24 settembre 2007  0

SnapShots ™ si apre all'advertising

Web 2.0 

In data 24 settembre c.a. il team Snap ha inviato una mail a tutti gli utenti che hanno registrato il proprio sito su www.snap.com informandoli della prossima introduzione all'interno degli Snap Shots di messaggi di advertising, ovvero della famigerata pubblicità.

Questo passaggio era sicuramente prevedibile: la tecnologia era stata messa a disposizione da più di un anno, testata, collaudata, arricchita con la collaborazione di migliaia di utenti. Già nel mese di agosto erano stati effettuati dei test casuali che associavano testi o frasi di contenuto analogo (o quasi) ai contenuti del sito linkato arricchito con il fumetto prodotto da Snap Shots. Sulle potenzialità di questa tecnologia ho già espresso la mia opinione: continuo a ritenerlo un prodotto valido se associato ai giusti collegamenti e senza abusarne eccessivamente.

Ritenere impossibile la contaminazione del prodotto con l'advertising sarebbe stato utopico: la Snap è una società che fonda le sue attività su "... marketing, advertising, and business operations ..." e naturalmente deve produrre profitto in cambio di beni o servizi e, nel caso specifico, di un qualcosa che comunque è basato su una tecnologia che richiede un notevole investimento economico.

La cosa che mi ha colpito maggiormente è però il testo del messaggio del quale cito il passaggio a mio avviso più significativo.

...were ready to announce the next stage of our evolution: after months of testing (and a big thank you to the sites that participated), were going to start putting advertising in Snap Shots.
So, how does this affect you?
For starters, it allows us to continue to innovate and expand Snap Shots. The more we invest in development, the more sites sign up. The more sites sign up, the more servers we need. The more servers we have, the more we can offer sites, free. Eventually, someone has to pay for it...

Le argomentazioni citate non sono discutibili: mi sembra però inutile e farragginoso far passare la banale commercializzazione del prodotto come un nuovo stadio di evoluzione dello stesso. Ma questo è il marketing ed il suo scopo è naturalmente quello di spacciare come necessarie cose che altrimenti non lo sarebbero, per lo meno dal punto di vista degli utenti e non certo dei fornitori.

A mio avviso però vi sono alcuni punti da valutare con attenzione: anzitutto come saranno tarati i messaggi pubblicitari associati ai link. Sicuramente verranno confezionati con una tecnica simile ad AdSense di Google, ovvero inerenti o prossimi ai contenuti del sito a cui fa riferimento il link stesso. Ma qui sorge un problema: è corretto o legale associare allo screenshot di un sito dei contenuti pubblicitari senza l'autorizzazione del proprietario del sito stesso? La miniatura (screenshot) di un sito è naturalmente soggetta alla stessa proprietà intellettuale del progetto grafico dello stesso che, di norma, appartiene al suo proprietario, il quale potrebbe non gradire l'associazione del proprio brand a terze parti, magari anche concorrenti.

Naturalmente è possibile vietare allo user-agent di Snap di catturare il preview del proprio sito negando all'interno del file robots.txt, presente nella root del proprio web hosting, l'accesso allo spider SnapPreviewBot utilizzando la sintassi:

User-agent: SnapPreviewBot
Disallow: /


Non tutti però hanno l'accesso diretto ai propri file di hosting: chi utilizza piattaforme free di blogging, ad esempio, potrebbe non avere la possibilità di accedere o modificare il file in oggetto. Non tutti sanno inoltre editare opportunament il file robots.txt (nel caso specifico meglio consultare l'apposita guida)

Un problema più importante è legato ai link collegati alle voci della WikiPedia: non credo sia corretto associare della pubblicità a dei contenuti open source. La Wikipedia stessa, essendo basata su un progetto collaborativo globale non contiene e non può contenere pubblicità.

Secondo le stime della Snap ogni giorno circa 2 milioni di web surfer visionano per almeno 7 volte un link arricchito dalla tecnologia Snap Shots: ciò significa che in termini pubblicitari il potenziale indotto economico sarebbe notevole. Cifre da capogiro.

Personalmente non amo la pubblicità sul web: la approvo e la comprendo nei siti commerciali, ma non la giustifico nei siti amatoriali o nei blog. In questi ultimi distoglie l'attenzione, vanifica la lettura e compromette l'aspetto grafico del sito stesso. Per questo motivo valuterò con attenzione l'impatto che avrà sui link presenti nel mio sito l'advertising di Snap e, se necessario, rimuoverò l'applet.

Concludo passando il testimone alle opinioni di chi vorrà discutere con me su questo spinoso e delicato argomento, che merita senz'altro ulteriori approfondimenti.

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