Ci eravamo lasciati esattamente due mesi fa con l’incognita associata al surplus di richieste che il MISE (Ministero per lo Sviluppo Economico) aveva ricevuto a febbraio in occasione della presentazione delle domande relative alla fornitura dei voucher per la digitalizzazione.

A fronte di ben 91.500 domande ricevute, si sarebbero dovuti ripartire fondi per “soli” 100 milioni di euro, cifra assolutamente inadeguata rapportata al totale di 625 milioni di euro necessari per poter soddisfare il numero di richieste pervenute dalle PMI di tutta Italia.

E’ notizia delle ultime 24 ore che il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda abbia disposto con decreto ministeriale (intenzione già anticipata appunto intorno al 15 marzo 2018), l’integrazione della dotazione finanziaria dei Voucher per la digitalizzazione delle PMI per ulteriori 242,5 milioni di euro (242.525.366,25 euro per l’esattezza). Le risorse complessivamente disponibili per la concessione del contributo salgono, così, a 342,5 milioni di euro.

Siamo ancora lontani dalla cifra di 625 milioni di euro, necessaria per soddisfare in toto le richieste economiche delle PMI interessate, ma adesso le somme disponibili consentiranno di non rendere ridicoli i contributi proporzionali che sarebbero invece stati erogati nel caso non si fossero reperite risorse aggiuntive.

Una buona notizia per il mezzogiorno

Leggendo il decreto c’è un’ulteriore importante novità: l’integrazione disposta, sarà ripartita in misura pari all’80% per i progetti delle imprese localizzate nelle aree del Mezzogiorno e al 20% per i progetti delle imprese localizzate nelle aree del Centro Nord.

Considerato che le predette economie devono essere utilizzate, ai sensi del citato articolo 23, comma 10, del decreto-legge n. 83 del 2012, nel rispetto della chiave di riparto che prevede la destinazione delle risorse finanziarie in misura pari all’80 per cento nelle aree del Mezzogiorno e al 20 per cento nelle aree del Centro-Nord, secondo quanto, da ultimo, previsto dall’articolo 1, comma 6, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014);

Considerato che, per assicurare la copertura delle agevolazioni complessivamente richieste dalle imprese del Mezzogiorno, tenuto conto dell’importo di euro 32.543.679,00 già assegnato ai sensi del sopra citato decreto interministeriale 7 luglio 2016, risultano necessarie ulteriori risorse pari a euro 194.020.293,00;

Questa ulteriore agevolazione va a compensare lo squilibrio (che vi avevo già segnalato) presente nella ripartizione iniziale dei 100 milioni di euro, dei quali solo poco più del 30% riservato al centro sud.

Il passaggio evidenziato nel virgolettato fornisce un’indicazione importante, ovvero la volonta da parte del MISE di voler cercare di soddisfare quasi in toto le richieste di voucher effettuate dalle PMI del meridione (tra cui anche l’Abruzzo).

Nei prossimi giorni verrà comunicato l’importo del Voucher concedibile a ciascuna impresa per la realizzazione dei progetti di digitalizzazione e di ammodernamento tecnologico proposti.

Vi ricordo che la data a partire dalla quale sarà possibile presentare la richiesta di erogazione dei voucher per la digitalizzazione richiesti, è stata fissata (sempre tramite il decreto ministeriale del 29 marzo 2018) al 14 settembre 2018.

Entro tale data, naturalmente, dovranno essere stati acquistati i servizi e/o prodotti richesti e liquidati i relativi fornitori.

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