Poco più di un anno fa, decisi di creare questo blog. In realtà più di una nascita, si trattò ai tempi di una trasformazione: il sito a mio nome esisteva già da tempo (per la precisione dal 2005) ed ospitava una vetrina personale della mia attività professionale.
Il passaggio al blog ha corrisposto ad una mutazione dalla staticità della presentazione della propria immagine, intesa come mera operazione di advertising o, se si preferisce, dall'affermazione della propria presenza in rete, alla dinamicità della condivisione delle proprie conoscenze ed alla conseguente distribuzione del proprio pensiero.
Essendo un progettista, oltre che uno sviluppatore (oltre che un discreto quantitativo di altre cose più o meno inerenti), sempre ai tempi, affascinato dalle tecnologie della comunicazione in rete, avevo acquisito l'infame decisione di sviluppare un mio sistema di blogging anche per mettere in pratica un bagaglio nozionistico che fino ad allora avevo utilizzato solo "frazionatamente", a seconda delle esigenze dei progetti web in cui ero stato coinvolto.
Operazione ardua e dai tempi di sviluppo estremamente lunghi. Sfortunatamente, avendo l'hosting su piattaforma Microsoft, non avrei potuto approfittare del consistente numero di prodotti open sourceW disponibili per la coppia PHPW - MySQLW. Al tempo stesso, i sistemi di blogging esistenti per tale piattaforma o erano a pagamento (o freewareW ma con forti limitazioni) come ad esempio Community Server, o non erano rispondenti alle mie reali necessità, come ad esempio l'ottimo DBlog (purtroppo ormai obsoleto) o il promettente SubText.
L'alternativa sarebbe stata la conversione ad un hosting LinuxW e la conseguente installazione di WordPress. L'operazione non mi avrebbe comportato che vantaggi, facilitandomi la migrazione (non avrei dovuto reinventare la ruota) e mettendomi a disposizione uno strumento a me ben noto anche e soprattutto sotto il profilo software.
Il problema è che il mio progetto, dal punto di vista "tecnologico" sarebbe stato "solo un altro web log targato wordpress", mentre, fin dall'inizio, avrei voluto identificarlo, sia dal punto di vista contenutistico, che implementativo come "voce fuori dal coro".
Qualcosa di diverso, di non convenzionale: la creazione di una nicchia e, forse, anche di una prerogativa.
La scelta di BlogEngine.NET è stata ponderata: un sistema giovane, promettente, estremamente aperto e poco conosciuto sul nostro territorio. Una scelta difficile e rischiosa, ma che credo abbia dato i suoi frutti. Il gradimento che piano piano si è andato allargando intorno al progetto non è stato trascurabile e, al contrario ha fornito un segnale importante: la creazione di una piccola community.
Da qui la decisione, forse anche difficile, rischiosa e, per certi versi, incomprensibile, di indicare chiaramente con un banner creato ad hoc, la non appartenenza a quello che un amico del Karacamp 2008 ha definito uno standard.
Evidentemente il messaggio non è da intendersi come un rifiuto od un ostracismo nei confronti della piattaforma in oggetto; sono sempre stato lontano dalle logiche di parte che, in un modo o in un altro, definiscono delle scuole di pensiero nell'ambito dell'informatica o della tecnologia in genere. Lo dimostra il fatto che abbia incluso tra gli argomenti trattati su queste pagine una sezione dedicata a WordPress, e abbia sviluppato e distribuito dei pluginW per il medesimo.
La pubblicazione del banner come affermazione della propria identità e non come negazione o avversione nei confronti di una tecnologia.
La mia iniziativa suscitò fin dall'inizio una certa curiosità: moltissime le mail pervenute, alcune citazioni del banner nei tumblr, tanti i commenti.
Alcuni hanno prelevato il mio banner è seguito la mia iniziativa: non so se questo possa essere considerato un segnale o una pura casualità, resta il fatto che, molto probabilmente, altri hanno sentito il bisogno di affermare la propria identità nei confronti della pluralità.
Il banner è liberamente scaricabile: chiunque non usi WordPress, se lo ritiene opportuno, può usufruirne, pubblicandolo sul proprio blog.