Chi utilizza Youtube per la pubblicazione di filmati, amatoriali e non, sicuramente più di una volta ha dovuto utilizzare escamotage o un ulteriore post-produzione delle proprie creazioni per poter rispettare il vincolo temporale sulla lunghezza degli stessi, fissato ad un massimo di 10 minuti.
Finora solo i power-user e/o le utenze professionali (o aziendali) potevano infrangere il limite imposto. Io stesso, più di una volta, sono dovuto ricorrere a delle rielaborazioni di videoprove realizzate per il mio canale o su commissione per terzi, per riuscire a restare nella tempistica. Inutile dire che questo comporta un ulteriore lavoro di postproduzione (con conseguente perdita di tempo): molto spesso sono stato costretto a dovere dividere la recensione in due parti, oppure a sintetizzarla al massimo, a volte anche rimuovendo parti significative.
Fortunatamente, dalla fine di luglio, nell’ambito del progetto di riorganizzazione e potenziamento di Youtube che sta andando avanti da alcuni mesi a questa parte, Google ha deciso di aumentare il limite sulla durata dei video caricabili fino al 50% di quella attuale. Ciò vuol dire che adesso è possibile pubblicare filmati fino a 15 minuti di durata.
Un investimento sicuramente molto oneroso, ma evidentemente necessario per allargare il bacino di utenza e dare maggiore spessore ai contenuti pubblicati, finora relegati per la maggior parte a semplici produzioni amatoriali.
Con 15 minuti è possibile dare spazio anche a cortometraggi cinematografici (non dimentichiamo che adesso è anche possibile caricare filmati in Full HD), aprendo la strada ad una verticalizzazione del servizio di più ampio respiro.
Per quello che mi riguarda, le nuove tempistiche messe a disposizione, mi consentiranno di realizzare e pubblicare con più tranquillità quelle prove che finora avevo accantonato proprio per motivi legati ai limiti imposti.