5 luglio 2011  0

Prova su strada Windows Phone 7.1 Mango (Beta 2)

Windows Phone 

Windows phone 7.1 Mango

Nei giorni scorsi, Microsoft ha rilasciato agli sviluppatori, la versione beta 2 del Windows Phone SDK 7.1, aggiornamento dei tool di sviluppo necessari per la creazione di applicazioni per l’imminente Windows Phone OS 7.1 (nome in codice Mango).

Contestualmente, un po’ a sorpresa, Microsoft ha deciso di consentire (naturalmente solo agli sviluppatori) anche l’aggiornamento dei propri dispositivi alla beta 2 del nuovo OS, per poter testare le applicazioni sviluppate con il nuovo framework non solo tramite l’emulatore.

In realtà la notizia era stata già anticipata a maggio in un tweet da Joe Belfiore, ma aveva lasciato intendere che il rilascio dell’OS agli sviluppatori sarebbe avvenuto probabilmente dopo l’estate e comunque solo poche settimane prima della distribuzione ufficiale di Mango.

Aggiornare lo smartphone

L’aggiornamento è una procedura molto delicata e, come intuibile, invalida la garanzia del produttore del dispositivo, perché non corrisponde ad una distribuzione ufficiale. Fortunatamente, Microsoft ha reso disponibile un tool per effettuare un backup completo del proprio smartphone per poterlo far tornare alla situazione originale antecedente la procedura di aggiornamento.

Questo passaggio si renderà necessario anche nel momento in cui Mango verrà distribuito ufficialmente. Infatti, almeno per il momento, i dispositivi aggiornati all’attuale versione beta 2 non sono in grado di ricevere ulteriori update.

Prima di procedere è necessario seguire i seguenti passaggi:

  • Installare il Windows Phone SDK 7.1 Beta 2 (avendo avuto cura di rimuoverne prima la versione precedente)
  • Installare la versione 4.8 Beta di Zune (avendo avuto cura di rimuoverne prima la versione precedente)
  • Effettuare il backup completo del proprio dispositivo con l’apposito tool messo a disposizione da Microsoft

Successivamente, utilizzando il nuovo client Zune installato, sarà possibile procedere all’aggiornamento del firmware del proprio smartphone in due passaggi successivi.

Complessivamente, tutta la procedura (incluse le tempistiche necessarie alla rimozione della versione precedente dei tool di sviluppo e del client Zune) porta via circa due ore.

E’ importante sottolineare che solo con il nuovo client Zune installato sarà possibile effettuare il ripristino del proprio dispositivo alla situazione antecedente l’aggiornamento. Per questo motivo è necessario conservare su più supporti (ed in un luogo sicuro) l’immagine creata.

Altro dettaglio importante è relativo allo sblocco del dispositivo. Come noto, per poter distribuire su un device fisico applicazioni realizzate con l’ambiente di sviluppo, è necessario “autorizzarlo” tramite il proprio account DEV. Dopo aver effettuato l’aggiornamento alla beta 2 di Mango, l’autorizzazione viene azzerata, pertanto sarà necessario effettuarla nuovamente altrimenti, non solo non si potranno testare nuove app, ma non si potranno nemmeno eseguire quelle già presenti sullo smartphone.

E’ interessante sottolineare che l’aggiornamento non è “distruttivo”, nel senso che si limita esclusivamente alla modifica del sistema operativo lasciando intatte le configurazioni relative agli account di posta, agli access point wi-fi autorizzati, tutti gli elementi multimediali (foto, musica, video, ecc.), ai contatti, a tutte le app installate, ecc.

Proviamo Mango

Anzitutto è necessaria una premessa: questa versione di Mango è estremamente stabile e, a parte qualche piccolo dettaglio che illustrerò in seguito, può essere tranquillamente “montata” su un dispositivo di utilizzo comune (e non quindi dedicato al solo sviluppo).

La fluidità del sistema è ulteriormente aumentata, nonostante tutte le nuove funzionalità disponibili, molte delle quali richiedono la presenza di ulteriori servizi in background. Microsoft ha compiuto un eccellente lavoro di integrazione, riuscendo a dimostrare come sia possibile incrementare le prestazioni pur crescendo nel contempo la complessità del sistema.

Dato che le funzionalità aggiunte sono tantissime, mi limiterò alla descrizione delle mie impressioni solo di quelle, a mio avviso, più significative.

Internet Explorer

Il browser in dotazione adesso condivide l’engine 9.0 della versione desktop. Maggiore velocità di caricamento pagine e rispetto degli standard W3C. La casella indirizzo adesso è inclusa nella ApplicationBar e quindi si ha maggior spazio di visualizzazione. La stessa ApplicationBar è ora finalmente visibile anche in modalità orizzontale (in precedenza, una volta cambiato l’orientamento del telefono, non era possibile digitare un nuovo indirizzo senza averlo prima riportato in verticale). Al momento ancora nulla sul fonte Flash Player, mentre è necessario fare attenzione alla pubblicità realizzata con tecniche di “box overlapping” che non sono visualizzate correttamente (a volte non lo sono affatto) compromettendo al contempo il corretto rendering della pagina ospitante. E’ sufficiente una visita da Windows Phone all’indirizzo http://ie.microsoft.com/testdrive/mobile per rendersi conto delle possibilità offerte dal nuovo browser mobile.

SMS/MMS

L’applicazione SMS/MMS ora può funzionare alla stregua di un servizio multiprotocollo di IM, potendosi collegare anche alla chat di Facebook. Una volta scelto il destinatario (o selezionato il thread) e scritto il messaggio sarà possibile inviarlo o tramite short message o, a seconda della disponibilità in rete, via chat. Al momento è supportata solo il servizio IM di Facebook, ma è previsto anche l’invio tramite Twitter (anche se non è ancora disponibile tra le impostazioni). Per la cronaca, non ho ancora potuto testare il funzionamento tramite Facebook perchè non è ancora disponibile il gateway di autenticazione (non dimentichiamoci che il prodotto è ancora molto “work in progress”).
Sempre tramite l’applicazione SMS/MMS è possibile impostare il proprio stato in chat (disponibile, occupato, assente, invisibile, non in linea).
Piccolo vezzo grafico: le risposte inviate ai messaggi ricevuti ora vengono visualizzate in un colore diverso (un “accent color” di tonalità più scura) e sono maggiormente visibili nel thread corrispondente.

Contatti

L’applicazione Contatti ora può gestire anche i gruppi e mostrare tutti gli aggiornamenti relativi ai propri account Twitter e Linked-In. Al momento, però, anche la sincronizzazione tra questi ultimi non è ancora stata abilitata, quindi non mi è stato possibile testarne la funzionalità.

Chiamate

Adesso è possibile effettuare ricerche nell’elenco chiamate. Non è ancora purtroppo disponibile il filtro per tipologia (ricevute, perse, effettuate).

Posta

La gestione delle mail guadagna il raggruppamento in thread a seconda del mittente. Allo stesso tempo è possibile raccogliere più caselle sotto la gestione di un unico account sfruttando un unica “tile” nella home. Personalmente preferisco avere le caselle suddivise per account, piuttosto che raggruppate, anche se dal punto di vista dell’organizzazione della schermata home, si guadagna molto spazio.

Marketplace

Anche il Marketplace ha subito un rinnovamento radicale, a partire soprattutto dalla velocità di accesso, vero tallone di Achille dell’applicazione. La scheda relativa a ciascuna app è stata riorganizzata e le informazioni ora sono disponibili in maniera più ordinata sfruttando la logica del controllo pivot. Anche la ricerca è stata potenziata e adesso è più contestualizzata all’area di consultazione.

Musica e video

Anche il lettore Zune ha subito un restyling con il riposizionamento di alcuni controlli. Ora è possibile impostare la copertina dell’album correntemente in riproduzione come sfondo della schermata di blocco del telefono.

Calendario

L’applicazione calendario guadagna la sincronizzazione con il calendario del proprio account Facebook. E’ possibile avere nella “tile” in home, gli eventi programmati di tutti i propri contatti Facebook, oltre ai propri già sincronizzati tramite il calendario (o i calendari) collegato al proprio account Live. Per evitare di avere notifiche relative ad eventi ai quali non è stata data la propria adesione è possibile scegliere di visualizzare solo questi ultimi. Naturalmente si può anche scegliere di non effettuarne affatto la sincronizzazione.

Foto

Anche l’applicazione Foto guadagna un’ulteriore sincronizzazone con Facebook, permettendo di poter visionare le foto pubblicate dai propri contatti direttamente tramite di essa, potendo selezionare addirittura anche il singolo contatto.

Office

La suite Office ora può sincronizzare i documenti direttamente con il proprio account SkyDrive, oltre che con la suite Office365.

Cerca

L’applicazione di ricerca è quella che reca con se il maggior numero di novità, alcune delle quali veramente innovative. Con essa adesso è possibile effettuare anche ricerche multimediali come ad esempio il titolo di un brano musicale semplicemente facendolo “ascoltare” al telefono, o ancora riconoscere il titolo di un libro o la descrizione di un prodotto facendo “leggere” (naturalmente tramite l’uso della fotocamera) il relativo codice a barre. 
State leggendo un testo interessante e vi piacerebbe salvarlo come nota sul vostro smartphone? Niente di più facile, è sufficiente utilizzare la funzione appena descritta che, quando non trova codici a barre unidimensionali o bidimensionali (come i QR Code) si limita “semplicemente” ad effettuare un OCR del testo (se presente).
Il tutto è perfettamente integrato con la funzione di ricerca su web: avete riconosciuto il brano che state ascoltando e lo volete acquistare? Il nuovo motore mobile di Bing dopo averlo riconosciuto, ve lo cerca immediatamente sul Marketplace. Lo stesso avviene se viene riconosciuto un libro di testo o un altro prodotto localizzabile su qualche store on line. Avete identificato un QR CodeW? Che siano informazioni di contatto, un indirizzo internet o email, Bing avvierà automaticamente l’applicazione adatta (Contatti, Internet Explorer o Mail) per la sua corretta interpretazione.
Questa volta Microsoft ha realizzato qualcosa di veramente innovativo, riuscendo ad integrare in un unica applicazione le funzionalità che prima potevano essere eseguite solo ricorrendo a più servizi esterni.
Infine, è possibile impostare il tasto di ricerca per lo sblocco del telefono.

Home screen e live tile

La schermata Home è ancora più dinamica rispetto a prima e tutte le applicazioni predisposte possono godere di “live tile” ancora più animate. Ad esempio, se si porta in home un contatto, sarà possibile controllare in tempo reale il suo stato su Facebook, che verrà alternato alla sua immagine. Le app potranno avere anche più di una live tile associata: questa possibilità aprirà agli sviluppatori una maggiore interattività con l’utente e la possibilità di poter segnalare in tempo reale un maggior numero di informazioni. Data la complessità e rilevanza dell’argomento, non escludo di scrivere un articolo dedicato a riguardo (orientato ovviamente solo ai developer)

Giochi (XBox live)

L’app Xbox Live è stata completamente riorganizzata e presenta adesso l’elenco dei giochi installati visualizzati in modalità verticale, nel medesimo stile del menù applicazioni (quindi icone più piccole in formato 64x64 pixel con il titolo del gioco posizionato a destra in un font più grande e leggibile rispetto a prima).
La sezione relativa al proprio profilo presenta il proprio avatar animato che può essere personalizzato (come in precedenza) tramite l’app “Xbox LIVE Extras” scaricabile gratuitamente dal Marketplace.

Multitasking

Una delle novità presenti in Mango è costituita dalla presenza del multitasking. In realtà è opportuno sottolineare che una sorta di multitasking era già presente nella versione 7.0 di Windows Phone. Le applicazione potevano essere “congelate” in una specie di limbo (operazione tecnicamente denominata “tombstoning”) se non venivano chiuse tramite un opportuno numero di pressioni sul tasto back, ma mediante il tasto Windows. Sempre tramite il tasto back era possibile ripercorrere a ritroso le ultime operazioni effettuate ed eventualmente recuperare dal “tombstoning” le applicazioni così congelate. Era compito dello sviluppatore gestire in maniera opportuna il “tombstoning” di una applicazione per fargli recuperare dal suo “isolated storage” tutti i dati necessari alla riattivazione.
Con Mango, al “tombstoning” è stato aggiunto lo stato “dormant” che consiste in una solo apparentemente analoga situazione di congelamento, nella quale però vengono conservati alcuni stati della app che vanno pertanto gestiti in modo differente dallo sviluppatore.
La differenza è che adesso è possibile passare direttamente all’applicazione desiderata attivando un “task switcher” mediante pressione lunga del tasto back.
Le app in stato “dormant” vengono presentate tramite un carosello di screenshot dell’ultima pagina presentata all’utente prima della loro “chiusura” avvenuta tramite il tasto windows. Con operazioni di scorrimento a destra o a sinistra e possibile selezionare l’app desiderata e riattivarla tramite un tap.
La gestione corretta del multitasking richiederà una minima riscrittura di codice da parte degli sviluppatori. In linea di massima la maggior parte delle applicazioni esistenti funzioneranno immediatamente o con sole piccolissime modifiche. Le mie app What’is my IP, FeedBurnerStats e WinForFeed al momento sembrano funzionare perfettamente.
In realtà la “vera” gestione del multitasking sarà riservata a quelle app che attiveranno dei servizi dedicati gestiti interamente in background e che saranno del tutto indipendenti dalla app stessa, alla quale saranno solo delegati i compiti di avvio ed, eventualmente, interruzione dei medesimi. Il discorso è evidentemente complesso è, anche in tal caso, richiederà un approfondimento dedicato.

Lista applicazioni

Ora è possibile effettuare delle ricerche anche nell’elenco applicazioni tramite un tasto dedicato posto subito al di sotto della pulsante “freccia” che riconduce al menù Start. Al tempo stesso le applicazioni sono raggruppate per lettera iniziale del nome (alla stessa stregua della lista contatti per intenderci) ed è quindi possibile fare ricerche anche selezionando l’iniziale desiderata.

Suonerie

Mango prevede (finalmente)  la personalizzazione della suoneria, impostando un file .mp3 o .wma a propria scelta. Al momento l’operazione è possibile solo realizzando un’applicazione ad hoc sfruttando le nuove API disponibili. I “comuni mortali” potranno comunque effettuare le personalizzazioni volute tramite la nuova versione di Zune (che sarà disponibile solo al momento del rilascio ufficiale di Mango).
A titolo di cronaca, l’attuale versione 4.8 beta di Zune (riservata agli sviluppatori) non contiene ancora la funzionalità descritta.

Altro

E’ difficile riuscire a sintetizzare tutte le nuove funzionalità e miglioramenti che sono stati introdotti in Mango (sono più di 500). Concludo con quelle che io considero le micro-modifiche più evidenti:

  • Risparmio energetico: adesso è possibile attivare una modalità di risparmio energetico che entra in funzione solo quando il livello di carica della batteria si abbassa al di sotto di una certa soglia. I servizi in background vengono sospesi a vantaggio dei servizi voce. L’icona della batteria evidenzia lo stato in modalità “risparmio”, tramite la sovrapposizione di un’icona a forma di cuore.
  • Raggruppamenti per lettera iniziale: quando si scorre una lista ordinata mediante raggruppamenti per iniziale, la lettera relativa agli elementi correntemente mostrati si blocca in alto durante lo scorrimento. In tal modo è possibile (per liste molto lunghe) accedere in qualunque momento al menù di selezione per iniziale.
  • Spegnimento: adesso è possibile confermare (o annullare) lo spegnimento del dispositivo, scorrendo verso il basso (o verso l’alto per l’operazione inversa) l’immagine di standby.
  • Controllo volume: il livello del volume è ora rappresentato con numeri di dimensione più grande ed è stato abbandonato l’indicatore grafico a barretta.

Conclusioni

Windows Phone 7.1 Mango costituisce un definitivo punto di svolta per Microsoft nel panorama dei sistemi operativi mobili, assumendo ormai una sua identità ben definita e prendendo definitivamente le distanze dai suoi concorrenti più temibili, ovvero iOS e Android.

L’interfaccia Metro è semplice, immediata e innovativa ed è stata giudicata positivamente anche dalla concorrenza. Non per niente Microsoft ha deciso di utilizzarla anche nella futura versione per tablet di Windows 8.

Il vero punto di forza di Mango è la completa integrazione con i social network e la multimedialità, senza dimenticare il lato business grazie alla presenza della suite Office completamente integrata con i servizi cloud.

Per chi avesse ulteriori curiosità riguardo la futura versione di Windows Phone, lo spazio dei commenti è come sempre a completa disposizione.

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