb Mobile Shell, pensata soprattutto in funzione dell’integrazione con dispositivi quali il Sony Ericsson Xperia X1 o Toshiba G810 (in realtà su questi ultimi due modelli è al momento distribuita in bundle una versione 2.0 customizzata ad hoc).
Inizialmente ipotizzato per febbraio, in occasione del Mobile World Congress 2009, il lancio commerciale è invece avvenuto proprio in questi giorni: infatti la nuova versione è disponibile per il download (in versione trial come da tradizione Spb) già dal 21 aprile.
L’interfaccia è stata completamente rinnovata ed ampliata nelle funzionalità, pur mantenendo la facilità e l’immediatezza di utilizzo che l’ha sempre contraddistinta fin dalla prima versione.

La caratteristica più interessante è rappresentata dalle molteplici capacità di personalizzazione: il vecchio “layout standard” è stato sostituito da una sorta di “desktop virtuale” denominato lifestyle, con una grandezza pari a 3 volte quella dello schermo (indipendentemente dalla risoluzione video del dispositivo). E’ possibile spostarsi sulla superficie a disposizione tramite il semplice scorrimento delle dita a destra o a sinistra sul display.
Sul “desktop virtuale” è possibile posizionare una serie di [w:widget] che consentono di interagire con praticamente tutte le funzioni principali del proprio smartphone Windows Mobile: è possibile inserire le previsioni meteo, la gestione dei profili, il media player, l’orologio mondiale, finalmente la gestione delle interfacce wireless, il calendario con la visualizzazione in formato agenda fino a due settimane, oltre che, naturalmente, i collegamenti ai contatti più utilizzati con la visualizzazione della relativa immagine associata.

La visualizzazione in formato “professionale” è naturalmente ancora disponibile e ricalca il formato già utilizzato nella versione precedente. Si può alternare l’una o l’altra modalità di visualizzazione senza dover più ricorrere alla modifica delle impostazioni dell’applicativo, ma direttamente tramite “gesture”, facendo scorrere il dito sul display dall’alto verso il basso e viceversa.
La gestione dei contatti preferiti è stata decisamente potenziata: i widget posizionabili sullo schermo con le relative foto possono avere tre dimensioni differenti (a seconda dell’evidenza che si vuole attribuire al nominativo collegato). E’ possibile associare a ciascuno di essi una suoneria specifica, come prelevare la foto del contatto, direttamente da Facebook. E’ bene sapere che, quando si usa per la prima volta quest’ultima funzionalità, è necessario autorizzare, come consuetudine per tutte le applicazioni residenti sul popolare network, il software di Spb all’accesso del proprio profilo.
Lo storico delle chiamate è naturalmente arricchito con le foto, se presenti, dei chiamanti. La ricerca dei nominativi è molto più veloce e supporta anch’essa lo scorrimento della lista tramite l’uso delle dita anche se, al tempo stesso, mantiene l’ottima funzionalità di filtro immediato tramite l’uso del “tastierino telefonico virtuale”. Molto simpatica la visualizzazione alternativa dei contatti, con una modalità a carosello rotante tridimensionale. Infine è possibile effettuare il ritaglio ed il ridimensionamento automatico delle immagini associate ai nominativi.
Unica pecca di questa ottima gestione è l’assenza del tasto per lanciare rapidamente la videochiamata una volta aperta la schermata di dettaglio: questa mancanza (non proprio trascurabile a mio avviso) era stata evidenziata già dalla versione precedente ma, evidentemente, la Spb continua a non ritenerlo tanto significativo per una successiva implementazione.
Anche il “launcher” è stato parzialmente modificato: ora è decisamente più pratico e funzionale. Adesso il task manager, il pannello di controllo e la cartella delle applicazioni sono immediatamente a portata di dito. Anche le applicazioni più utilizzate sono elencate in un formato più ordinato con delle icone di maggiori dimensioni.

Agli strumenti già presenti nella versione precedente quali l’orologio mondiale, le previsioni del tempo e la gestione dei profili, sono stati aggiunti una vista bisettimanale degli impegni in agenda oltre che un pannello di gestione diretta delle interfacce wireless, all’interno del quale manca però la possibilità di disattivare la connessione dati (assenza importante secondo me). Un grosso valore aggiunto è fornito dalla possibilità di poter modificare le impostazioni dei profili direttamente tramite una schermata dedicata interamente gestibile con le dita, ove è possibile modificare il volume di sistema, quello della suoneria oltre che selezionare la melodia associata ed il tipo di squillo. Il widget relativo, oltre che modificare la propria icona a seconda del profilo selezionato, nel caso dell’attivazione della suoneria, mostra anche un indicatore del volume della stessa.

Le dimensioni del pacchetto di installazione sono ovviamente cresciute e arrivano circa a 7 Mbyte (nel formato .CAB da installare direttamente dal dispositivo). Di conseguenza è aumentata anche l’occupazione di memoria durante l’esecuzione: rispetto alla versione precedente si perdono circa un altro paio di Mbyte.
Personalmente sono rimasto un po’ deluso dall’aumento del consumo della batteria con la nuova shell in esecuzione, decisamente maggiore rispetto alla versione precedente. Per il resto l’applicazione è molto reattiva, con animazioni fluide e tempi di risposta immediati.
Cosa manca ancora ? In realtà veramente poco e solo alcuni piccoli dettagli: sicuramente una gestione ottimizzata del consumo di energia, la possibilità di poter chiudere la connessione dati anche dal widget delle interfacce wireless, il tasto per la videochiamata nella scheda dei contatti, una migliore integrazione con Facebook che consenta di recuperare dal popolare network non solo la foto, ma anche i dati relativi ad indirizzi e numeri telefonici. Infine non sarebbe male avere una finestra a schermo intero in fase di arrivo di una chiamata; attualmente la notifica sfrutta il meccanismo dei messaggi popup standard del sistema che, già se si è in possesso di un dispositivo con display VGA, risulta “piccola” rispetto allo spazio a disposizione sullo schermo.
Ma il punto di forza di SPB Mobile Shell 3.0 è che è installabile su Windows Mobile a partire dalla versione 5.0 in poi; ciò significa che è possibile dotare di una completa interfaccia touch anche dispositivi non particolarmente recenti (come l’HTC P3600 del sottoscritto) e goderne della piena funzionalità operativa con una spesa davvero minima.
Infatti il costo della nuova release è rimasto invariato ed è ancora fissato su 29,95 $, che corrispondono al cambio attuale a circa 22 €, davvero poco se si pensa a tutti i vantaggi operativi offerti dall’applicativo.