1 gennaio 2010  0

Rilasciato l’aggiornamento alla versione 2.0.10 del nuovo anno: sarà solo una minor release?

Generale / Web 2.0 

Happy_New_Year Ho riletto con attenzione l’articolo che scrissi esattamente un anno fa. Già allora avevo ipotizzato che il 2009 sarebbe stato un anno importante e soprattutto che avrebbe segnato profondamente il corso della nostra storia, principalmente quella del nostro paese.

In realtà l’anno passato è stato terribile e, molto probabilmente, resterà nella memoria di tutti, soprattutto noi italiani, come uno dei peggiori della prima decade del nuovo millennio.

La crisi economica, il terremoto in Abruzzo, le alluvioni in Sicilia, Toscana e Campania, gli scontri politici e generazionali, il caos istituzionale, la strumentalizzazione dei media, sono solo alcuni degli eventi che verranno ricordati dalle generazioni future e che segneranno il 2009 come uno dei nostri periodi più bui.

Ciò che mi ha colpito maggiormente di questa fine decennio, però, è stata la strumentalizzazione dell’informazione che ha agito a tutti i livelli, a volte in maniera talmente palese da rasentare quasi il ridicolo. I media sono stati usati ed abusati per distruggere o esaltare personaggi, diffondere immotivatamente il panico, creare inutili necessità o fomentare timori inesistenti.

Sicuramente nulla di nuovo. Ma mai come negli ultimi mesi la mercificazione dei media è stata talmente palese da calpestare ogni ragionevole certezza o nuda verità.

Il 2009 verrà ricordato come l’anno della fine della crisi economica (e forse anche della sua negazione), della pandemia mancata, del Nobel per la pace al primo presidente degli Stati Uniti d’America di colore nonostante la sua decisione volta all’inasprimento del conflitto in Afghanistan; ma anche come l’anno di Facebook, dell’esplosione dei social network, della perdita di interesse della grande massa nei confronti dei blog che, restano comunque ancora una fonte acritica di informazione genuina, scevra (anche se non sempre) della strumentalizzazione di massa che ormai dilaga nei media tradizionali.

Cosa aspettarsi dal futuro prossimo venturo ? Sotto il profilo sociale le aspettative sono molteplici. Il lavoro è la prima priorità. La solidità legislativa e la garanzia di riforme volte all’equidistanza sociale, la seconda.

Per ciò che concerne la tecnologia, ci aspetta una proiezione assoluta nel mondo del digitale, delle telecomunicazioni a banda larghissima, al bando delle connessioni via cavo.

Il web 2.0 si evolve, ma non cambia molto. Casualità vuole che il nuovo anno possa essere accomunato ad una sorta di aggiornamento dell’evoluzione della rete. Il 2.0, di cui si è cominciato a parlare guarda caso proprio ad inizio millennio, si trasforma nel 2.0.10, che coincide con l’avvio del nuovo decennio.

La rete si “estende”, ma in maniera fluida. Le discussioni diventano più rapide, gli argomenti più brevi, la partecipazione si allarga, il bacino di utenza comincia ad aprirsi anche a chi non è “del settore” o, perlomeno, non appartiene alla nicchia o, se volete, alla cosiddetta “blogosfera”.

La rete non è più solo per gli “internet addicted”. Ogni dispositivo mobile, anche entry level, “deve” poter interfacciarsi con i social network, deve essere sempre connesso, deve consentire interazioni “on the fly”. Nessuno può essere escluso. Tutti possono (e devono) diventare protagonisti.

Ma i blog non muoiono. Diventano approfondimento; soprattutto se dedicati ad argomenti di nicchia, acquisiscono un nuovo significato. Non sopravvivono tutti, ma molti di quelli che resistono, aumentano il loro spessore e contribuiscono a diluire quella povertà di informazione che ormai caratterizza i media tradizionali.

Progetti, sogni, speranze. Ogni nuovo anno, come ogni nuovo inizio, ci avvolge sempre di un velato entusiasmo. Ma questo è l’inizio di un nuovo decennio, auguriamoci che sia anche l’inizio di una nuova era.

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