26 maggio 2009  13

Quanto durerà ancora il fenomeno Facebook in Italia ?

Web 2.0 

facebook-logoL’approccio che hanno gli abitanti del nostro paese con le novità, di qualunque genere esse siano, è da sempre molto particolare, per non dire anomalo. Allo stesso modo l’approccio nei confronti della tecnologia e, soprattutto dell’informatica o del web, è parimenti sorprendente nonchè assolutamente singolare.

Non c’è da stupirsi quindi, se sorge spontaneo il quesito se il fenomeno in essere, che va sotto il nome di Facebook, coniugante entrambe le caratteristiche, possa avere vita ancora ragionevolmente lunga presso il pubblico italiota.

Ciò che penso del social network più in voga del momento l’ho già espresso in passato e non è il caso di approfondire la questione in merito.

La domanda al momento è di tipo diverso e riguarda la probabile durata di questa novità che ha conquistato nel giro di pochissimi mesi, cifre di utenza inusitate, soprattutto da parte di alcune tipologie assolutamente imprevedibili e che mai prima d’ora avrebbero utilizzato lo “strumento informatico” per la cosiddetta “socializzazione virtuale”.

I numeri sono grandissimi, ma sono rapportati ad un corretto o quantomeno consapevole uso dello strumento ? Osservando l’evoluzione dello stesso, anche se non con frequenza, negli ultimi mesi, vien da pensare esattamente il contrario. 

Lo scopo principe di Facebook, dovrebbe essere la “socializzazione a distanza”: mettere in contatto persone lontane, che si sono perse di viste, che non hanno la possibilità di poter riattivare le proprie amicizie “de visu”, ma solo tramite un contatto virtuale.

facebook question

In Italia si va ben oltre: si fa propaganda elettorale (a volte del tutto gratuita ed inopportuna), si sponsorizzano le proprie attività (il più delle volte assolutamente commerciali), si gabbano i gonzi (ma in questo non siamo certo i primi nel mondo), si socializza con il coinquilino perchè è troppo faticoso suonare al suo campanello e parlarci di persona, si organizzano gruppi impossibili, si cerca di raccogliere il maggior numero di amicizie perchè alla fine “contano solo i numeri”, e chi più ne ha più ne metta. Certo all’estero sicuramente non sono da meno, ma dalle nostre parti tutto viene sempre e comunque portato all’esasperazione.

Socializzazione o babele anarchica ? Non saprei dare definizioni alternative: certo è che negli ultimi mesi ho letto più volte che il fenomeno Facebook sta uccidendo (o contribuendo alla morte lenta) dei blog ma, evidentemente, se questi sono i contenuti alternativi che esso produce, le motivazioni sono tutt’altre.

Se i blog stanno morendo o meglio, se si sta perdendo interesse nei confronti degli stessi, la colpa è principalmente degli autori, anche quelli più titolati che trainano gli interessi della blogosfera e non, che non propongono più contenuti interessanti ed alternativi, forse proprio in favore di un eccessivo interesse nei confronti del social network più famoso del mondo, dove alla qualità si predilige però l’aspetto meramente ludico.

Il mio concetto di socializzazione è ben diverso, ma forse io sono un pò indietro, anche se mi occupo di informatica da più vent’anni e di primavere ne ho già quaranta. Forse proprio per questo motivo credo e prevedo che la bolla sia ormai alla saturazione, anche perchè, come è noto, gli italiani si stancano facilmente e Facebook ormai è stato rivoltato come un guanto e deve proporsi in maniera alternativa per tenere alto il livello di interesse.

Ma il più grande social netowork del mondo costa tanto, tantissimo, forse troppo ed è decisamente indebitato, soprattutto perchè non trova canali tramite i quali autoalimentarsi. In buona sostanza la pacchia durerà ancora per poco e presto non sarà proprio tutto gratuito come finora.

E ricordiamoci che quando la parola magica “gratuito” viene a mancare, l’italiano medio cambia i propri interessi nel giro di un attimo. Solo il tempo, paziente osservatore, ci rivelerà la risposta a questa incognita.

Esprimi il tuo giudizio

Commenti (13) -

maxanima
maxanima
27 mag 2009 alle 09:18  01
Si fanno anche altre cose in facebook:

www.occhiodellanima.org/.../

Ciao Cristiano. Wink
Cristiano
Cristiano
27 mag 2009 alle 13:13  02
@ maxanima:
no comment, anche se era prevedibile Frown
Antonio
Antonio
27 mag 2009 alle 15:35  03
Interessante, ma... lo sai Cristiano che da un po' di tempo sui feed di questo blog non si vedono più le immagini?
Cristiano
Cristiano
27 mag 2009 alle 18:47  04
Antonio ha scritto:
da un po' di tempo sui feed di questo blog non si vedono più le immagini?
Hai aggiornato il feed reader con il nuovo (si fa per dire, perchè è cambiato 4 mesi fa) indirizzo ?
http://feeds2.feedburner.com/cristianofinonet

Chi ha lamentato il tuo stesso problema non aveva provveduto all'aggiornamento (se usi un browser per iscriverti al feed, ricorda di scaricare anche la cache).
Sergio
Sergio
28 mag 2009 alle 09:58  05
Facebook, come quasi tutte le comunità online di successo, è in uno stato di "eterno settembre": il numero di nuovi utenti inesperti (newbie) è sempre molto alto. I newbie sono in generale estremamente più attivi degli utenti consolidati e quindi sono quelli che cascano nelle truffe, giocano a tutti i possibili giochini ingombrando il wall di tonnellate di roba inutile, spammano e rilanciano lo spam, si iscrivono ad ogni impossibile vaccata è altissimo e in generale passano ore e ore su facebook.

Dopo qualche mese di solito o si abbandona per rigetto o si impara a limitare l'utilizzo dello strumento per quello che può essere utile (appunto restare in contatto con chi si conosce)

Detto questo, anche io non sono certo che sul lungo periodo facebook possa funzionare: in particolare potrebbe arrivare una qualunque nuova moda che ci farà passare ad altro. gli esempi di Second Life, MySpace o gli stessi blog sono abbastanza evidenti.

Questo è comunque uno stadio naturale della maturazione di un servizio online: in questa fase non mi lancerei comunque in progetti a lungo termine basati su facebook.
Cristiano
Cristiano
28 mag 2009 alle 23:05  06
Sergio ha scritto:
gli esempi di Second Life, MySpace o gli stessi blog sono abbastanza evidenti.
Sono perfettamente daccordo su tutto il ragionamento che hai fatto, tranne per il paragone con i blog che, a mio avviso, come concetto di fondo sono completamente distanti da qualunque tipo di servizio on line, social network o quant'altro di consimile.

La natura stessa del blog, che è basato essenzialmente sui contenuti, gli permette di assumere un maggior numero di forme e/o identità differenti. Certo è che la responsabilità dell'autore (ovvero il blogger) è fondamentale per la sua naturale evoluzione: in questo mi sento di rafforzare la mia teoria riguardo l'apatia che da molti mesi a questa parte sta avvolgendo l'intera blogosfera (inclusa quella di qualità e non solo quella dei numeri).

I blogger potrebbero ancora fare la differenza, ma vogliono veramente farla ancora ? La dedizione che stanno dimostrando nei confronti di Facebook sembrerebbe  dimostrare il contrario ...
Monica
Monica
29 mag 2009 alle 10:53  07
L'inghippo, secondo me, sta nella velocità: velocità necessaria per imparare a utilizzare i sistemi senza incorrere in problemi di privacy, incorrere in truffe o al minimo, sentirsi fagocitati da un bisogno febbrile di connessione e logorrea...
La velocità può essere uno stimolo per i "veri geek", ma difficilmente è una saliente peculiarità della "massa". Quindi, quando vedo proclamare i vari Facebook, Twitter (all'estero), Second Life e compagnia, come le nuove frontiere della comunicazione di massa, mi viene da pensare a come sarebbe migliore il mondo se questa massa possedesse la capacità di viaggiare alla velocità richiesta da questi mezzi...
Visto che guardandomi intorno, il migliore dei mondi possibili è ancora purtroppo lontano e che il fenomeno di Facebook è ancora al centro dell'attenzione, la conclusione è che l'unico uso di massa che ne può essere fatto è superficiale, vuoto, insensato, truffaldino, anarchico (nel senso peggiore del temine), una babele...
I blog, invece, possono di sicuro correre il rischio di subire alti e bassi, essendo un fenomeno alimentato solo dall'entusiasmo e dalla passione, che, si sa, in mancanza di risvolti economici soddisfacenti, possono non essere costanti.
Per il contenuto che divulgano, i blog possono sopportare, secondo me, alti e bassi, senza incorrere nell'effetto bolla di sapone che minaccia invece il mondo dei Social Network.
Cristiano
Cristiano
29 mag 2009 alle 23:07  08
@ Monica:
Verissimo Smile
Mi sento di aggiungere un piccolo dettaglio, anche come ulteriore risposta a Sergio (con il quale ho continuato la discussione anche sul suo blog).

Ciò che differenzia i social network dai blog è il concetto di "libertà assoluta" (mi si permetta la definizione).
Il social network può produrre contenuti ma è legato ad un discorso di adesione al circuito che ne limita di fatto la visibilità a tutti (Facebook ad esempio ne è un esempio lampante) ed è soggetto, comunque a possibili moderazioni e censure indipendenti dagli autori dei contenuti.

Il blog è scevro da questa tipologia di compromessi ed è universalmente consultabile, ponendosi, di fatto, come il vero strumento di "informazione di massa" ad ampio spettro.

Resta il fatto che, qualunque sia lo strumento, ciò che conta è il messaggio trasmesso. Il resto lascia il tempo che trova.
pillola
pillola
31 mag 2009 alle 16:46  09
noto con dispiacere che nessuno di voi abbia menzionato in alcun modo i Forum.
Anch'io ho voluto provare FB e anch'io mi trovo molto d'accordo con voi, tanto più che alla fine lo spazio in FB lo sto utilizando solo per importare i feed del mio forum e qualche esperimento solo per poter dire "so di che cosa sto parlando" oltretutto per me, non più giovanissima, trovarmi indietro tecnologicamente parlando è deleterio... sarebbe un po' come dire: "oltre al danno la beffa" per cui cerco di tenermi aggiornata.
Ma i Forum, cari miei, come mai voi blogger li avete abbandonati, i tanto amati forum di discussione dove in un solo luogo venivano raccolte testimonianze di ognuno, dove tutti potevano aprire i loro argomenti preferiti e vederli sviscerati, compiuti.
Le stesse cose che stae dicendo riguardo FB io l'ho detto riguardo i blog, che non sarebbero durati in eterno, una specie di monologhi di massa, ognuno con il proprio blog e tutti con tanti blog da cliccare per tenersi informati ed aggiornati quando con un solo forum, o al massimo due o tre si poteva raggiungere lo stesso scopo.
Non è detto con cattiveria tutto questo, e poi spero sappiate perdonare la sfrontatezza di una quasi vecchietta. Ma, io mi auguro, davvero, che un giorno sappiate tutti ritornare "all'ovile" nei forum.
Smile

Cristiano
Cristiano
31 mag 2009 alle 22:35  10
@ pillola:
Per quanto riguarda l'argomento forum, con il sottoscritto sfondi una porta aperta, date le mie primissime esperienze in ambito di connettività con le prime BBS (quando ancora il fenomeno internet in Italia era ancora fantascienza).
Il blog può essere considerato una "costola" del forum: se il forum è un condominio, il blog è una villetta di periferia Smile
E' ovvio che il forum permette discussioni di più ampio respiro, ma anch'esso è vincolato al concetto di "possibile censura" ad opera degli amministratori, a differenza del blog che, come già detto, permette, nei limiti del possibile, la massima libertà di espressione.
pillola
pillola
01 giu 2009 alle 00:20  11
è vero, è vero, è un aspetto che non ho sottovalutato e che sapevo perfettamente avresti addotto. e mi piace anche molto la tua definizione di "costola del forum". Fondamentalmente tutto si *riduce* alla Libertà. Dovrebbero, a mio avviso, "inventare" una qualche specie di forum di tutti, dove tutti insieme lo governano e gestiscono. Una specie di prova su strada di come si possa costruire tutti insieme e, andare avanti, piuttosto che doversi costruire villette isolate quando non, ghetti (fb). Voi che siete i cervelloni dell'informatica, perché non vi adoperate ad un progetto ambizioso che riunisca... invece che disperdere
Credo che trovereste molti affezionati.
Antonio Trogu
Antonio Trogu
21 gen 2010 alle 09:11  12
@ Cristiano:

E' passato un po' di tempo ma grazie della risposta. Però niente da fare. Il feed è quello giusto ma le immagini non si vedono.
Cristiano
Cristiano
21 gen 2010 alle 22:18  13
@ Antonio Trogu:
Google ha cambiato di nuovo gli indirizzamenti, riportandoli a quelli originali.
Cambia il feed in: http://feeds.feedburner.com/cristianofinonet

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