2 marzo 2009  18

Un anno con Adsense: alla fine si riesce a guadagnare qualcosa oppure no ?

Tecnologia 

Google-adsense-logoEsattamente un anno fa annunciai la mia intenzione di inserire l’advertising offerto da Google tramite la sua piattaforma Adsense, all’interno di questo sito. Una decisione sofferta, ma motivata già da allora con la necessità di copertura perlomeno parziale almeno dei costi di connettività e di hosting.

Manutenere ed aggiornare un blog di queste dimensioni (ormai è diventato decisamente “corposo”) è un’attività impegnativa e molto dispendiosa sia in termini di tempo (che nel mio caso è decisamente un costo) che di attività di ricerca e sviluppo, al fine di poter pubblicare contenuti e prodotti sempre nuovi ed originali.

Dopo dodici mesi di pubblicazione di annunci Adsense sono in grado di produrre una serie di giudizi di massima sulle opportunità offerte da questo sistema così apparentemente semplice di guadagno on-line.

Anzitutto è necessario fare una premessa: a parte i mesi iniziali durante i quali ho fatto molte sperimentazioni sul posizionamento ed il formato dei banner, l’attenzione dedicata all’ottimizzazione dell’advertising ha avuto una priorità bassissima per tutto ciò che ha riguardato sia la parte redazionale che di manutenzione del sito.

Paradossalmente i risultati migliori sono stai ottenuti negli ultimi sei mesi, durante i quali il livello di attenzione alla gestione degli annunci stessi e stato praticamente prossimo allo zero.

Questo fenomeno giustifica quanto sostenuto da molti, ovvero che Adsense comincia a “funzionare” (se mi si permette il termine) soprattutto sul lungo periodo e, naturalmente, se si riserva un opportuno e ampio intervallo temporale necessario all’assestamento della tipologia degli annunci pubblicati da parte del sistema. Ciò significa che, soprattutto se il sito ospitante non ha un elevato volume di traffico in ingresso, è necessario che passi un discreto lasso di tempo tra l’applicazione delle differenti metodologie di posizionamento (e di formati) che si possono sperimentare per cercare di massimizzare il CTR (Click-through rateW).

gooogle

Sintetizziamo, quindi, per punti quanto rilevato in 365 giorni di advertising mirato, tenendo presente la “piccola guida di sopravvivenza” che avevo già pubblicato in passato a 60 giorni dall’inserimento di Adsense, e della quale invito caldamente la lettura (o rilettura).

  • Se il proprio sito o blog privilegia i contenuti testuali ed ha un layout pulito e povero di immagini è essenziale che si preferisca la pubblicazione di annunci di tipo testuale. Personalmente ho appurato che il feedback relativo ad annunci grafici è stato esattamente pari a zero su queste pagine, sicuramente in funzione del contesto di utilizzo che le vedeva come elementi assolutamente non integrati con quanto pubblicato.
  • Il numero di visite in ingresso è rilevante, per un mero discorso statistico, ma non fondamentale. Molto tempo fa, parlando con addetti ai lavori, si diceva che un numero di visite uniche inferiori al migliaio al giorno, non avrebbe consentito un rientro economico nemmeno sufficiente alla copertura delle spese.
    In realtà questo è vero solo in parte: se il sito in esame è fortemente tematizzato (come ad esempio questo) si riescono lo stesso ad avere risultati sufficienti. Al momento questo blog, con una media di appena 15.000 visite uniche al mese riesce a raggiungere un eCPM a volte anche superiore alle medie americane (voglio ricordare che il costo medio per 1000 impressioni in Italia è attualmente stimato ad 1 $, mentre il medesimo coefficiente sale a 3 $ per il mercato statunitense).
  • Google costituisce la principale fonte di utenti potenzialmente predisposti al click sui banner pubblicitari. Massimizzare le visite da questo motore di ricerca diventa quindi importantissimo per aumentare il CTR: se si vuole incrementare questo fattore è necessario però osservare i trend di ricerca relativi alle keyword “più gettonate”. Questi sono fortemente influenzati dagli eventi e dalla cronaca contemporanea: in taluni casi, quindi, per aumentare la simpatia nei confronti del nostro sito dal parte del motore di ricerca più famoso del mondo, è necessario scrivere articoli mirati su quanto è maggiormente di interesse allo stato dell’arte nel proprio settore di competenza.
  • I referrer che non siano motori di ricerca sono quasi del tutto inefficaci: social network, aggregatori di notizie, meme tracker o altro, portano visite che non sono assolutamente significative ai fini non solo dell’advertising, ma anche a qualunque tipi di altra fidelizzazione (ad esempio sottoscrizione di feed). Personalmente ho ridotto al minimo la segnalazione di quanto pubblicato su questo sito tramite tali strumenti, vista la relativa inutilità sotto tutti gli aspetti operativi e di convenienza.
  • Il formato migliore di banner è, a mio avviso, il 480 x 60: è poco invasivo e, se usato subito al di sotto del titolo dell’articolo, può far ottenere un ottimo CTR. Lo stesso formato, utilizzato invece alla fine, ha risultati nella media anche se, a volte, consente di registrare eCPM più alti. Gli skyscraper verticali (ad esempio il 120 x 600) sono efficaci ma solo se prossimi alla testata della pagina: il CTR che ho rilevato è molto simile a quello ottenuto con il formato già citato posizionato a fondo articolo.
  • Le rendite cominciano ad assestarsi su valori ragionevoli, nel momento stesso in cui anche le visite da Google diventano consistenti: ipotizzando una media di circa 500 accessi unici al giorno, è essenziale che la componente proveniente da motore di ricerca sia prossima almeno all’80 %.
  • Come già espresso più volte, non esistono regole precise per aumentare le rendite Adsense e, anche se esistessero, andrebbero applicate e personalizzate a seconda dei casi ed in maniera tale da renderle comunque non generalizzabili. Sicuramente la qualità dei contenuti, aiuta il motore di Adsense ad associare agli stessi annunci più pertinenti e quindi più accattivanti per gli utenti. Pubblicare articoli originali e ben confezionati costituisce quindi un notevole valore aggiunto, tenendo presente che, se pensati in funzione del possibile advertising associabile, non devono essere gioco forza del tutto esaustivi.

In definitiva, giusto per dare un’idea, nell’ultimo anno tramite Adsense sono riuscito a coprire completamente i costi di hosting e di connettività casalinga ed è rimasto qualche spicciolo per l’acquisto di qualche dominio da tenere in caldo per qualche progettino futuro.

E’ evidente che non sono cifre con le quali si potrebbe nemmeno minimamente pensare di sopravvivere ma che, comunque consentono di azzerare almeno i costi vivi di gestione di questo blog. Sfortunatamente non è ancora assolutamente possibile coprire le spese di “produzione” dei contenuti, ma questa al momento è pura utopia.

Esprimi il tuo giudizio

Commenti (18) -

Anel
Anel
02 mar 2009 alle 03:35  01
Articolo ben fatto ma ho qualcosa da ribadire!
Punto 1 ok
Punto 2: Avere un Cpm pari a 1$ con adsense singnifica trovarsi in situazioni davvero drastiche. Persino i forum (i meno reddittizi delle altre piattaforme) riescono a superare questa quota. Un blog in media ha da 3 in su (Ma ora con la crisi qualcuno cade anche a 2/2.5)
Punto 3 ok
Punto 4 ok
Punto 5: Dipende, secondo me è il peggiore in assoluto. Nonostante non ci sia l'url della pubblicità, quel banner è usato anche da altri programmi di affiliazione già da una decina di anni. Diventa troppo facile riconoscere quel banner chiamato anche "standard" proprio perchè è presente da quando esiste la pubblicità Cpm.
Punto 6: Anche in questo punto dipende. Se hai un blog di economia (Ed io ce l'ho), puoi fare anche 10 dollari con meno di 100 visite.
Punto 7: Dopo vari test mi è parso di capire che Adsense se ne freghi dei contenuti di qualità. A Adsense interessano le parole contenute nel titolo, nel H1, nel h2 e nel url della pagina. Al Team di Adsense invece interessa una grafica professionale e tanti contenuti (se non vuoi avere click da 1 cent).

Overlord
Overlord
02 mar 2009 alle 10:03  02
Ti consiglierei di provare anche qualche affiliazione.
Cristiano
Cristiano
02 mar 2009 alle 12:36  03
@ Anel:
Le medie di eCPM riferite non sono la regola, ma appunto i dati riferiti dagli analisti in relazione ai mercati di riferimento (nello specifico italiano ed americano).
E' evidente che poi, nel pratico, le rilevazioni sono ben diverse: puoi avere siti con eCPM altissimi, ma questi vengono poi compensati (nel calcolo delle medie) da quelli con valori particolarmente bassi. Ad ogni modo il ricavo per click "all'estero" è ben più alto di quello nostrano.

Invece il formato 480 x 60 è stato recentemente rivalutato da molti addetti ai lavori: nel mio caso specifico, è quello che produce le rendite maggiori. Tutto dipende da come lo integri nei contenuti.

Per quanto riguarda il discorso visite, il caso singolo è a mio avviso opinabile se si vuole parlare in maniera più generale. Conosco siti che contano 5 volte gli accessi di questo blog e totalizzano guadagni equivalenti, come altri (giusto per citare casi analoghi a quello da te indicato) che con numeri inferiori ricavano anche il doppio o il triplo.

Come detto anche in passato, Adsense è un discorso complesso difficile da generalizzare o prototipizzare, varia da caso a caso. Proprio per questo motivo io invito sempre a diffidare da chi consiglia metodologie miracolose per massimizzare le rendite, sempre restando nella più completa legalità. Wink

@ Overlord:
Adsense è il sistema che richiede, a mio avviso, l'impegno minore in assoluto, soprattutto per chi come me non ha velleità di guadagno.
Il meccanismo delle affiliazioni richiede comunque uno studio  ed un impegno che io al momento non sarei in grado di dedicare, a meno di voler sottrarre tempo alla cura e realizzazione dei contenuti, cosa che non desidero assolutamente :-P
Matteo
Matteo
02 mar 2009 alle 14:22  04
Ciao Cristiano,
sono sempre interessato ai post dove si pubblicano chiaramente le proprie statistiche, siano esse relative ai visitatori o ai guadagni. Ho provato a creare un report su Adsense relativamente al mio blog (anch'io uso il formato 468x60 fra il titolo e il corpo dei post, dopo varie prove) e ho visto che il valore dell'eCPM è di 2.07$ avendo un numero di visitatori paragonabile al tuo (tra i 10 e i 15mila al mese, secondo Analytics).

Ho però notato che sono rilevanti, da questo punto di vista, anche le persone che provengono dai servizi di social news. Parlando di un altro blog che gestisco (oltre che del mio), ho notato addirittura che i guadagni derivanti da questi utenti sono anche maggiori a quelli di chi proviene dai motori di ricerca.

Spero di non fare spam indicando un paio di post che ho scritto sull'argomento, sentiti ovviamente libero di cancellare i link se non li ritieni opportuni, o di correggerli se non appaiono correttamente Smile

- Guadagnare con il blog: bilancio 2008: http://tinyurl.com/becqoy
- Guadagni dai social news al blog: http://tinyurl.com/becqoy
Cristiano
Cristiano
02 mar 2009 alle 17:26  05
@ Matteo:
Con il banner 486 x 60 riesco a raggiungere valori di eCPM molto più alti Smile

La tua testimoinianza è molto interessante, anche perchè sei il primo che mi riferisce un contributo significativo al CTR fornito dalle visite da referrer e, in particolare, dai social network.

La domanda a questo punto, però, è d'obbligo:
Come si fa a stabilire che le visite da social network sono più fruttuose rispetto a quelle da Google, se non si ha uno strumento che ne consenta il monitoraggio ?

Al momento, che io sappia, solo pochi fortunati hanno ottenuto da Google la possibilità di monitorare tramite Analytics anche la pagine che contengono gli annunci Adsense che hanno ottenuto click (anche se, facendone richiesta, nel giro di alcune settimane si viene abilitati alla funzionalità) ...

Per quanto riguarda i link, nessun problema: sono articoli interessanti e pertinenti con l'argomento per cui meritano diffusione (... solo che il secondo URL è uguale al primo) Smile
garethjax
garethjax
02 mar 2009 alle 17:45  06
Hai un target "sfigato". Parli di tecnologia, ma non solo di prodotti consumer. Parli di software, ma a vedere MOLTO velocemente, tratti problematiche di alto livello ttecnologico.
La morale UNO  è che i tuoi possibili cliccatori sono utenti tuoi "pari", con una certa cultura e scaltrezza delle meccaniche di rete. Gente che non clicca a casaccio, ma solo e soltanto quando ritiene di avere informazioni davvero utili. E' gente che impiega un sacco di tempo e analisi prima di fare un click, figuriamoci un acquisto Smile (sono anche io nel gruppo)

La morale DUE è che di rimando , non hai advertiser che paghino quote consistenti.

Per fare soldi con adsense,oltre ad ampliare il traffico, bisogna segmentarlo. Escludere la fascia dai 25 ai 40, e rivolgersi agli altri: quelli che hanno bisogno di informazione e non riescono a farlo da soli. Quindi i giovanissimi o i nostri genitori disinformatizzati. E poi bisogna "colpirli" dove hanno piu' dubbi, ovvio che per farlo è meglio un sito o blog specifico. Dei contenuti generalisti mescolati ai contenuti "segmentati" creano solo confusione su adsense.

My 2 clicks su adsense, of corse Laughing


Matteo
Matteo
02 mar 2009 alle 19:30  07
Il mio metodo per stabilire la "fruttuosità" degli utenti provenienti da servizi di social news è piuttosto empirico: in un blog tematico che gestisco (si parla di calcio) gli utenti arrivano principalmente da quel genere di servizi, trattandosi di notizie "a breve scadenza" e quindi poco ricercate sui motori.

Nei giorni in cui il numero di visitatori da quelle fonti è alto, noto un'aumento considerevole sia del click-through che del valore eCPM. Certamente la provenienza non è l'unico fattore che fa aumentare le prestazioni di Adsense, ma almeno nel mio caso ho notato che funziona così.
Cristiano
Cristiano
02 mar 2009 alle 22:41  08
@ garethjax:
Hai fatto un'ottima analisi, dimenticando però un piccolo particolare: questo sito non nasce per essere un prodotto utile all'advertising, ma con intenti del tutto differenti.

Come avrai potuto notare se hai dato uno sguardo ai contenuti, il target è fortemente e volutamente segmentato su quella che potremo definire una fascia medio alta di utenza. Lo dimostra il fatto che il numero dei readers non è elevatissimo (a differenza della maggiorparte dei siti pseudo-tecnici che si occupano solo di segnalazioni).

All'estero, siti di questo tipo sono molto più redditizi, soprattutto perchè essendo perlopiù in lingua inglese, attirano addetti ai lavori da tutte le parti del mondo.
L'Italia è un mercato "sui generis" e questo tipo di prodotto non paga in termini di advertising, ma, ripeto, non è questo l'obiettivo di questo blog Wink

Termino con una battuta: se dovessi escludere la fascia di età date citata, mi dovrei auto squalificare per sopraggiunti limiti cronologici :-D

@ Matteo:
In effetti è un metodo molto empirico: però può avere un senso rapportandosi all'ottima esposizione di garethjax.
Evidentemene il sito è molto ben segmentato ed il suo parco di utenza è ben predisposto al cosiddetto "link di uscita" sui banner pubblicitari.
Napolux
Napolux
05 mar 2009 alle 22:01  09
Post davvero interessante. Con un eCPM triplo rispetto al nostro a questo punto converebbe bloggare solo in inglese se si mira solo al soldo... Tong
Cristiano
Cristiano
05 mar 2009 alle 22:24  10
@ Napolux:
In effetti all'estero molti lo fanno, anche se i nostri colleghi "tecnici" anglofoni preferiscono aderire a circuiti specifici di advertising, piuttosto che a Adsense.

Certo non tutti riescono a sfondare come John Chow ... :-(
alex
alex
06 mar 2009 alle 02:40  11
Dipende dal tema del sito e dalla nicchia di mercato che scegli. Alcuni miei domini su nicchie di mercato ho ricevuto anche un ctr del 10 % su 20 impressioni ed il sito in questione tratta un nicchia particolare. Quindi dipende secondo me anche se sei nella nicchia della "nicchia" di mercato! alex
hermansji
hermansji
11 mar 2009 alle 19:48  14
La mia esperienza con un blog di nicchia a sfondo bianco:
- 336x280 testo ha il più alto rendimento collocato sotto il titolo ed alla fine dell’articolo.
- casella di ricerca personalizzata | il più alto rendimento se collocata ben visibile in alto tra header e sidebar e sotto o sopra la casella di commento.
.:.

Cristiano
Cristiano
11 mar 2009 alle 22:59  15
@ hermansji:
Dimentichi di segnalare, però, che il tuo sito tratta di giurisprudenza (nicchia molto specifica ma al tempo stesso molto appetibile in rete) e che in un giorno superi le visite che questo sito fa in una settimana :-P

Se non ricordo male, inoltre hai sia un eCPM che un CTR molto alti (se non sbaglio riesci a totalizzare nell'arco delle 24 ore, quello che io raggiungo in due mesi) Wink

hermansji
hermansji
12 mar 2009 alle 11:15  16
Dici davvero? Io ero convinto che ad avere maggiore rendimento fossero i blog di informatica e tecnologia? Si è sconvolto il mondo e non me ne sono accorto?
.:.
Cristiano
Cristiano
12 mar 2009 alle 11:25  17
hermansji ha scritto:
Io ero convinto che ad avere maggiore rendimento fossero i blog di informatica e tecnologia?
Evidentemente questo blog è un caso a parte, perchè non siverifica nulla di tutto questo.

Il mondo non si è "sconvolto": è il tuo blog che rappresenta un caso d'eccellenza Smile
hermansji
hermansji
12 mar 2009 alle 14:00  18
Uhm... non so che pensare. A mia discolpa posso solo dire che è colpa tutta di Google, principale fornitore dei miei accessi, e quindi il merito non è mio.

Strano, i tuoi sono qualitativamente ottimi contenuti e potrei farti una lista di blog che non meritano il riscontro che hanno.

ps. spunto la casellina "Avvisami" ma non ricevo niente Frown !!
.:.

Cristiano
Cristiano
12 mar 2009 alle 14:56  19
hermansji ha scritto:
Strano, i tuoi sono qualitativamente ottimi contenuti e potrei farti una lista di blog che non meritano il riscontro che hanno.
Evidentemente, in Italia, come nella società, anche la rete non è meritocratica :-P

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A scanso di equivoci puoi sottoscrivere temporaneamente il feed commenti (al singolo articolo o anche a tutti).
Comunque indagherò sull'eventuale anomalia.
hermansji
hermansji
12 mar 2009 alle 15:31  20
Furbettocratica? Purtroppo non ho il filtro antispam attivato, se a te risultano notifiche inviate segnalo al mio "postino" di non averle ricevute e vediamo che dice il supporto!
.:.

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