14 aprile 2009  15

Un po’ di chiarezza sui telefonini cinesi dual sim: pregi, difetti, costi

Mobile 

raffa-cel-K530i Sembrerà strano, ma la principale fonte di traffico veicolato da Google su questo sito avviene proprio mediante la ricerca delle keyword “dual SIM” o “telefonino/i dual SIM”. Questo in virtù del fatto che l’anno scorso, in tempi decisamente non sospetti, avevo pubblicato un paio di articoli su altrettanti modelli di cellulari realizzati in Cina e dalle caratteristiche decisamente interessanti ed inusitate per il mercato europeo.

Nel mentre, è passata molta acqua sotto i ponti e lo smercio nonché la vendita di apparati cinesi dual sim è divenuto ormai una realtà a tutti gli effetti anche nel nostro paese. Tuttavia, ancora oggi mi trovo spesso ad essere consultato per rispondere a molti quesiti su questa tipologia di apparati che, evidentemente, hanno un fascino incredibile soprattutto tra i nostri connazionali, dato lo spropositato numero di SIM attive sul nostro territorio, sicuramente superiore a quello di qualunque altro paese della comunità europea.

E’ necessario quindi fare un po’ di chiarezza su quelle che sono ormai le curiosità più frequenti sui cosiddetti “cinafonini”.

Vantaggi

Sono evidenti: poter mantenere attive due SIM semplifica molto la vita a chi è costretto per lavoro o per esigenze personali a dover utilizzare contemporaneamente due numeri differenti, magari anche di diversi operatori.

Gli apparati in questione sono quasi sempre dotati di un buon parco accessori, tra cui spicca la presenza costante della seconda batteria (spesso di maggiore amperaggio e quindi maggiore autonomia), il cavo dati USB, una scheda di memoria aggiuntiva almeno da 256 Mbyte (quasi sempre in formato microSD) e, a volte, anche una custodia in pelle.

L’autonomia è un altro valore aggiunto: essendo apparati operanti solo in standard GSMW / GPRSW ed al tempo stesso dotati di accumulatori di notevole amperaggio, non è difficile riuscire a raggiungere anche una settimana di medio utilizzo con alcuni modelli.

Quasi tutti sono ormai dotati di sintonizzatore TV analogico e di schermi molto ampi a 256.000 colori, alcuni anche di tipo tattile (touch screen). Tutti i modelli reperibili in Italia tramite i comuni canali di vendita sono localizzati nella nostra lingua (anche se le traduzioni dei menù lasciano molto a desiderare, facendo preferire l’uso della lingua inglese)

La caratteristica più attraente è però il costo: cercando opportunamente sul mercato nazionale è possibile portarsi a casa modelli full optional per cifre che variano tra i 100 ed i 150 €. Acquistando direttamente all’estero è possibile spendere ancora meno, ma ci si espone ad alcuni rischi che descriverò più avanti.

Svantaggi

Non sono pochi e vanno attentamente valutati. Il primo riguarda le norme europee sui dispositivi a radiofrequenza: è opportuno sapere che, se si decide di acquistare uno di questi dispositivi direttamente in Cina tramite shop on line, quasi sicuramente esso non sarà conforme alla normativa europea e, di conseguenza, fuori legge.

E’ bene non sottovalutare l’uso di un dispositivo a radiofrequenza non conforme, soprattutto in virtù del fatto che la supervisione delle frequenze radio è operata dalla polizia postale.

La maggior parte dei cellulari cinesi venduti “direttamente” in Italia è però conforme alle norme CE, ciò significa che il rischio appena descritto è relativo solo ai dispositivi acquistati direttamente in Cina.

In Italia i brand “autorizzati” non sono tantissimi: Raffa-Cel e NGM sono due nomi abbastanza diffusi (dei due il primo decisamente più economico perché non venduto tramite la grande distribuzione).

Un altro difetto abbastanza significativo è dovuto all’assenza di protocollo veloce per la trasmissione dati. I dispositivi in questione non solo operano esclusivamente in standard GSM, ma supportano solo il GPRS e non l’EDGEW. Per questo motivo l’uso dei medesimi come modem o per la connettività in mobilità è altamente sconsigliato.

La documentazione a disposizione è spesso misera e incompleta: gli scarni pieghevoli contenuti nelle confezioni, se in lingua italiana, non sono quasi mai sufficienti ed esaustivi per la descrizione delle funzioni in dotazione.

Nota dolente, sicuramente il discorso dell’assistenza: al momento non ho avuto esperienze dirette da parte di chi ha acquistato e usa normalmente questi apparati, dato che, incredibilmente, sembrano molto robusti ed affidabili. In alcuni casi mi è stato riferito che l’assistenza si limita alla sostituzione diretta dell’apparato, senza alcun tipo di riparazione, ma è strettamente vincolato al brand acquistato.

Ultima nota a mio avviso da non sottovalutare è la presenza all’interno di un unico guscio, di due ricetrasmettitori in radiofrequenza, attivi contemporaneamente. Ciò significa che dal punto di vista delle emissioni elettromagnetiche, si ha esattamente il doppio della potenza che si avrebbe con un unico apparato: vero è che in realtà la massima emissione si può avere esclusivamente in trasmissione-ricezione, ovvero durante una conversazione e, in tal caso, a meno che non si facciano spesso conversazioni contemporanee con entrambe le linee (ebbene si, questi apparecchi consentono di farlo), il rischio è paragonabile a quello che si avrebbe con un cellulare standard.

Ad ogni modo nutro qualche perplessità, anche perché in Cina non sono ancora così sensibili, come nel resto del mondo, al monitoraggio del livello del SARW emesso dai loro telefoni cellulari (ricordo che in Europa il livello massimo ammesso è di 2 W/Kg per 10 grammi di tessuto cutaneo).

Dove acquistare

Il mio consiglio è quello di non affidarsi all’acquisto on line e, soprattutto, non direttamente all’estero per i motivi appena descritti. Ovviamente, è un semplice consiglio e ognuno deve sentirsi libero di agire a sua coscienza e come meglio crede.

Personalmente, credo che sia importante valutare di persona questa tipologia di apparecchi e questo è possibile farlo solo tramite visione (ed eventuale acquisto) diretta.

Al momento una della marche più note è NGM ed è distribuita dal gruppo MediaMarket (leggi MediaWorld e Saturn): sfortunatamente è anche molto cara, in rapporto alla qualità dei modelli distribuiti.

Raffa-Cel è anch’essa abbastanza diffusa: addirittura è possibile acquistarne modelli direttamente in molti shop cinesi, che ormai sono diffusissimi sul nostro territorio.

Ultima alternativa sono gli intermediari Ebay: cominciano ad essere una realtà anche in Italia e, molto spesso, è possibile acquistare direttamente presso di essi molto del materiale venduto on line, tra cui anche alcuni modelli di cellulari cinesi dual sim.

Esprimi il tuo giudizio

Commenti (15) -

hermansji
hermansji
14 apr 2009 alle 08:36  01
Stanno arrivando anche numerose "repliche" di telefoni dalla Cina. Non solo il più noto Hi-Phone, ma da qualche tempo si vedono tanti modelli persino non proprio attualissimi (in termini di prestazioni) come il Tag-Heuer di qualche tempo fa.
.:.
hermansji
hermansji
14 apr 2009 alle 08:40  02
Aggiungo solo un'altra riflessione, la facilità con la quale è possibile reperire tutto ed il contrario di tutto e  la pericolosità per la salute di alcuni di questi oggetti viene sempre, troppo, sottovalutata.
.:.
Cristiano
Cristiano
14 apr 2009 alle 22:33  03
@ hermansji:
Hai ragione; devi però considerare che la maggior parte dei prodotti "brandizzati" che vengono immessi sul mercato, per politiche commerciali improntate al risparmio, sono sempre realizzati in oriente (Cina in primis).

Il brand è sinonimo di maggiore qualità ? Non sempre è così, o perlomeno sembra non esserlo più: sicuramente i prezzi praticati per la vendita dei cosiddetti cloni dimostrano quanto margine venga praticato dagli importatori finali sui prodotti di prestigio.

Tra l'altro tecnologie come il Dual SIM simultaneo, spacciate per innovative e costose (basti vedere il costo di apparati analoghi come i Samsung DUO), vengono implementate (e mi viene da dire con ottimi risultati) su granda scala ed a costi irrisori.

Il discorso pericolosità merità un approfondimento separato: ti rammento però che la maggior parte dei cellulari "esplosi" per difetti di fabbricazione delle batterie erano perlopiù a marchio Nokia, colosso che mi sembra sia localizzato nella cara vecchia Europa Wink
Danilo
Danilo
15 apr 2009 alle 13:55  04
Suppongo che il dual sim non prenderà mai piede in Europa, i gestori sono i primi contrari a questa tecnologia.
Per quanto riguarda la scarsa tecnologia o pericolosità del dispositivi, suppongo che sia legata alla ditta produttrice, gli standard di sicurezza sono ben noti anche in Cina, paese che produce anche quelli più blasonati.
Alessandro
Alessandro
19 apr 2009 alle 16:20  05
Io avevo necessità di un dual sim, mi sono affidato al marchio più conosciuto, NGM e devo dire di essermi trovato proprio bene e ho speso 119 euro (Lilith) . Ho fatto questa scelta dopo aver visto il comportamento davvero celere ed efficente del centro assistenza NGM con un cellulare di un mio collega. Inoltre un brand che si trova all'interno di tutti i principali distributori di elettronica non credo che possa correre il rischio di distribuire cellulari non a norma o di non fornire l'adeguata a completa assistenza a norma di legge.
nicola
nicola
25 mag 2009 alle 11:02  06
In che modo violerebbero la legislazione sulle radiofrequenze, dato che lavorano sulle comuni frequenze GSM (come tutti i cellulari tri/quad band), sulle frequenze FM (come tutte le radio) e sulle frequenze di ricezione TV?
Che io sappia la Polizia Postale si interessa delle immissioni illecite (in trasmissione o in ricezione) nelle radiofrequenze "proibite" come quelle dell'aviazione civile o della Pubblica Sicurezza, ma non mi sembra proprio il caso in questione!
Vorrei un po' di chiarezza in merito
Grazie
Cristiano
Cristiano
25 mag 2009 alle 16:22  07
@ nicola:
L'eventuale non conformità non è relativa alle frequenze utilizzate (altrimenti non potrebbero nemmeno funzionare) ma alla compatibilità elettromagnetica.
In buona sostanza, ogni apparecchio a radiofrequenza emette un campo elettromagnetico: i vari standard CE assicurano che i valori relativi a tali campi siano tra essi compatibili e non generino interferenze.
Il discorso è naturalmente più complesso di quanto descritto e ho cercato di semplificarlo al massimo.
La Polizia Postale, oltre a vigilare sulle frequenze radio, può anche intervenire sul controllo di dispositivi elettronici non a norma.
silvia
silvia
19 giu 2009 alle 11:33  08
ma i cellulari originali NGM sono fatti in cina?
Danilo
Danilo
20 giu 2009 alle 07:09  09
Sicuramente, ma con diversi standard produttivi e qualitativi.
mario
mario
08 ago 2009 alle 14:25  10
@ Cristiano:
salve mi chiamo Mario QUistelli, sono un importatore , e da 8 mesi importo telefoni dual sim, con ottimo successo , in merito al rapporto qualità/prezzo, essi non sono copie e non sono brandizzati, ma solo con un nostro marchio.I problemi sono legati principalmente alle certificazioni che per lo più sono false, anche se rilasciate dai cinesi, agli acquirenti italiani. Il problema delle alte frequenze non esistono se si comprano cellulare di ottima qualità e prezzo, come al solito se si vuole spendere $ 30,00 per un cellulare dual sim non si può ottenere tutto.
in conclusione posso dire che se si sceglie un'ottima azienda che li vende si hanno gratificazioni importanti.


eleonora
eleonora
22 gen 2010 alle 20:11  11
ciao...io ho appena acquistato su ebay un telefonino cinese dual sim.
si chiama CECT  N 97...altro non è che la copia del nokia N97...
l'ho preso dopo averlo visto al mio ragazzo e sinceramente mi è sembrato buono...
l'unica cosa che ho notato è che non ha scritto la marca...
comunque se qualcuno l'ha e mi può dire qualcosa su questo telefono?
davide
davide
31 gen 2010 alle 13:22  12
secondo me sono scritte un sacco di caxxate....io sono anni che compro dalla cina i telefonini per me e i miei amici e non abbiamo mai avuto un problema,solo che bisogna essere pazienti a configurarli,non si puo' pretendere di comprare un telefonino  dalla cina e portarlo in  negozio a configurare....e comunque per la cronaca delle stupidaggini...ma quando aprite la batteria del vosro telefono,avete mai letto....made in itali???ahahahaha sciocchezze,i telefoni sono fatti in cina,poi marchiati e venduti in italia al 300% in piu'!!!quando lo capiremo il mondo sara' gia' scoppiato!!!!
AUGURI
faby
faby
11 feb 2010 alle 19:45  13
hai ragione,la maggior parte delle cose elettroniche vengono fatte i Cina.
Cambiando discorso, nelle copie degli iphone ci sono molte icone che per farle funzionare  viene richiesto di installare Java.
Ma come funziona?
Come viene installato?
Mi potete aiutare?
Grazie
faby
pasquale
pasquale
02 mag 2010 alle 11:37  14
Ho comperato  un similar Iphon dual sim wi fi bluetoot Ha Java Mini opera.
e quanto d'altro che non userò MAI.
E'stato facilissimo configurarlo .
funziona perfettamente i contatti con l'assistenza cinese via web è perfetta (in inglese)
E' praticamente ugualissimo agli altri.
Si paga una imposta di sdoganamento pari al 50% del valore

Per contro ho un Htc originale un nokia n81 bellissimi ma che dopo un anno e mezzo devo cambiare le batterie che sono carissime.
Le acquisto dai cinesi...a meno Molto meno. E funzionano
Visto che ho lavorato in Cina vi garantisco che nelle aziende Cinesi Fanno sia gli originali Che Tutti gli altri.

Copiamo anche noi qualcosa? siamo capaci solo di criticare?
Provate a guardare questo link
*** removed by antispam ***

Non ne facci publicità ma dateci un okkio,poi criticate pure.
Ciao a tutti
cesare
cesare
12 mag 2010 alle 23:56  15
Ciao volevo sapere se il cinafonino funzione con scheda tre anche oltre oceano...grazie! Cesare @ hermansji:

Aggiungi Commento

biucitecode
  • Commento
  • Anteprima
Loading


| |   |  

Codice QR

Codice QR - cristianofino.net

Ultimi Commenti